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Cronaca

La Corruzione, parte del nostro Paese

Secondo le statistiche l’Italia è uno dei maggiori Paesi dell’Unione Europea in cui è presente la corruzione.

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Cari amici,
secondo le statistiche l’Italia è uno dei maggiori Paesi dell’Unione Europea in cui è presente la corruzione. Un italiano su 13 almeno una volta nella vita, si è visto chiedere dei soldi in cambio di un favore. Ad uno su 27 è stato offerto denaro per il loro voto alle elezioni. Uno su 4, infine, conosce una persona che è stata raccomandata.

Sono questi i numeri riguardo la corruzione in Italia: il frutto di un’indagine condotta dall’ISTAT che ha intervistato 43 mila persone tra i 18 e gli 80 anni. Per la prima volta si riesce a quantificare uno dei mali peggiori che colpisce il nostro Paese. La corruzione un male che ormai ci circonda eppure tutti i grandi scandali dove, secondo la logica tutta italiana, appalti ottenuti grazie a vantaggiose e capienti bustarelle, soldi stanziati dal governo utilizzati per finanziare campagne elettorali si sono superati velocemente con pene che in casi rarissimi superano i tre anni.

Bisognerebbe fare un applauso al nostro sistema giudiziario, e a pensare che in alcuni Paesi come la Cina la corruzione è punita con la pena di morte o in altri con l’ergastolo. In ogni evento di maggior importanza possiamo essere certi che la corruzione, prima o poi, arriverà anche li, ricordate l’EXPO? E ricordate l’atto falso confezionato a casa del sindaco; una lunga catena di anomalie, pasticci legali e ritardi disastrosi nelle gare d’appalto? O le pressioni politiche su tutto, perfino per pilotare le forniture di alberi facendone triplicare i prezzi?

E che dire della scoperta che l’appalto più ricco dell’expo è stato truccato quando ancora doveva nascere, dalla stessa grande impresa al centro delle maxi-corruzioni del MOSE di Venezia. Uno degli ultimi scandali per corruzione è quello di Mafia Capitale, avvenuto pochi anni fa proprio a Roma. Ma cos’è Mafia Capitale? Si tratta di un’organizzazione criminale di stampo mafioso presente a Roma e che solo da poco è stata scoperta del popolo italiano. Ciò è avvenuto maggiormente dopo l’arresto di Giovanni De Carlo , uno degli uomini più importanti all’interno dell’ organizzazione. Successivamente alla sua cattura le indagini hanno rivelato parecchi collegamenti con numerose personalità del cinema, del calcio ma soprattutto della politica italiana.

Dalle intercettazioni telefoniche appaiono nomi abbastanza importanti, come ad esempio quello di Michela Campana facente parte del Pd ed Enrico Gasbarra. Al centro dei rapporti fra la mala vita e lo Stato sono , come spesso accade, gli appalti e anche in questo caso “la gestione illecita del sistema giudiziario di aggiudicazione degli appalti pubblici” è stata protagonista. Inoltre quest’attività per la mafia ha da sempre avuto due scopi: la ricchezza e il controllo del territorio. A queste due finalità se ne collega una terza cioè il mantenimento dei legami con lo stato infatti i rapporti tra la mafia e la politica sono sempre esistiti e sono per ambo due le parti” piante da frutto” questo perché mettendosi insieme possono raggiungere il potere riuscendo a monopolizzarlo per appunto trarne frutti a livello personale.

La corruzione purtroppo è un fenomeno inarrestabile che dalla nascita ha trovato ” innesti” nella politica e nel sistema governativo in generale. Se poi “guardiamo e sfogliamo” la storia del nostro Paese ci accorgiamo della sua presenza constante e rilevante soprattutto per mano della mafia. Parecchi uomini però hanno provato a contrastarla agendo sempre nella più totale onestà. Un esempio è Piersanti Mattarella figura importante nel panorama italiano ma soprattutto di quello siciliano. Piersanti Mattarella venne ucciso dalla mafia il giorno dell’Epifania del 1980 a Palermo. Egli è stato un grande uomo e un importante figura politica. Mattarella credeva di poter cambiare le regole con cui si amministrava la Sicilia.

Queste regole soprattutto negli anni 70 furono soggette all’influenza di più famiglie malavitose che si distribuivano per tutta la regione. Mattarella in più cercò di fare chiarezza attorno agli appalti pubblici dove tutt’intorno si decidevano carriere politiche e il percorso di diverse ingenti quantità di denaro. Tutte queste cause firmarono la condanna a morte del governatore siciliano. La giustizia insieme a diversi valori nasce insieme all’uomo e tramite essi ne produce altri. A contrapporsi a valori come la giustizia, l’onestà e la chiarezza vi sono “espressioni del male” come lo è la corruzione. Proprio la corruzione, come viene detto nella presentazione del nostro blog, si mostra come un delle” macchie” più vistose sul vestito bianco e puro che l’uomo indossa.

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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