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George Weah, il nuovo presidente della Liberia

George Weah è il nuovo presidente della Liberia, l’ ex giocatore del Milan è riuscito ad ottenere il 61,5% dei voti.

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Cari amici,
da qualche giorno è ufficiale: George Weah è il nuovo presidente della Liberia. L’ ex giocatore del Milan è riuscito ad ottenere il 61,5% dei voti, battendo così lo sfidante Joseph Boakai, fino a questo momento vice presidente. Già al primo turno la stella sportiva africana era riuscita a balzare in testa racimolando circa il 38,4% dei voti, mentre Boakai si era fermato al 28,8%. L’avvicendamento con l’ attuale presidente Ellen Johnson Sirleaf è in programma per il 22 gennaio. Si tratterà della prima transizione democratica fra due presidenti eletti nel Paese dal 1944.

In verità questo non è stato il primo tentativo di Weah. Il campione liberiano si era già presentato alle elezioni nel 2005 e a quelle del 2011 come numero due di Winston Tubman, ma perse in entrambe le volte. Proprio nel 2005 era stato battuto da Ellen Johnson-Sirleaf, prima donna capo di Stato di un Paese africano e vincitrice di un Nobel per la pace. Ora che George è riuscito a raggiungere il suo sogno dovrà però far fronte alle difficoltà di un Paese che si trova alla 177ª posizione su 188 dell’Indice dello Sviluppo Umano dell’Onu. Gravi sono le problematiche a cui dovrà far fronte il neo-presidente. Una di questa sicuramente è la mancanza di elettricità. L’economia locale è principalmente costituita dalle diverse rimesse dei liberiani che vivono all’estero, oltre il 25% del Pil nazionale, inoltre l’abbassamento dei prezzi di acciaio e gomma, le principali materie prime esportate, hanno fiaccato ulteriormente la già fragile economia locale.

A cui va aggiunta l’epidemia di ebola che ha colpito il Paese tra il 2014 ed il 2016 con circa 5 mila morti. Altra sfida abbastanza ardua sarà quella di formare un governo di unità nazionale su base etnica, per garantire un’inclusione di tutte le diverse etnie presenti nell’intera regione con l’intento di evitare che latenti focolai possano riaccendersi, rischiando di causare, nel peggiore dei casi, nuovi spargimenti di sangue.

” La Liberia sarà una boccata di ossigeno per l’Africa. Un esempio che l’Unione Europea dovrà continuare a sostenere aumentando gli investimenti, anche per contrastare la presenza sempre più importante dei cinesi che, quando si tratta di diritti umani e rispetto dell’ambiente, non guardano in faccia a nessuno”

ha detto Gianni Pittella, Presidente del Gruppo Socialisti & Democratici al Parlamento Europeo, che alcune settimane prima del voto ha incontrato personalmente il neo-eletto Presidente della Liberia George Weah. Lo stesso Pittella, alla luce dei risultati ottenuti dall’ex calciatore, ha aggiunto ” Il nuovo Piano di investimenti esterni dell’Ue per l’Africa lanciato pochi mesi fa dalla Commissione europea e che il nostro Gruppo ha sempre voluto e sostenuto, è un’occasione importante per lo sviluppo sostenibile di questo paese, che rientra nella categoria degli Stati fragili, considerati prioritari nel Piano dell’Ue. Toccherà al nuovo Presidente liberiano cogliere questa opportunità a sostegno delle piccole e medie imprese liberiane e per la creazione in loco di posti di lavoro decenti, special modo per i giovani e le donne”.
Weah ha da subito sentito il bisogno di rassicurare i suoi ele

ttori e tutti i liberani ribadendo che l’ azione del suo governo sarà principalmente rivolta verso i poveri, le aziende e tutto il popolo del Paese del quale egli è finalmente e felicemente Presidente.

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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