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Attacco a una chiesa copta a sud del Cairo

Due terroristi hanno aperto il fuoco fuori da una chiesa copta di Helwan uccidendo un ufficiale di polizia, due agenti di leva, e un civile che lavorava dentro il luogo di culto

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Cari amici,
è arrivata dal Cairo la triste notizia che due terroristi hanno aperto il fuoco fuori da una chiesa copta di Helwan uccidendo un ufficiale di polizia, due agenti di leva, e un civile che lavorava dentro il luogo di culto. Uno dei due assalitori è rimasto ucciso, mentre l’altro è stato catturato mentre fuggiva. Secondo le fonti che ci sono giunte dal ministero della sanità egiziano il terrorista ucciso indossava una cintura esplosiva. L’attacco ha provocato la morte di dieci persone. I cristiani copti rappresentano circa il 10% dei 93 milioni di egiziani e sono la minoranza religiosa più numerosa nella regione; negli ultimi mesi sono stati oggetto di frequenti attentati e sparatorie e il gruppo islamista affiliato dell’Isis in Egitto ha minacciato altri attacchi contro di loro.

Proprio per questo come riporta il quotidiano Al-Ahram << in collaborazione con i fratelli copti celebrazioni delle feste di Natale e Capodanno, e mettere i servizi di sicurezza piani di sicurezza e in largo, per combattere la criminalità in tutte le sue forme e manifestazioni e per ottenere la disciplina e di fornire tutti i mezzi di conforto ai cittadini durante le celebrazioni. Le misure incluse rafforzare la presenza di sicurezza alle entrate e alle uscite delle chiese, e le strade che conducono ad esso, pur mantenendo un campus sicuro per tutte le chiese e prevenire parcheggio intorno, e lo sviluppo di corridoi di rafforzare il controllo di sicurezza fino a quando gli ingressi delle chiese, e fornendo loro cancelli elettronici.>>

In genere inoltre i terroristi tendono a colpire la minoranza copta durante la ricorrenza delle feste a loro più sacre, proprio perché soprattutto in quel periodo le chiese sono più affollate. Come dimenticare sempre nel corso di quest’anno il doppio attentato alle chiese cristiano-copte egiziane nella Domenica delle Palme. Il primo attacco, avvenuto nel primo mattino all’interno della chiesa a Tanta, città sul delta del Nilo, ha provocato 27 morti e 78 feriti. Il secondo, messo a segno da un kamikaze, ha avuto luogo qualche ora dopo ad Alessandria, che è la “capitale” copta egiziana, fuori dalla chiesa di San Marco, dove era presente il patriarca della Chiesa Copta egizana Tawadros II: il bilancio fornito dal ministero della Salute è di 7 morti e 48 feriti. E come questo ne potremmo citare moltissimi altri, però vorremmo soffermarci su una cosa che emerge da ciò: nonostante il susseguirsi di questi atti terroristici la minoranza copta non smette di andare in chiesa a pregare, consapevole che non potrebbe più fare ritorno da quel luogo.

Guardiamo la situazione da un’altra prospettiva: in Italia dove c’è la liberta di culto vediamo come le chiese restano sempre più vuote per vari motivi invece al Cairo i Copti hanno una fede così grande che non si lasciano spaventare da questi atti terroristici e continuano a frequentare i loro luoghi di culto dove spesso perdona la vita. Sono loro secondo noi i martiri moderni che come i cristiani durante parte del periodo romano venivano perseguitati, ma queste persecuzioni avevano e continuano ad avere oggi un effetto contrario: invece di spaventare incoraggiano a perseverare nelle fede. Come direbbe Vasco Rossi:


“Noi non abbiamo paura, voi non avete paura. Ditelo forte che non ci chiuderanno in casa con la nostra paura, non cambieremo abitudini. L’amore è sopra la paura”. Rivolgiamo il nostro sostegno alla minoranza copta, continuate a non rinunciare alla vostra libertà che in questo 2017 dovrebbe già essere un dato di fatto e non abbiate paura di coloro che vogliono spaventarvi perché non ci riusciranno!

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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