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Politica

Discorso del Presidente della Repubblica Italiana ai Magistrati Ordinari in Tirocinio

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Quest’ oggi vogliamo parlarvi del discorso fatto dal nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ai magistrati ordinari in tirocinio, in data 9/10/2017. Questo discorso molto bello, in cui il Presidente cerca di riassumere, in poche parole, il compito del magistrato è stato, secondo noi, poco attenzionato dai mass media, se così possiamo dire. Infatti è un peccato sottovalutare tali parole che sono sempre attuali e così noi della “Politica Del Popolo” abbiamo pensato di riproporvi “le parti più salienti” di questo discorso con alcune considerazioni personali.

Molti sono stati i punti importanti toccati da Mattarella, quali ad esempio l’ importanza del ruolo di magistrato a livello nazionale ed europeo e la responsabilità nell’ indossare la toga. Il 12° Presidente italiano inizia sottolineando le difficoltà nello svolgere l’ attività di magistrato all’ interno della complessa realtà nella quale essa si colloca al giorno d’ oggi. Con questa riflessione, Mattarella ha proprio centrato in pieno l’ argomento. Vi siete mai chiesti cosa vuol dire amministrare la giustizia ai giorni nostri? Tempi che cambiano in negativo, molto spesso, dove secondo la cronaca di pochi giorni fa, una ventenne spara a due uomini, uccidendone uno e ferendo l’ altro, per una semplice lite, per dei dissidi di vicinato. Ancora più sconcertante è vedere gente che nel 2017 china la testa, mantenendo il silenzio anche se testimone di qualcosa.

Quindi sì, cari lettori, la nostra realtà è abbastanza complessa anche se maggiormente evoluta sotto tutti i punti di vista. Il Presidente continua poi evidenziando l’ ampliamento della prospettiva, non più solo nazionale, nella quale il magistrato deve muoversi. Ciò delinea un orizzonte più vasto, entro il quale rendere effettiva, autentica e veritiera l’ applicazione della legge e attraverso di essa, la tutela dei diritti. Questo non viene a significare il disperdere della propria tradizione giuridica o il cambiamento nell’ adoperare le leggi bensì l’ accrescimento ed il miglioramento in una dimensione europea. In tutto ciò spicca la volontà nell’ assicurare che la tutela sia completa, efficace, giusta ed effettiva. Inoltre fa parte di questo lavoro l’ interagire con la Corte di giustizia dell’ Unione europea e con la Corte europea dei diritti dell’ uomo, con la finalità di assicurare l’ uniformità del diritto europeo, custodendo e mantenendo sempre in primo piano il rispetto dei valori della nostra Costituzione.

Il nostro Presidente, come già detto, spiega poi l’ importanza e il significato di indossare la toga, che non è abito di scena e neanche “simbolo ridondante” o frutto del mantenimento di una tradizione. Essa invece rappresenta il senso della funzione del magistrato. Nel suo discorso Mattarella tiene a precisare come la toga sia uguale per tutti, innanzitutto perché “i magistrati si distinguono fra loro soltanto per funzioni”. Rappresenta quindi l’ elemento che rende tutti i giudici uguali tra loro, come uguale deve essere la legge per ogni uomo.

Quest’ abito inoltre viene indossato per “rivestire” il magistrato al meglio, che deve, allo stesso tempo, dismettere i propri panni personali, che lo dipingono come padre, madre, figlio, fratello, ateo o cristiano. Mattarella conclude poi mettendo in risalto come il magistrato sia una funzione slegata dal mondo politico e che lo stesso giudice dovrebbe discostarsi da essa, affinché il suo giudizio, le sue scelte e il suo decidere non vengano minimamente influenzate da fattori esterni.
Speriamo che questa nostra “discussione” e questo nostro “parere” rispecchi anche il vostro pensiero. Qualora non fosse così siamo disponibili a qualsiasi tipo di confronto.

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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