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Politica

L’avv. Giulia Bongiorno dalla difesa del presidente Andreotti a ministro per la Pubblica Amministrazione

L’avv. Giulia Bongiorno dalla difesa dell’on. Giulio Andreotti passa a ricoprire l’incarico di ministro della Pubblica Amministrazione.

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Cari amici,
nel governo del cambiamento sulla poltrona del ministero della pubblica amministrazione siede l’avvocato difensore di Giulio Andreotti, avv. Giulia Bongiorno. A soli 27 anni si apprestava a difendere insieme a Franco Coppi e Gioacchino Sbacchi Giulio Andreotti nel procedimento di Palermo che durò dal 1993 al 2004,dopo l’assoluzione in primo grado, la Corte d’Appello accertò la responsabilità di Andreotti per i fatti precedenti al 1980, pur dichiarandoli prescritti e confermò l’assoluzione per quelli successivi. Nel libro “Andreotti” di Massimo Franco molte volte viene citato il nome dell’avvocato. In un paragrafo del libro Massimo scrive:”Quell’anziano politico con fama e accuse da ergastolo, per lei era un simpaticone: un nonno rispettoso degli altri,paziente,ironico,e insieme ubbidiente di fronte ogni richiesta dei suoi difensori(o quasi).”
Alla fine di questo processo come scritto su un artocolo della Repubblica del 15 ottobre 2004 :

La corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione di Giulio Andreotti emessa durante il processo di appello in cui il senatore era accusato di contiguità con la mafia. I giudici di secondo grado avevano dichiarato di non doversi procedere contro Andreotti per il reato di associazione per delinquere “semplice” contestato fino al 1980, ed avevano assolto l’imputato per insussistenza del fatto contestato dal reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Dopo 11 anni, quindi, il processo ad Andreotti si chiude e l’avvocato Giulia Bongiorno non nasconde la sua soddisfazione. “Va benissimo anche questo verdetto – ha dichiarato il legale – il nostro primo obiettivo era infatti quello di mettere la parola fine ad un processo che va avanti da 11 anni. E poi bisogna guardare al risultato che è finito con una sentenza assolutoria”

Avv. Bongiorno dopo aver difeso il presidente Andreotti aveva le porte aperte e così diventa anche il difensore di Pierfrancesco Pacini Battaglia, banchiere definito dal pool “Mani Pulite” «un gradino sotto Gesù Cristo, un gradino sotto Dio», il 10 marzo 1993 si costituì confessando di aver gestito con la sua banca Karfinco circa 500 miliardi di lire di fondi neri Eni. Rilasciato senza fare un giorno di carcere, con la sua collaborazione permise di scoprire tangenti miliardarie ai partiti e nei Paesi del petrolio. Arrestato il 15 marzo ’96 con l’accusa di aver corrotto Lorenzo Necci, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato e stavolta rimase in carcere due mesi. Molte solo le persone da lei “difese” e anche i contributi dati nell’ordinamento italiano dove ha introdotto il reato di stalking e ha presentato la proposta di legge per l’introduzione dell’aggravante del femminicidio e del delitto di matrimonio mediante coercizione. Quando è stata presentata la sua candidatura ella aveva detto al Corriere della Sera:”Anche io all’inizio avevo paura di Salvini. Pensavo di non poter parlare con lui. Poi a livello di contenuti ho capito che c’è piena condivisione. Se ci fermiamo all’apparenza, Salvini fa paura.

Se guardiamo i contenuti, e io che lo conosco dal 2015 posso dirlo, è stato un apripista perché ha segnalato molti pericoli e poi gli altri se ne sono resi conto. Io con lui ho parlato di donne, di natalità: e da parte sua c’è stata umiltà e voglia di capire. Se avessi pensato che era un razzista, avrei fatto un’altra scelta. Questo è chiaro”. Da quest’intervista è emerso anche che la Bongiorno è favorevole alla legittima difesa dichiarando:”Chi scelga di entrare in una casa altrui per violentare o per uccidere deve accettare le conseguenze. E chi è aggredito deve poter reagire.

Insomma l’avvocato si presenta al governo del cambiamento con un curriculum molto vasto e ora dopo 87 giorni d’attesa contrassegnati da un ulteriore campagna elettorale aspettiamo i risultati di questo governo. Tra tutti gli obbiettivi prefissati dal famoso contratto risalta in campo della pubblica amministrazione La Lotta alla Corruzione tramite:
-l’aumento delle pene per tutti i reati contro la pubblica amministrazione di tipo corruttivo
-il DASPO ovvero l’interdizione dai pubblici uffici dei corrotti e corruttori
-modifica disposizioni vigenti in termini di prevenzione e repressione
-introduzione della figura “dell’agente sotto copertura” e in presenza di elementi fondanti “dell’agente provocatore” per favorie l’emersione dei fenomeni corruttivi nella Pubblica Amministrazione

Quindi le auguriamo un buon lavoro avvocatessa!

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