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Politica

Il ministro dell’ambiente Sergio Costa e la “sua” terra dei fuochi

Luigi Di Maio ha scelto come ministro dell’ambiente Sergio Costa, un ex generale dei carabinieri che ha operato nella terra dei fuochi.

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Cari amici,
ad occupare la poltrona del Ministero del mare e dell’ ambiente in quello che viene definito “governo del cambiamento” è Sergio Costa. Egli in passato ha ricoperto il ruolo di generale dei Carabinieri. Il suo nome compariva già nella lista dei Ministri presentata da Luigi Di Maio prima delle elezioni del 4 marzo. 58 anni compiuti nell’ aprile scorso, nato a Napoli ha conseguito la Laurea (di vecchio ordinamento) in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Agraria dell’ Università di Napoli, “Federico II”, con una tesi su “Investigazioni e tecniche operative ambientali e di contrasto alle ecomafie”.

È stato comandante della Polizia Provinciale di Napoli fino al 2009. Tra il 2006 e il 2008 è stato nello staff del ministro per l’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Inoltre dal 1º gennaio 2017 al 31 maggio 2018 è stato Comandante regionale dei Carabinieri Forestali della Campania con il grado di Generale di Brigata. È stato anche referente investigazioni dell’ “Ecomafia”, presso la Direzione Nazionale Antimafia e, inoltre, è stato Aiutante del Capo del Corpo Forestale dello Stato ed Ufficiale Generale presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro della Difesa.


Proprio Costa ha guidato l’inchiesta sulla “Terra dei Fuochi” in Campania e proprio per questa battaglia simbolo è stato chiamato a guidare il dicastero dell’Ambiente, su espressa richiesta del leader pentastellato. Lo stesso Di Maio ha sempre sostenuto in campagna elettorale “L’ambiente sarà centrale e come ministro ho intenzione di proporre Sergio Costa, generale di brigata dell’Arma dei carabinieri”, aveva detto Di Maio prima del voto”. Successivamente Costa aveva aggiunto “Da servitore dello Stato, qualora il premier incaricato ritenesse di indicarmi come possibile ministro dell’Ambiente, mi renderò disponibile”. Nei suoi trascorsi l’ ex generale si è impegnato anche nella lotta contro il clan dei Casalesi e, come ha ricordato l’ attuale Ministro del Lavoro in un post su Facebook

“ha individuato la più grande discarica di rifiuti pericolosi di Europa seppellita nel territorio di Caserta mettendo a nudo gli opachi rapporti delinquenziali nell’ambito dei rifiuti tossici”. Inoltre ha anche scoperto la discarica dei rifiuti nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. Inoltre ha operato attivamente nell’ambito di indagini internazionali sempre nell’ambito di traffico illecito di rifiuti nocivi. Ha collaborato con la Direzione Nazionale Antimafia nello svolgimento di analisi investigative ambientali sull’intero territorio nazionale”.

Nel contratto di governo stilato da Movimento 5 Stelle e Lega Nord, la voce ambiente presenta anche la green economy la ricerca, l’innovazione e la formazione per lo
sviluppo del lavoro ecologico e per la rinascita della competitività del
nostro sistema industriale, con l’obiettivo di “decarbonizzare” e “de-fossilizzare” la produzione e la finanza, promuovendo l’economia circolare.

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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