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Politica

Paolo Tiramani: “Marcello Foa rappresenta appieno lo spirito del governo del cambiamento”

Alla fine dopo lunghissime settimane di trattativa e accordi, la commissione parlamentare di Vigilanza che doveva esprimersi sulla nomina del nuovo presidente della Rai ha ratificato la nomina di Marcello Foa.

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Photo: Shutterstock

Cari amici,
alla fine dopo lunghissime settimane di trattativa e accordi, la commissione parlamentare di Vigilanza che doveva esprimersi sulla nomina del nuovo presidente della Rai ha ratificato la nomina di Marcello Foa. Grazie al ritrovato accordo all’interno del centrodestra, il giornalista al secondo tentativo ha ottenuto i voti necessari per essere eletto: con i voti di Forza Italia Marcello Foa è ora ufficialmete il nuovo presidente della Rai. Durante la lunga scelta è stato “rivalutato” il libro dello stesso Foa “stregoni della notizia” (uscito per Guerini e Associati) una specie di viaggio ipnotico dentro il mestiere di giornalista negli anni ormai quasi 2020. “Come si fabbrica informazione al servizio dei governi” è il sottotitolo. Che sa di denuncia. Ma in realtà lo è solo in parte. La lettura di questo saggio contribuisce a spiegare perché Matteo Salvini si sia spinto così oltre per portarlo alla presidenza della Rai. Foa sembra avere tutti i titoli per lavorare al cambiamento del paradigma della cultura nostrana.

“Salvini e Di Maio non possono tenere in ostaggio il servizio pubblico. Basta arroganza e prevaricazioni. Sta andando in scena uno spettacolo penoso e indegno”.

Lo ha affermato il senatore Pd Francesco Verducci, membro della Commissione Vigilanza Rai l’indomani dall’elezione di Marcello Foa come nuovo presidente della Rai.

Negli scorsi giorni abbiamo voluto approfondire l’argomento intervistando il deputato Paolo Tiramani che dal luglio 2018 fa parte della Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi, (Vigilanza RAI) dove ricopre il ruolo di Capogruppo. “Marcello Foa è l’elemento di discontinuità con il passato e rappresenta appieno lo spirito del governo del cambiamento. Giornalista e manager di comprovata esperienza, libero da pregresse conoscenze politiche, avrà mani libere per ristrutturare l’azienda.” Con queste parole,già inizialmente, il deputato Tiramani ha ribadito la legittimità dell’elezione di Foa sottolineando la discontinuità con la precedente amministrazione Rai. Successivamente la nostra attenzione si è spostata sul rapporto che la Rai ha con l’attualità dati alcuni programmi di approfondimento sull’attualità collocati in fasce orarie poco consone e soprattutto se essa dovrebbe dare più spazio al tema dell’immigrazione:”La rai deve potenziare innanzitutto il segnale e le 17 sedi regionali, perché l’informazione non dev’essere solo centrale. Bisogna evidenziare tutte le tematiche importanti che questa nazione sta affrontando come l’immigrazione che è argomento di attualità. Un dato di fatto è che bisogna regolamentare i flussi, pattugliare il mare, affinché non vi siano migliaia di morti come gli anni precedenti. Il segnale forte che Matteo Salvini ha dato è costituito dal far calare drasticamente i viaggi della speranza, quindi la ricetta ha funzionato.” Un’altra tematica importante che abbiamo voluto trattare con il deputato leghista Tiramani è stato in primo luogo le restrizioni dell’Europa viste dallo stesso come “Un attentato alla sovranità di tutti, lo stesso Juncker rappresenta l’emblema dell’inadeguatezza.. Ancora pochi mesi e con l’elezioni europee si cambia registro”; in secondo luogo ci siamo soffermati sulle elezioni nazionali che hanno portato al governo a fervor di popolo la Lega e Il movimento 5 Stelle e in cui abbiamo assistito alla sconfitta della sinistra:”La sinistra negli anni di governo non ha certo brillato, riuscendo addirittura a compiere atti che di sinistra non avevano proprio nulla, penso alla riforma del lavoro più di ogni altra cosa. Lega e ms5 hanno intercettato nel paese le esigenze dei cittadini, ad una gagliarda campagna elettorale, sono seguiti il mantenimento di alcune promesse elettorali. Una vera e propria rivoluzione culturale un governo che attua ciò che ha detto in campagna elettorale.” Il deputato Tiramani è anche sindaco di Borgosesia, un paese della provincia di Vercelli:”Una cittadina caratterizzata da un distretto industriale importante come quello della rubinetteria e il valvolame, il tasso di disoccupazione molto basso a livello locale” e durante il suo periodo in Consiglio Regionale è stato coinvolto in quella che è conosciuta come “Rimborsopoli piemontese” ed accusato di avere utilizzato in modo indebito i fondi del gruppo regionale:”É una vicenda che addolora me e i tanti che in quegli anni sono stati consiglieri regionali, tutti indagati e processati per i medesimi fatti. Avessi avuto la coscienza sporca avrei aderito a riti alternativi come il patteggiamento, così non è stato e ho avuto due sentenze diametralmente opposte. Spero che la cassazione sancisca definitivamente la mia onestà. “ Ecco questo è in linea generale il pensiero del deputato Paolo Tiramani che ringraziamo per la sua disponibilità; auguriamo un buon lavoro al presidente Foa in quanto non si può giudicare qualcuno prima che inizi il suo lavoro e speriamo sentitamente che la Rai esca più forte da questa esperienza !

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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