Connect with us

Politica

Il Premier Conte cerca di far ragionare Angela Merkel a Berlino

Il Premier Giuseppe Conte incontrandosi con la cancelliera tedesca ha sottolineato l’importanza e la necessità per l’Italia di ricevere un maggior aiuto per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti.

Published

on

Cari amici,
nella giornata di ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto modo di incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino. In tale occasione il Premier italiano ha sottolineato, ancora una volta la necessità del nostro Paese di ricevere maggior aiuto dall’ Unione Europea, soprattutto per quello che riguarda i migranti. Inoltre durante la successiva conferenza lo stesso Conte ha messo sotto gli occhi di tutti come, qualora continuassero proprio queste problematiche, anche il “patto di Schengen” sarebbe in pericolo.

Questo trattato in vigore dal 1985 ha permesso in passato la creazione di una “zona di libera circolazione” dove i controlli alle frontiere sono aboliti per tutti i viaggiatori, salvo circostanze eccezionali. Lo spazio Schengen è attualmente composto da 26 Paesi, di cui 22 membri dell’Unione Europea e quattro non membri (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Non ne fanno parte Bulgaria, Romania, Croazia e Cipro, per cui il trattato non è ancora entrato in vigore, e Irlanda e Regno Unito, che non hanno aderito alla convenzione esercitando la cosiddetta “clausola di esclusione (opt-out)”. All’atto pratico, in questa zona i cittadini dell’Unione europea e quelli di paesi terzi possono spostarsi liberamente senza essere sottoposti a controlli alle frontiere.

Di contro, un volo interno all’UE che collega uno stato Schengen a uno stato non-Schengen è sottoposto a diversi controlli alle frontiere. La caduta delle frontiere interne ha per corollario il rafforzamento di tutte le frontiere esterne dello spazio Schengen. Gli stati membri che si trovano ai suoi confini hanno dunque la responsabilità di organizzare controlli robusti e solidi alle frontiere e assegnare all’occorrenza visti di una breve durata alle persone che vi fanno ingresso.
“La posta in gioco per l’Europa è altissima – ha detto il Premier Conte -, i temi dell’immigrazione e della governance economica dell’Ue possono e devono essere occasione per pervenire a costruire un’Europa più forte e più equa che possa rispondere ai bisogni primari dei cittadini”.
L’Unione europea deve cambiare approccio. L’Italia non può continuare a fare da sola sui migranti”, ha detto poi “Servono adeguati meccanismi di solidarietà della Ue”- aggiungendo:

“Tema cruciale del mio governo è la lotta alla povertà e il reddito di cittadinanza, la riforma dei centri per l’impiego, che si inseriscono in una serie di riforme strutturali. Personalmente non posso come responsabile del governo rimanere indifferente a certi dati: lo scorso anno 2,7 milioni di italiani hanno ricorso a mense per i poveri e pacchi alimentari. La nostra proposta sul reddito di cittadinanza va in questa direzione e l’Europa è essenziale. Dalla Germania possiamo prendere esempio sugli strumenti da utilizzare”.

In sede di discussione del quadro finanziario faremo pesare la nostra voce per orientare i fondi europei verso misure di sostegno proprio a favore dell’inclusione sociale.
Sulla Libia dobbiamo – ha detto ancora Conte – continuare a lavorare per la stabilizzazione del Paese ed è fondamentale sostenere le autorità libiche nel contrasto ai network criminali che sfruttano l’immigrazione. Apprezziamo la disponibilità della Germania, ma anche in questo campo l’Europa deve dare prova di concreta solidarietà.
Bisogna superare Dublino in favore di un nuovo approccio solidale, chi mette piede in Italia mette piede in Ue”.

Per l’emergenza migranti Conte ha aggiunto “servono soluzioni europee, senza innescare dinamiche bilaterali che rischiano di costituire la fine di Schengen”.
La cancelliera tedesca ha poi parlato così:

“L’Italia è uno dei paesi che accoglie e ha accolto molti migranti”, intendiamo collaborare molto strettamente su questo tema. Anche la Germania è colpita molto direttamente, dunque è interesse di tutti. Sappiamo che l’Italia ha problemi con la disoccupazione giovanile, anche su questo è importante collaborare.”

Angela Merkel ha poi concluso dicendo: “Possiamo dare dei suggerimenti in base all’esperienza con l’unificazione tedesca. Si sono già incontrati i nostri ministri del Lavoro”.

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trending