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Politica

Ecco le dimissioni di Renzi da segretario del Pd

Dopo la sconfitta alle elezione Matteo Renzi decide di dimettersi dall’incarico di segretario del Partito Democratico.

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Nella giornata di ieri il segretario del Pd Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni da un’affollatissima sala stampa del Nazareno. Renzi fin dall’inizio della conferenza ha affermato che “le elezioni di ieri sono andate decisamente male, una sconfitta per il Pd che ci impone di aprire una pagina nuova”. Proprio per questo il segretario del Pd ha annunciato le sue dimissioni dopo la formazione del governo. Sarà quindi lui a gestire le trattative con il Quirinale.

Questa è una scelta strategica perché contemporaneamente all’annuncio delle sue dimissioni ha anche annunciato la linea che seguirà il Pd. Infatti Matteo ha continuato facendo un punto della situazione attuale:” In Italia chi ha vinto le elezioni politicamente parlando non ha i numeri per governare, sono li che festeggiano, esultano ma non hanno i numeri per governare, fa anche un po’ pensare perché loro hanno detto no al referendum che avrebbe agevolato la formazione di un governo”. Ecco qui Renzi ci fa capire appunto che nessuno ha la maggioranza, ecco che qui si evince che il vero vincitore delle elezioni è proprio lui.

Tutti hanno bisogno del Pd per ottenere la maggioranza però fino alla formazione del governo ci sarà come segretario del Pd proprio Renzi che successivamente ha detto rivolgendosi ai leghisti e ai grillini:” Ci avete chiamato mafiosi, corrotti, impresentabili. Avete detto che abbiamo le mani sporche di sangue. Bene, ora fatevi il vostro governo senza di noi, se ne siete capaci”.

Renzi naturalmente prima di questo aveva già detto che ” una delle tante bugie di questa campagna elettorale è che ci hanno raccontato non faremo accordi e vedrete che alla fine gli accordi gli dovranno fare se vorranno fare un governo mostrino il loro valore”. Dopo di questo ha specificato l’importanza di scegliere il prossimo segretario del Pd tramite le primarie e non tramite “caminetto” o “inciucci”. Matteo ha anche sottolineato il simbolo, secondo lui, di queste elezioni: Minniti. L’artefice della svolta sull’immigrazione è stato battuto dal signor Cecconi ripudiato dai M5S.

Insomma Renzi ci ha fatto capire che tutti per ottenere la maggioranza hanno bisogno del Pd e lui come sua “ultima mossa” da segretario del Pd sarà ostinato, come già detto nella sua campagna elettorale, a non allearsi con nessuno. Nelle ultime ore lo stesso Matteo ha lanciato un messaggio su il suo account facebook:”

Le elezioni sono finite, il PD ha perso, occorre voltare pagina. Per questo lascio la guida del partito. Non capisco le polemiche interne di queste ore.
Ancora litigare? Ancora attaccare me?
Nei prossimi anni il PD dovrà stare all’opposizione degli estremisti. Cinque Stelle e Destre ci hanno insultato per anni e rappresentano l’opposto dei nostri valori. Sono anti europeisti, anti politici, hanno usato un linguaggio di odio. Ci hanno detto che siamo corrotti, mafiosi, collusi e che abbiamo le mani sporche di sangue per l’immigrazione: non credo che abbiano cambiato idea all’improvviso.
Facciano loro il Governo se ci riescono, noi stiamo fuori.
Per me il PD deve stare dove l’hanno messo i cittadini: all’opposizione. Se qualcuno del nostro partito la pensa diversamente, lo dica in direzione lunedì prossimo o nei gruppi parlamentari.
Senza astio, senza insulti, senza polemiche: chi vuole portare il PD a sostenere le destre o il Cinque Stelle lo dica. Personalmente penso che sarebbe un clamoroso e tragico errore. Ma quei dirigenti che chiedono collegialità hanno i luoghi e gli spazi per discutere democraticamente di tutto.
Quanto a me. Leggo di tutto, ancora una volta.
Qualcuno dice che le dimissioni sarebbero una finta, qualcuno che starei per andare in settimana bianca. Le dimissioni sono vere, la notizia falsa.
Mi stupisce che certe cose diventino l’apertura dei siti, emozionino le redazioni, intrighino i giornali. Parlare di me – ancora – è inspiegabile. Sono altri, adesso, a guidare il Paese: occupatevi di loro, amici dell’informazione.
Io ho già detto cosa farò: il parlamentare semplice, cercando di rappresentare al meglio quei cittadini che mi hanno onorato della loro fiducia e tenendomi in contatto con le tante esperienze belle che vivono nella nostra società.
Lo farò con il sorriso e lo farò con la consapevolezza di dover dire solo grazie per questi anni bellissimi: nessuno ci porterà via i risultati straordinari raggiunti. E cercherò di fare del mio meglio per il mio Paese anche dall’opposizione.
Basta polemiche, viva l’Italia.
E buona giornata a tutti.”

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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