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Politica

Il programma di Salvini in 10 punti

Ecco il programma elettorale di Matteo Salvini e della Lega in vista delle elezioni.

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Oggi parleremo in vista delle elezioni di un altro partito candidato per la poltrona di premier: la Lega Nord di Matteo Salvini.

Pensioni:

  • -Reintroduzione delle PENSIONI di ANZIANITA’ (accesso alla pensione con più di 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica)
  • QUOTA 100 senza penalizzazioni
  • PENSIONI di VECCHIAIA ante Fornero

La questione delle pensioni è una delle portate principali del programma leghista. Qualora venisse cancellata veramente la “legge Fornero”, non eccessivamente amata dai lavoratori, Salvini riuscirebbe ad ottenere i consensi di molti italiani. Infatti parecchie persone vedono la pensione come un traguardo, un premio ai tanti anni di lavoro svolto e di conseguenza giunti ad una certa età e giusto lasciare spazio anche ai giovani. Con questa cambiamento si verrebbero a creare anche nuovi posti di lavoro pure per le generazioni più grezze.

Immigrazione:

-Rifondare e implementare il numero dei Centri di Identificazione ed Espulsione
-Diniego allo sbarco per le ONG che si pongono ai margini del mare territoriale libico per procurato allarme su naufragio autoindotto e che prelude allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
-Sulla scorta della recente decisione della Corte di Giustizia UE indirizzare le nuove domande di asilo ad altri Paesi
-Revocare la delibera dell’ex Ministro Alfano che concede la facoltà di rilasciare la carta di identità ai migranti, per farli accedere all’assistenza dei singoli Comuni.

Da sempre Salvini ha manifestato la sua “preoccupazione” per l’Italia a causa dell’ immigrazione, che secondo l’ ideologia non solo leghista, rischia di gravare sull’economia italiana già fragile e pericolante. Istituendo dei centri di Identificazione ed Espulsione non si eliminerebbe il problema dei continui sbarchi sulle nostre coste, anzi il tutto porterebbe ad un innalzamento della falsificazione dei documenti. Ci spieghiamo meglio.

Con questa “innovazione” i migranti sarebbero soggetti anche all’influenza delle mafia o di altre organizzazioni criminali che, o gli procurerebbero dati e documentazioni non veritiere, sfruttandoli poi per scopi doversi oppure li farebbero rientrare nel mercato degli schiavi purtroppo ancora presente. Inoltre, anche se ci fossero Paesi disposti ad accogliere le richieste di asilo il fenomeno non diminuirebbe sicuramente poiché il nostro territorio è uno dei più vicini alle loro terre e in secondo luogo perché si presenta facilmente raggiungibile attraverso il mare.

Europa:

-Recupero delle seguenti sovranità:
a) sovranità monetaria ed economica (competenza esclusiva sulla politica commerciale).
b) sovranità territoriale (principio di libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali).
c) sovranità legislativa (supremazia del diritto degli Stati membri su quello dell’Unione).
d) ripristino della sussidiarietà (riportare all’esclusiva competenza degli Stati membri la maggior parte delle competenze concorrenti e tutte le competenze di sostegno).
-Garantire un maggiore controllo democratico sulle istituzioni europee assegnando al Parlamento il potere d’iniziativa legislativa, anche parziale

L’ Europa e Matteo Salvini: due rette parallele che non si incontrano mai. Per quello che riguarda l’ UE Salvini ha le idee chiare. Infatti l’obbiettivo sarebbe quello di abbandonare l’ Unione, tentando di ripristinare la sovranità monetaria e quindi anche economica. La cosa pare realizzabile quanto lo è vivere su Marte. Avremmo un pianete rosso e il portafoglio al verde, se aggiungiamo il bianco delle facce degli italiani abbiamo fatto.

Tornando seri é escluso correre un tale rischio quale quello di cambiare moneta in un momento anche non brillante nel nostro Paese nel periodo storico in cui siamo. Cercare poi di riottenere la sovranità territoriale e legislativa è, a parer nostro, un grande pericolo. Uscire infatti dall’Europa significherebbe rinunciare anche ai privilegi e agli aiuti che la comunità europea ora ci concede e che per il nostro Paese sono parecchio utili.

Tasse:

-FLAT TAX: riforma del Testo Unico delle Imposte sul Reddito per superare il sistema ad aliquote multiple, scaglioni, detrazioni, deduzioni e bonus e introdurre un’unica aliquota fiscale coerente con la necessità di portare ristoro tributario alla maggior parte dei contribuenti a partire dai ceti meno abbienti, rispettando le esigenze di finanza pubblica previste dalla Legge.
-ABOLIZIONE DELL’INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA IN MATERIA TRIBUTARIA.
-Abolizione di ogni forma di “pagella” fiscale volta a voler pre-determinare il reddito imponibile e quindi l’imposta per gli autonomi
-EVASIONE FISCALE: Con l’entrata in vigore del nuovo sistema fiscale (Flat Tax) aumenteranno le sanzioni relative all’infedeltà fiscale. Introduzione di sanzioni amministrative che prevedono tra le altre il ritiro della patente di guida e del passaporto fino a 3 anni.

