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Cronaca

Zeinab la ragazza morta guardando il cielo con la corda al collo nell’indifferenza di tutti

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La mattina del 2 ottobre è una mattina apparentemente come le altre, la vita in Occidente continua ad andare avanti tra chi corre per andare a lavoro, chi si prepara per andare a far colazione con le amiche, chi esce da casa, libri in mano, per andare a scuola… mentre nel carcere di Urmia( Iran) la 24enne Zeinab Sekaanvand si apprestava a lasciare la sua vita, a volare nel cielo azzurro, lo stesso che guardava ogni notte dalle grate della sua cella, con un cappio al collo. La donna era stata condannata a morte per aver ucciso il marito, Hossein Sermadi, a cui era stata data in sposa quando aveva 15 anni. Quel cielo azzurro che fino all’ultimo istante della sua vita non ha mai smesso
di guardare era stato testimone dei calci, dei pugni che Zeinab ha subito per anni: i lividi aumentavano di giorno in giorno e le sue numerose denunce rimanevano inascoltate come i suoi lamenti di dolore mentre il marito la percuoteva. Così un giorno la ragazza stanca di subire, stanca di denunciare inutilmente aveva deciso di farsi giustizia da sola. Durante le udienze non le è stato concesso neanche di essere assistita da un avvocato: un processo doppiamente irregolare dato che Zanib era minorenne al momento del reato. È forse giustizia questa? La ragazza ha anche raccontato di essere stata trattenuta 20 giorni in una stazione di polizia e di aver subito ogni genere di tortura da parte degli agenti. Di tutto questo non è stato tenuto minimamente conto nonostante fosse evidente dai segni indelebili lasciati da questi bruti sul corpo delicato e già segnato della ragazza. La condanna a morte inoltre era stata posticipata dopo che Zeinab aveva trovato l’amore in carcere, si era sposata con un detenuto ed era rimasta anche incinta ma il neonato è morto al momento del parto e ora sua madre dolorosa l’ha raggiunto in cielo. Una ragazza vittima di un sistema che non c’entra nulla con la giustizia, forse ora Zeinab avrà trovato la pace che non ha avuto durante la sua sofferente vita. Perché nessuno ha parlato di Zeinab? Perché nessuno l’ha ascoltata? Troppe domande ma poche risposte, troppe domande che nessuno si pone mentre un altro angelo è volato in cielo. Scusatemi per l’interruzione, ritornate alle vostre vite ormai vuote fatte dal l’ossessione per i modelli televisivi, ritornate alle vostra colazione, al vostro lavoro. Fate finta che non sia successo niente, continuate a volere, desiderare oggetti materiali di nessun valore mentre chi desiderava una nuova vita l’ha ormai lasciata nel silenzio più totale dopo le tante urla che le sue membra avevano udito.
Paolo

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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