Connect with us

Cronaca

La sicurezza dello Stato messa in dubbio da Anonymus

“Anonymous” è riuscito a strappare diverse informazioni che dovrebbero e sottolineiamo dovrebbero, essere private e tutelate, “dalle mani” del governo e dei ministeri.

Published

on

Cari amici,
proprio oggi che a Roma si teneva il 360 cybersecurity Summit dedicato alla sicurezza delle nostre aziende, anche contro lo spionaggio industriale e le fughe di informazioni, arriva quella che potremmo definire “la debacle” della sicurezza informatica del “Sistema Italia”. Infatti nel pomeriggio odierno “Anonymous”, forma di attivismo e -fenomeno di Internet che identifica singoli utenti o intere comunità online che agiscono anonimamente-, è riuscito a strappare diverse informazioni che dovrebbero e sottolineiamo dovrebbero, essere private e tutelate, “dalle mani” del governo e dei ministeri.

Attraverso un post sul loro blog, i famosi hacker hanno annunciato tale “operazione” allegandandovi parte delle informazioni ottenute. In più come i medesimi sostengono, sono riusciti ad arrivare ai dati personali e riversati di molti poliziotti, militari ed ufficiali della Marina italiana. Questi dati comprenderebbero recapiti telefonici, copie delle carte d’ identità, dichiarazioni dei redditi, patenti di guida e targhe delle loro automobili ma anche ordini di servizio, note e contratti riferiti a personale e attività di militari e poliziotti, con tanto di stipendio e curriculum. Inoltre Anonymus sarebbe in possesso dei programmi di viaggio all’ estero del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e pure delle attività della Digos durante le manifestazioni più importanti delle città italiane maggiormente rilevanti quale Milano o Roma.

A poche ore dal “furto” Pierluigi Paganini, consulente del Governo e membro dell’Agenzia europea per la sicurezza informatica, si è così espresso “I dati forse non sono così importanti, ma ci obbligano a chiederci quale sia l’effettivo livello di consapevolezza dell’importanza di proteggerli e con essi le persone a cui si riferiscono”.Italiani e non, si siamo arrivati nel 2017 e il governo italiano non è in grado di proteggere le informazioni private di coloro che lo servono giorno dopo giorno, anche a costo della vita e non solo , secondo quanto detto da Anonymous coloro sono “traditi” dallo stato. Certo malgrado per molti sia una novità per il clamore e la concentrazione mediatica che se non è già iniziata, inizierà nelle prossime ore , non è una novità l’atteggiamento dello stato italiano, ricordate per esempio Giovanni Falcone ?

Lui, che si è battuto fino alla morte per far affermare e trionfare la giustizia è morto perché lo stato si è rifiutato di proteggerlo , come disse lui:” Mi stanno serviziando: i mafiosi, i giornali, la politica , i magistrati.” Quindi non è una novità, ma volevamo porre l’attenzione sul fatto che, se Anonymous è arrivato a ottenere documenti riservati( lista dati personali, mail e quant’altro) del ministero dell’interno, della Difesa, Marina Militare quindi di palazzo Chigi e parlamento Europeo, se questi dati cadessero nelle mani sbagliate cosa potrebbe succedere? Ci rendiamo conto che lo stato italiano che non è in grado di garantire nemmeno la protezione dei dati personali di chi vi lavora dovrebbe garantire la sicurezza nazionale ?

Per dare un assaggio Anonymous ha allegato dei documenti relativi alla visita di Gentiloni di domani a Bologna, vi rendete conto con quanta facilità potrebbe essere fatto un attentato terroristico se anche i terroristi avessero accesso con estrema facilità a queste informazioni? Un attentato provocato con le informazioni dello stesso Stato italiano , sarebbe come consigliare i terroristi e dire:” avete bisogno d’aiuto? Non preoccupatevi vi aiutiamo noi forze della difesa”. Aspettiamo ora le prossime informazioni che saranno divulgate da Anonymous e speriamo che la prossima volta lo Stato vigili di più, ma vigilerà davvero? Boh..

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

Trending