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Politica

IL Pd di Matteo Renzi contro “l’incompetenza”

Il 12 i il 13 gennaio il Partito Democratico ha riunito i suoi sindaci a Torino per un confronto sui risultati concreti ottenuti nel loro territorio.

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Il 12 e il 13 gennaio di questo nuovo anno il Pd ha riunito i sindaci a Torino: “Mille amministratori locali del Pd da tutta Italia: una grande energia locale a servizio del Paese – scrive nella lettera di convocazione il responsabile Enti locali Pd Matteo Ricci – Saranno le giornate della competenza contro l’improvvisazione e l’incompetenza grillina, del buon governo contro l’estremismo leghista, del coraggio e del futuro contro pericolosi ritorni al passato. Valorizzeremo i tanti risultati ottenuti anche per i territori durante i governi Renzi e Gentiloni.

Promuoveremo le nostre proposte per riorganizzare le istituzioni locali, per rafforzare gli investimenti, per continuare a migliorare le città italiane e i piccoli comuni”. Nella prima giornata di questa “assemblea” Paolo Gentiloni ha ribadito l’importanza dell’Unione Europea:” Un modello di società positivo, basta pensare che non contempla ‘la pena di morte’, ma rischia di essere un gigante economico e un nano politico”.

“In Ue serve una collaborazione sempre più stretta – aggiunge – occorre che i Paesi si sentano più uniti. L’Ue non è solo un grande mercato, è anche un modello di società. Senza un ruolo determinante del Vecchio Continente la pace nel mondo sarebbe a rischio. Serve più unione per contare di più nel mondo e portare un modello di democrazia”. Il giorno dopo sul palco di questa grande assemblea vediamo come protagonista Matteo Renzi, segretario del Pd che ha evidenziato quanto fatto dai grillini a Torino, ecco perché la scelta strategica di questo luogo per riunire i mille amministratori locali: “Per mesi e mesi si è parlato del buon governo dei Cinque stelle ma a Torino per prima cosa hanno tagliato sulla cultura. Noi non vogliamo fare polemica ma mostrare una diversità. Noi siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci, non mettono cinque milioni in più a penna. E nella nostra città i revisori dei conti non si dimettono. Non possiamo stare sempre sulla difensiva facendo raccontare che sprechiamo i soldi pubblici, perché non è così. Se con me si fossero dimessi i revisori dei conti, ci avrebbero portato via”.

Essendo in campagna elettorale e visto che i sondaggi danno certa la vittoria del centrodestra Renzi ha continuato dicendo: “Il centrodestra si presenta come un’alleanza solida ma è l’alleanza dello spread. Sono stati loro il governo dello spread, noi siamo dovuti intervenire per far ripartire il Paese”. Matteo Renzi ha concluso il suo intervento con queste parole: “Non puoi gridare onestà e alla prova dei fatti dimostrarsi incapace di risolvere i problemi – ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi nel suo intervento all’assemblea citando gli esempi di quanto fatto da M5s a Roma e Torino -. Benedetto Croce diceva che governo onesto è quello capace. E allora l’incompetenza è il nostro avversario alle elezioni politiche 2018. Ci sono 50 giorni per andare a vincere e voglio che il Pd si metta in campo senza paura”.

Certo una cosa è certa, con l’avvicinarsi delle elezioni che saranno il 4 marzo, tutti da Berlusconi a Grasso cercano di fare promesse, di affermare che la loro “squadra” è migliora rispetto alle altre, però le parole molto spesso si disperdono e vengono a mancare le prove pratiche. Perché le elezioni non si vincono solo una volta, si vincono ogni volta che gli elettori hanno il sorriso stampato in faccia, se questo non avviene si sono già perse in partenza.

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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