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Cultura

Il Giudice Di Bella: colui che offre la libertà di scegliere

Nella giornata di sabato 16 marzo i ragazzi del Liceo Classico Platone, con l’organizzazione della Politica Del Popolo, durante l’assemblea d’istituto hanno incontrato il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, il dott. Roberto Di Bella.

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Nella giornata di sabato 16 marzo i ragazzi del Liceo Classico Platone, con l’organizzazione della Politica Del Popolo, durante l’assemblea d’istituto hanno incontrato il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, il dott. Roberto Di Bella. Egli lungo la sua carriera ha lavorato prima a Reggio Calabria, esattamente dal 1993, e successivamente per 5 anni a Messina, fino a quando non è ritornato nella città calabrese, dove da 7 anni ricopre la carica di Presidente del Tribunale. La sua figura è particolarmente conosciuta per i provvedimenti da lui emessi che dispongono l’allontanamento dei figli di membri della ‘ndrangheta dal contesto criminale ad uno diverso. Al suo operato è stato dedicato il film “Liberi di Scegliere”, andato in onda su Rai1 il 22 gennaio 2019, il quale si basa su fatti veramente accaduti. Da questo film si evince poi la difficile condizione in cui imperversano molti giovani, soggetti all’influenza delle famiglie criminali che cercano di plasmare le nuove leve che garantiranno alla ‘Ndrangheta un futuro sicuro.
Giovanni Falcone una volta disse:

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”.

Tuttavia la criminalità organizzata, con il passare del tempo, è riuscita a diventare una sorta di ideologia che si istalla nella mentalità dell’uomo, il quale in essa veda un’opportunità per arrivare al potere e al vertice della scala sociale. Tale “impostazione mentale”, in cui le concezioni distorte di onore, orgoglio e famiglia rappresentano punti cardini, viene trasmessa di generazione in generazione, di padre in figlio, con un passaggio di consegna che va a toccare quindi anche i più giovani. Proprio le nuove generazioni sono gli strumenti che la criminalità organizzata sfrutta non per sopravvivere, bensì per continuare ad imporsi nella società del tempo, incapace di opporsi. Infatti come afferma lo stesso dott. Di Bella “La ‘Ndrangheta non si sceglie ma si eredita”. Per giungere quindi alla disgregazione di questo “fenomeno umano” è necessario evitare che questi investa gli adolescenti, facenti già parte anche dell’ ambiente malavitoso stesso. Ed è su questa linea che si muove l’operato del dott. Di Bella, il quale cerca di sottrarre i minori da contesti come quello sopra presentato per offrire loro la libertà di scegliere un futuro indipendente da ogni influenza.
Durante l’incontro con i ragazzi del Liceo Classico il magistrato ha sottolineato l’ importanza della scuola nell’opera di formazione anche etica e morale dei ragazzi. Se la principale fonte di guadagno per la criminalità è costituita dallo spaccio di droga, di cui per altro i giovani sono direttamente coinvolti sia nella distribuzione che nella consumazione, la scuola deve “fornire” ai più giovani la cultura, l’unica “droga” capace di creare indipendenza.
Il dott. Di Bella ha poi raccontato alcuni episodi nei quali si è imbattuto durante la sua carriera, in cui ragazzi anche di 16 anni, per difendere quella visione alterata del rispetto, in loro installata appunto dalla mentalità criminale, hanno mostrato una violenza inaudita anche nei confronti delle forze dell’ ordine. Proprio la violenza fa poi parte dei requisiti che costituiscono “il modello mafioso”, concepita come unica e suprema forza regolatrice di qualsiasi conflitto.

Nell’assemblea di giorno 16 marzo sono poi intervenute le autorità presenti, quali il Sindaco del Comune di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, e il primo cittadino del Comune di Ferla, Michelangelo Giansiracusa. Essi, con la loro presenza e con le loro parole hanno appoggiato e fatto risaltare l’importanza del tema “legalità e tutela dei minori” che i ragazzi del Liceo Platone hanno voluto trattare insieme al dott. Di Bella, il quale più volte è stato etichettato “ladro di bambini” per i provvedimenti da lui emanati. In verità essi mirano a salvare diversi ragazzi ed il loro avvenire dal destino avverso al quale spesso vanno incontro, non nella possibilità di una libera scelta ma obbligati dal contesto malavitoso in cui sono coinvolti. Il suo stesso lavoro è stato elogiato anche da un padre e boss detenuto al “41 bis”, che ha colto l’occasione per ringraziarlo di aver salvato il figlio da un destino che già aveva travolto egli stesso nel periodo adolescenziale.

In verità ognuno di noi dovrebbe essere grato al dott. Roberto Di Bella per il lavoro che egli ogni giorno svolge, poiché offre a molti ragazzi un futuro luminoso andando quindi anche a migliorare la società in cui noi giovani saremo chiamati a essere protagonisti.

Andrea Leone

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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