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“Il Rosatellum Bis”: cos’è e cosa prevede

Cosa prevede il “Rosatellum” Cosa va a cambiare ?

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Negli ultimi giorni l’ attenzione dei mass media si è concentrata sul “Rosatellum bis”, sistema elettorale proposto dal capogruppo del PD, Ettore Rosato, alla Camera. Ma questo “Rosatellum” cosa prevede ? Cosa va a cambiare ? Le elezioni si avvicinano e ancora non si conosce la legge elettorale con la quale gli italiani dovranno votare. L’ ultima proposta, come già detto, è quella del “Rosatellum”.

Esso si presenta come un sistema misto, che prevede l’ elezione del 36% dei parlamentari attraverso il metodo “maggioritario” e del restante 64% con il “proporzionale”, con sbarramento del 3%. Si nota subito un abbassamento considerevole proprio dello sbarramento. “Il Rosatellum, in sé per sé, favorisce le alleanze fra diversi partiti e quindi va a vantaggio del centro-destra (Forza Italia, Lega Nord) e del PD. Emanuele Fiano, esponente del Partito Democratico, presenta questa proposta di legge “come occasione per dare al Paese governabilità”.

A contrastare le parole del PD sono il M5S, Fratelli D’ Italia e MDP, che attaccano la proposta, definendola un “Imbrogliellum”, frutto di presunti accordi tra Renzi e Berlusconi, al fine di favorire l’ ascesa dei propri partiti. “Il Rosatellum”, nella giornata di ieri, ha superato lo scoglio della Camera con ben 441 voti a sostegno secondo le stime dei gruppi parlamentari ma i consensi a favore risultano essere in realtà 375. Quindi, qualora questa legge divenisse ufficialmente tale, come si andrebbe a votare ? Alle prossime elezioni ci verranno consegnate due schede, cioè una per la Camera dei deputati e l’ altra per il Senato della Repubblica. I candidati potranno essere sostenuti da una sola lista oppure da una coalizione di liste.

Ogni partito, per ogni collegio, potrà presentare un “listino di nomi”, con la possibilità per un candidato, di presentarsi in un massimo di 5 collegi. Ma come verranno eletti i deputati e i senatori ? Come precedentemente detto, “Il Rosatellum bis” è un sistema misto, per circa 1/3 “maggioritario” e per 2/3 “proporzionale”. Con il maggioritario, alla Camera saranno assegnati 231 seggi, mentre al Senato 109(+17) seggi. L’ Italia sarà quindi divisa in collegi uninominali e verrà eletto chi avrà più voti. Con il proporzionale saranno eletti 398 deputati e 199 senatori. I seggi saranno assegnati ad ogni lista in proporzione al numero dei voti su scala nazionale.

Ad esempio se il PD ottenesse il 38% dei voti alla Camera, gli spetterebbe il 38% dei deputati eletti con il proporzionale. Ma diciamocelo chiaramente, a chi conviene la nuova legge ? Malgrado il coro -Buffoni, buffoni-, cantato con particolare bravura dai grillini, davanti a Montecitorio, e l’ esortazione di Luigi Di Maio a “fare la scelta giusta”, il M5S sarebbe il primo partito della Camera, con il “Rosatellum”, ad avere qualche deputato in più, al contrario il PD perderebbe seggi. Angelino Alfano definisce questa proposta di legge come -Buon testo, unico compromesso possibile. M5S? La loro inaffidabilità, la nostra serietà, questo ha fatto la differenza-.

Dalle sue file Di Maio risponde – La maggioranza è a pezzi. Andremo davanti al Quirinale per chiedere a Mattarella di non firmare la legge elettorale-. Cosa succederà ? E chi vincerà ? La legge intanto è diretta a Palazzo Madama e il 24 ottobre ( data indicativa, compresa tra 22 e 24), forse si terrà il voto finale sul “Rosatellum bis” al Senato.
Se volete affrontare il discorso o desiderate ulteriori chiarimenti, noi siamo disponibili a parlarne

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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