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Approvata la legge per legalizzare la cannabis solamente a scopo terapeutico

La camera dei deputati nella giornata di oggi, ha approvato un disegno di legge sulla coltivazione e l’uso medico della cannabis.

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La camera dei deputati nella giornata di oggi, ha approvato un disegno di legge sulla coltivazione e l’uso medico della canna bis: 371 deputati hanno votato a favore, 40 contro e 13 si sono astenuti dal votare. I contrari erano i deputati di Forza Italia e Lega Nord. Ora il disegno passerà in Senato. Dobbiamo premettere che inizialmente la legge prevedeva Una più larga legalizzazione della cannabis, ma poi il testo ha subito grandi modifiche durante il suo lungo esame.

Per questa ragione, alla fine di settembre, Daniele farina (della sinistra italiana) in segno di protesta si era dimesso dall’incarico di relatore affermando testuali parole” da sempre sono un convinto sostenitore della legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati come argine al monopolio criminale, purtroppo il testo che andrà in aula non risponde alle richieste e alle aspettative su questo tema. Un testo molto distante dalla discussione pubblica di questi anni nel nostro paese e delle esperienze concrete ormai diffuse in diversi Stati del Mondo”. Dopo che questo disegno di legge è passato al Senato, il PD giudica la legge come “una norma di grande civiltà, un aiuto concreto nel contenimento del dolore per i malati gravi resistenti alle terapie di convenzione”.

A favore della legge anche Sinistra Italiana e M5s, ma con qualche riserva. «Ci accontentiamo di un testo sugli usi terapeutici della cannabis reso necessario dall’ostilità di un ministero, quello della Salute, che molte cose avrebbe già potuto fare e non ha fatto» ha dichiarato il deputato di Si-Possibile Daniele Farina «Potevamo contrastare la criminalità organizzata, destinare miliardi di euro alla scuola, al riassetto del territorio, ai giovani come alle pensioni. Potevamo creare d’incanto decine di migliaia di posti di lavoro. Potevamo destinare ingenti risorse alla prevenzione, alla riduzione del danno e del rischio».

“Siamo contenti che, grazie anche alla nostra insistenza, per la prima volta si sia discusso alla Camera di legalizzazione della cannabis” scrive in un comunicato il gruppo M5S alla Camera. Che ha votato sì «con l’amaro in bocca»: «Negare la legalizzazione della cannabis è stato l’ultimo atto ipocrita del Pd che permette alla criminalità di prosperare. Una scelta ideologica, falsa e dannosa che non vuole vedere quanto sta accadendo a livello internazionale: la legalizzazione sta portando un sostanziale abbassamento dei reati, maggiori entrate fiscali, una diminuzione del consumo soprattutto tra i giovani».

«La cosa più triste» continuano i deputati pentastellati «è vedere che a distruggere questa legge non sono stati solo i rappresentanti di Lega Nord, Fi, e Fdi che ideologicamente rigettano anche i dati più evidenti, ma gli stessi deputati del Pd che hanno sottoscritto la proposta di legge dell’intergruppo per la legalizzazione: Roberto Giachetti e Giuditta Pini in testa, che hanno tradito il lavoro che avevano sostenuto in questi anni». Noi come Giuseppe Civati Pensiamo che sia il momento della verità, dopo due anni abbondanti di dibattiti e campagne. Ciascuno si assuma la propria responsabilità a titolo individuale e di gruppo(Premettendo che ci sono dei gruppi favorevoli interamente alla legalizzazione della cannabis).

Sarebbe una grande occasione per il nostro paese, che è il paese delle mafie, della corruzione. Perché diciamocelo chiaramente in Italia ci sono oltre 4 milioni di consumatori, circa il 10% della popolazione con un’età compresa tra i 15 e i 64 anni( parlamento del dipartimento delle politiche antidroga). E secondo voi dato che in Italia è illegale come se la procurano? Pensate davvero che dietro non ci sia un giro di denaro? Lo stesso Saviano afferma che “i terroristi vendono droghe alle mafie che in cambio danno denaro o armi, legalizzarla indebolirà le mafie sottraendo loro capitali e allo stesso tempo ridimensionerà il mercato illegale.

Chi vorrà fumare uno spinello preferirà di certo sostanze controllate che si possono acquistare regolarmente, senza incorrere in sanzioni, e non andrà a cercare un pusher giù in strada, non chiamerà lo spacciatore che si “leva“ il fumo in casa, inventando parole in codice al telefono per capire se è è un momento buono per andare a prenderlo”. Tuttavia bisogna tener conto degli effetti negativi che questa legge potrebbe portare nel nostro Paese. Per analizzarli però non bastano poche parole, perciò nei prossimi giorni cercheremo di ampliare il discorso e approfondirlo. Popolo italiano é arrivato il momento di svegliarsi e bisognerebbe farlo in tempo prima che sia troppo tardi.

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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