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Politica

Salvini gioca a fare il playboy: prima seduce Di Maio e dopo lo mette da parte per corteggiare Marine Le Pen

Nella giornata di oggi dal palco del convegno dell’ Ugl sono partite forti accuse nei confronti dell’ Unione Europea e dei suoi “volti più rappresentativi”

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Nella giornata di oggi dal palco del convegno dell’ Ugl sono partite forti accuse nei confronti dell’ Unione Europea e dei suoi “volti più rappresentativi”. A lanciarle sono state il leader leghista e Ministro dell’ Interno, Matteo Salvini, insieme ad un ospite d’ eccezione, la Presidente del Fronte Nazionale, Marine Le Pen. Infatti, come è abbastanza noto entrambi provano diversi malumori per quello che riguarda la Commisione Europea ed i suoi membri più importanti.

“Condividiamo la stessa idea dell’Europa, dell’agricoltura, del lavoro, della lotta all’immigrazione. E Siamo contro i nemici dell’Europa che sono Juncker e Moscovici, chiusi nel bunker di Bruxelles”.

Sono queste le prime parole pronunciate da Matteo Salvini che nell’ incontro di oggi prova a gettare le basi per un’alleanza con la stessa Le Pen. Il leader del Carroccio intende appunto mettere in piedi un secondo accordo in chiave elezioni europee, dopo aver aquisito il potere in Italia a braccetto con il Movimento 5 Stelle e quindi con Luigi Di Maio, il quale in tutta la vicenda potrebbe rappresentare il terzo incomodo. Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico rappresenta per Salvini un’allenza interna da rispettare e portare avanti, al fine di conservare i voti e il potere nel nostro Paese. Proprio per questo, prima di fare certe dichiarazioni quest’ultimo dovrebbe confrontarsi con il leader dei 5 Stelle per evitare passi falsi e gaffe nazionali. Tuttavia Salvini tira dritto per la sua strada, sicuro dei suoi mezzi e delle sue parole.
Più cauta è invece Marine che aggiunge “Con Salvini noi non lottiamo contro l’Europa ma contro l’Unione europea per salvare l’Europa. L’Ue ha calpestato i valori della solidarietà, ora siamo in un momento storico. A maggio riusciremo ad arrivare ad un’Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione”.
Successivamente Salvini lancia anche l’incipit di una sua campagna elettorale europea aggiungendo “È da tempo che stiamo lavorando ad un progetto comune per l’Europa per prossimi trent’anni”.
Le critiche dei due protagonisti del palco in via delle Botteghe Oscure sono state poi ascoltate anche dall’ attuale Presidente dell’Unione Europea che ha così commentato “Opero un distinguo tra gli euroscettici, che hanno delle domande, ed i populisti limitati con i nazionalisti stupidi. Non sono la stessa cosa. Dobbiamo ostacolare questa marcia verso la non Europa ispirata dai populisti stupidi e dai nazionalisti limitati. Bisogna rispettare coloro che sono scettici, che nutrono un certo scetticismo nei confronti dell’Europa, e questo deve alimentare un dibattito”.

Ma Salvini e Le Pen hanno trovato anche un altro punto sul quale si trovano d’accordo, un punto capace anche di divertirli e fare battute anche poco consone al contesto nel quale si trovano. Infatti il nostro Ministro, visti i cattivi precedenti con lo scittore Roberto Saviano e la mancata simpatia nei confronti del Presidente francese Emmanuel Macron, si è lasciato a qualche parola di troppo rispondendo a chi gli chiedeva un parere sull’ incontro tra i due “Chi si somiglia si piglia. Che tristezza. Spero non abbiano fatto un selfie svestiti come usa fare Macron ultimamente”.
La replica non è tardata ad arrivare ed infatti il numero uno di En Marche e fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, Christophe Castaner, ha così twittato ” Incontro tra Marine Le Pen e Matteo Salvini a Roma. Mi permetto di ricordare che entrambi sono stati eletti al Parlamento europeo nel 2004 e sono rimasti in carica fino al 2017. Il loro bilancio per l’Europa? Zero. Ah sì, dimenticavo: un’inchiesta per impieghi fittizi per il Front National”.

Andrea e Paolo

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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