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Cronaca

Brasile: la Destra che avanza con la paura all’orizzonte

Lo scorso 28 ottobre i risultati delle elezioni in Brasile hanno consegnato al candidato della destra Jair Bolsonaro la vittoria, con il 55% circa delle preferenze, superando al ballottaggio Fernando Haddad, candidato del Partito dei Lavoratori, il quale non è andato oltre il 45%.

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Lo scorso 28 ottobre i risultati delle elezioni in Brasile hanno consegnato al candidato della destra Jair Bolsonaro la vittoria, con il 55% circa delle preferenze, superando al ballottaggio Fernando Haddad, candidato del Partito dei Lavoratori, il quale non è andato oltre il 45%.Uno dei primi a congratularsi con il nuovo Presidente del Brasile è stato Donald Trump, primo cittadino americano.

Entrambi sono soprattutto accomunati da una forte ideologia di destra che vogliono rispettare e difendere. Bolsonaro è nato il 21 marzo del 1955 a Campinas, nello Stato di San Paolo,da una famiglia di origini italiane. Si è diplomato presso l’ Academia Militar das Agulhas Negras (che è la principale accademia militare dello Stato Sudamericano), ha servito per un breve periodo nelle unità di paracadutismo dell’esercito. I suoi ufficiali superiori lo hanno sempre descritto come “una persona fortemente ambiziosa e aggressiva”. Nel 1988, dopo una lunga carriera militare, è entrato in politica conquistandosi un seggio da consigliere comunale nella città di Rio de Janeiro. Successivamente è entrato alla Camera dei deputati nel corso dell’ anno 1991 ed è membro del Partito social liberale, con cui si è candidato alla guida del Paese. È stato sposato tre volte e ha 5 figli. La moglie attuale è Michelle de Paula Firmo Reinaldo, nota in territorio brasiliano. Michelle fu assunta da Bolsonaro mentre lavorava al Congresso, come segretaria; nei successivi due anni la donna ha ricevuto insolite promozioni e il suo stipendio si è più che triplicato. Bolsonaro ha dovuto licenziarla dopo che la Corte Suprema Federale ha stabilito che il nepotismo è illegale all’interno pubblica amministrazione. L’ atmosfera che c’era nel Paese nei giorni precedenti alle votazioni hanno sottolineato un forte clima di tensione al punto che durante un comizio, precisamente il 6 settembre, il neo-presidente è stato accoltellato in una piazza della città di Juiz de Fora. Tuttavia la tensione anche se diminuita non ha abbandonato il Brasile e ad essa si è aggiunta la preoccupazione data da certi trascorsi e da certe affermazioni dello stesso Bolsonaro. A tutti è nota il suo orientamento nazionalista e ancora più “rinomate” sono le sue posizioni radicali. Da sempre è a favore della famiglia tradizionale e contro l’ omosessualità (durante un comizio aveva anche detto “Preferisco che mio figlio muoia piuttosto che diventi gay”)

Molta paura hanno fatto le parole di apprezzamento verso la dittatura militare degli anni Sessanta-Ottanta e quelle riguardo “alla mano dura nella lotta al crimine”. A proposito di ciò queste sono state le sue parole “Se un poliziotto uccide 20 delinquenti non lo metto sotto inchiesta, gli do una medaglia. La violenza va combattuta con una violenza più forte”. Ancora più scalpore ha fatto la seguente frase “Durante la dittatura militare non si è ucciso abbastanza”
Contraria è anche la sua posizione verso le donne e verso i suoi diritti, basti pensare che in passato ha chiesto uno riduzione dello stipendio e durante un discorso ha affermato “quando ho fatto il quinto figlio non ero tanto in forma ed infatti è nata una femmina”.
Inoltre qualche tempo fa Bolsonaro stesso ha spiazzato tutti, quando con una totale noncuranza ha dichiarato: “Evado tutto quello che posso, cerco di non pagare le tasse perchè è tutto denaro sprecato che va a finire dritto nelle fogne”. Forse in queste ultime dichiarazioni potremmo dire ironicamente che le sue origini italiane hanno influito, anche lui si adegua al modello del condono, tema tanto ricorrente in questo governo. A questo punto è lecito chiedersi se il nuovo Presidente del Brasile, al posto di condonare le “furbate fiscali” come qualcuno, cancellerà la democrazia dal suo Paese, sostituendola con la violenza e la forza, caratteristiche di una sua persona che sopprime una coscienza presumibilmente presente in tutti noi tranne evidentemente che in Bolsonaro stesso.
Andrea e Paolo

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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