Nella voce “Tasse” salta immediatamente all’occhio la principale manovra economica che tutto il centro-destra da tempo ci presenta come la salvezza dell’ Italia: la “Flat Tax”. Questa potenziale mossa vorrebbe che tutti paghino per le tasse una certa somma. Ciò avvantaggerebbe il ceto più alto che in teoria, e ribadiamo in teoria, dovrebbe investire, soprattutto in aziende, creando così nuovi posti di lavoro. La “Flat Tax” inoltre ha bisogno delle riserve, dei paracaduti che dovrebbero evitare il tracollo di un intero settore economico. Sicuramente oggi non si può affidare la speranza di una rinascita ad una manovra che dovrebbe risolvere i problemi del nostro Paese, usando però il condizionale.

Lavoro:

-Introduzione per Legge di un “salario minimo” orario
-Il lavoro domenicale o festivo non può essere imposto dal datore di lavoro
-Creazione di una figura Tutor (utilizzando il personale già in forze agli Uffici Territoriali dell’impiego) con il compito di monitorare e coordinare le azioni di ricollocamento per chi usufruisce dell’indennità di disoccupazione.
-Favorire gli investimenti in imprese giovani, innovative e tecnologiche, significa scommettere sul futuro, credere nel potenziale inespresso delle nuove generazioni e valorizzare al meglio gli studi fatti, il merito e la ricerca.

I punti del settore lavorativo sembrano venire incontro alle necessità del lavoratore. Il salario minimo è anche prova del crescente interesse per i suoi diritti. L’ intenzione di favorire gli investimenti in nuove imprese vuole sottolineare il tentativo di riscatto che gli italiani, il made in italy e i nostri giovani desiderano costantemente.

Politica estera e difesa:

-Il primo interesse nazionale è quello a preservare la propria sovranità
-Il secondo fondamentale interesse nazionale è quello alla sicurezza
-La distensione ed apertura alla collaborazione coi Russi non dovrebbe essere visto come alternativa o compiuto a discapito del rapporto con gli Stati Uniti d’America, che rimangono l’alleato di riferimento dell’Italia.
-La Russia non costituisce una credibile minaccia militare, ma un potenziale partner per la Nato e l’Ue.
-La leva permetterebbe di promuovere salute fisica e formazione civica

In politica estera e nella sicurezza torna vivo il desiderio di una propria sovranità e di un’indipendenza totale dagli altri Paesi. Libertà rispetto ai vincoli che l’ UE ci impone significherebbe anche maggior commercio, maggiori scelte personali e maggiori rapporti anche con altri Stati. Nel punto che riguarda la sicurezza spicca il reinserimento della leva militare che a detta della Lega Nord avrebbe finalità di formazione e di mantenimento della salute per tutti i giovani nostrani.

Giustizia:

-Separazione netta delle carriere dei magistrati
-Modificare l’attuale responsabilità civile dei magistrati, in modo da poter assicurare una normativa chiara e applicabile anche a tutela dell’ordine giudiziario
-NO SCONTI DI PENA: Procedere alla revisione del rito abbreviato non consentendo l’applicazione dello stesso ai reati puniti con la pena dell’ergastolo e quelli previsti ex art. 51, comma 3 bis, c.p. (Omicidio aggravato, con violenza sessuale, sui minori, con violenza sessuale di gruppo etc.) LEGITTIMA DIFESA: Procedere alla riforma della legittima difesa, inserendo una legittima difesa domiciliare ancorata solo a parametri oggettivi e non opinabile da parte della magistratura, come da nostra proposta di legge già depositata.
-Aumentare le pene in relazione ai reati corruttivi e prevedere un sistema che non consenta di accedere per questi reati ai riti alternativi (patteggiamento e abbreviato) e quindi l’applicazione automatica di sconti di pena
-Investimenti straordinari sull’edilizia penitenziaria

Sanità:

-Formazione di una classe dirigenziale di GESTORI della sanità
-Va quindi integrato il sistema formativo creando una Scuola per l’alta dirigenza sanitaria pubblica
-I tempi di attesa nei pronto soccorso: riduzione dei tempi e supporto attraverso specifiche strutture a bassa intensità di cura e associazioni di volontariato per l’accoglienza del paziente fragile

-strutture sanitarie a bassa intensità di cura

Istruzione:

-L’Asilo Nido dovrà essere accessibile gratuitamente
-La Scuola Materna dovrà favorire l’accesso del bambino al patrimonio culturale del suo territorio
-L’alternanza dev’essere scuola-lavoro, non scuola-sfruttamento. Troppe volte gli studenti sono coinvolti in situazioni che di formativo non hanno nulla. Vanno individuati percorsi che garantiscano qualità oltre che, ovviamente, congruenza fra alternanza e indirizzo di studi.
-STOP MIGRAZIONE CERVELLI: l’obiettivo è quello di mantenere in Italia i nostri migliori ricercatori, scienziati, e in generale personale universitario

Beni culturali e identità italiana:

-ll bene culturale, il paesaggio, non possono essere delocalizzati, l’Italia può e deve tornare ad essere la capitale del mondo in questo settore
-Soprintendenze: analisi e verifica di tutte le soprintendenze che in questi anni hanno cambiato volto e denominazione molte volte, rendendo il panorama complesso e di difficile comprensione di chi fa e cosa.
-Cancellazione delle fondazioni culturali dalla famigerata lista Istat
-Dotazione per i grandi e autonomi musei italiani di un Manager da affiancare al direttore che di solito è uno storico dell’arte

Nei punti “beni culturali e identità italiana” la Lega si pone l’ obbiettivo di combattere il fenomeno della delocalizzazione che oggi é parecchio diffuso per tutto il mondo. Importanti sono anche i musei che nel nostro Paese sono svariati, anche come prova dell’immenso bagaglio culturale e artistico che l’ Italia possiede e che quindi ha l’obbligo di conservare e preservare.

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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