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Economia

Bankitalia,la nuova mozione presentata da Renzi

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A Roma, in un clima dove c’è chi pensa allo ius soli, chi al “Rosatellum” e chi a fare alleanze, il PD di Matteo Renzi sorprende tutti riaprendo a sorpresa la discussione sul rinnovo dei vertici della banca d’Italia (in scadenza il prossimo 31 ottobre) con una mozione presentata ieri alla camera e approvata con 213 si, 97 no e 99 estensioni.

Tutto questo accade a pochi giorni da quello che sembrava destinato essere un rinnovo di Ignazio Visco alla guida di Bankitalia da parte delle istituzioni competenti nel settore (quirinale e governo). Questa mossa del PD ha proprio sorpreso tutti compreso il M5S, che in estate aveva chiesto la calendarizzazione della propria mozione di sostanziale sfiducia a Visco. Lo stesso Renzi oggi ha affermato in un’intervista su radio uno che “il problema non è il nome del governatore. Dire che il PD è contro Visco è sbagliato. Noi vogliamo dire che in Italia in questo periodo nel settore bancario è successo qualcosa di enorme e vi è la necessità di un’analisi vera“.

Proprio quest’analisi, cioè il tema della sorveglianza era stato affrontato dal governatore della Banca d’Italia recentemente. Egli soffermandosi con la stampa italiana e internazionale aveva affermato che “la vigilanza ha lavorato con il massimo impegno, utilizzando tutti gli strumenti necessari“, ribattendo poi che “l’ impegno della vigilanza da solo non è sufficiente, un elemento cruciale è la percezione e la capacità di tutti i risparmiatori di fare scelte finanziarie equilibrate e complesse con consapevolezza”.

“In quanto ai dissesti, nei primi 10 anni del secolo, ve ne sono stati molti più di 30 (Un centinaio all’incirca) e la Banca d’Italia gli ha gestiti riportando alcune di queste banche in Bonis o liquidandole senza toccare i creditori, e pochi se ne sono accorti“. Così afferma senza parafrasare Ignazio Visco che ricopre la carica di governatore della Banca d’Italia dal 2011. Questa critica nei confronti di Visco, da parte del PD, è secondo noi troppo forte, specie se a esprimerla è un governo che ha condiviso con la Banca d’Italia tutta la vicenda delle crisi bancarie.

Dopo anni spesi a sostenere che il sistema bancario italiano era solido, anzi solidissimo, che il debito della Monte dei Paschi di Siena era ormai risanato, comprare le sue azioni era un vero affare sembra difficile scaricare, come fa il PD, la colpa della crisi di fiducia dei cittadini sul governatore della Banca d’Italia.

Naturalmente non siamo solo noi a pensarla così ma anche Veltroni che giudica il documento presentato dal PD come “ incomprensibile ed ingiustificabile”o anche Renato Brunetta ( capogruppo di Forza Italia alla camera) che afferma che “Hanno mischiato la lotta politica con le istituzioni per far fuori il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in ragione, evidentemente, di querelle antiche su Banca Etruria ed altro” e anche Alternativa libera incalza: «Peccato che finché è stato a Palazzo Chigi se ne è infischiato di criticare la Banca d’Italia mentre ora, che si avvicinano le elezioni e fa il segretario del PD, architetta queste pagliacciate per cercare di guadagnare consensi tra i risparmiatori truffati dagli Istituti di credito»

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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