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La Grecia uscirà dal “programma di aiuti”

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Cari amici,
quest’ oggi parleremo della Grecia e della sua situazione economica. Infatti in questi giorni il premier ellenico, Alexis Tsipras, ha annunciato che dal mese di agosto del nuovo anno la Grecia uscirà dal programma di aiuti che fino ad oggi ha sostenuto “le dissestate finanze greche”. Egli ha affermato “Il programma del governo (per rimettere a posto le finanze) funziona e anche quelli che in passato sono stati più cauti, dovranno riconoscerlo”, ha detto Tsipras aggiungendo che la terza revisione del programma non riserverà “sorprese”. Per ricevere gli aiuti, il governo non dovrà cioè approvare altre manovre “lacrime e sangue”.

Tuttavia permangono dubbi sul fatto che il paese sarà in grado di stare in piedi da solo dopo l’estate. Tra i creditori internazionali infatti vi è la paura che la Grecia, anche se avrà abbastanza liquidità, potrebbe non continuare con il recente slancio delle riforme.

Nessuno dei problemi strutturali è stato risolto” ha sottolineato Daniel Gros, direttore del Centro di studi sulle politiche europee.
“La Grecia ha un conto corrente equilibrato e un avanzo primario (variabile) con pochi interessi da pagare, per cui non è necessaria molta azione solo per mantenere lo status quo, ma se il paese continua ad approvare tutte le leggi e i regolamenti richiesti dalla Troika (FMI, Commissione Europea e Banca Centrale Europea), sul campo poco è cambiato” ha poi continuato Gros.
Numeri alla mano, secondo la Commissione europea, la Grecia in questo 2017 dovrebbe registrare una crescita del 2%. L’ economia ellenica è però ancora inferiore del 30% circa a quella precedente alla crisi e alla disoccupazione che tra molte persone si “diffonde”. Ciò avviene maggiormente tra i giovani dove arriva a toccare la soglia del 40%.

Un altro elemento che dovrebbe aiutare la Grecia “a rimanere in piedi” in modo del tutto autonomo, è rappresentato dalla ricostruzione del debito. Purtroppo neanche questo è un indizio che assicuri all’Europa l’ eliminazione della “grana ellenica” e i problemi da essa causati, soprattutto perché non vi è alcuna decisione su come attuarla. A tal proposito Maartje Wijffelaars, senior economist at RaboResearch’s Global Economics and Market, parlando alla CNBC si è espresso così “Finché il problema del debito pubblico greco non sarà affrontato adeguatamente, il rischio di insolvenza sovrana e Grexit rimarrà presente”. Un altro parere arriva da un famoso economista, Claus Vistesen.

Egli ha ricordato come le istituzioni europee continueranno, in un modo o nell’altro, la loro supervisione sulla Grecia, affermando quindi che “la “Grecia” non può, per definizione, stare in piedi da sola dato che la Banca Centrale Europea e l’Unione Europea possiedono oltre l’80 per cento del suo debito totale. Continueranno a imporre una forte supervisione”. Tutto ciò ci fa capire che anche uscendo dal “piano di aiuti europeo”, se così possiamo chiamarlo, la Grecia e la sua situazione economica e finanziaria dovrà costantemente essere tenuta “sott’occhio”.

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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