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Politica

“Chiedo Pieni Poteri”: parallelismi forzati o un passato che potrebbe ritornare?

Notizia di pochi giorni fa è che Matteo Salvini, dalle spiagge italiane reclama Pieni Poteri quasi come dovesse andare a combattere una guerra che non c’è.

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Photo: Shutterstock

La tanta invocata crisi di governo è ormai divenuta realtà in questi ultimi giorni. Giorni in cui c’è molta confusione e non si capisce bene quale sarà il futuro della nostra cara Italia. E’ davvero molto importante in questi giorni capire i protagonisti, le frasi, i retroscena di questa crisi per essere davvero consapevoli nel giorno in cui con una matita in mano, dentro un seggio elettorale potremo cambiare non solo la nostra storia ma anche quella dei nostri figli.

Il primo personaggio che prenderemo in esame sarà il ministro Matteo Salvini, colui che dopo la votazione sulla Tav ha innescato questa crisi di governo. Notizia di pochi giorni fa è che Matteo Salvini, dalle spiagge italiane( escluse quelle della Sardegna, avrà sicuramente paura dei pastori sardi) reclama Pieni Poteri quasi come dovesse andare a combattere una guerra che non c’è. Sembrerebbe una barzelletta ma la triste realtà vuole che non lo sia: il ministro dell’interno italiano da una spiaggia reclama pieni poteri. Forse alla stragrande maggioranza degli italiani sarà sembrata una frase così, pronunciata in un momento in cui l’euforia del ministro era arrivata all’apice e invece dietro quella frase si celano degli spettri di un passato che sembra lontano e che invece sembra quasi un eufemismo definire passato dato che è accaduto appena novantanni fa.

La richiesta di pieni poteri evoca “il decreto dei pieni poteri” adottato dal parlamento tedesco nel 1933, che in sostanza diede avvio alla dittatura nazista. Evoca all’incirca un decennio prima Benito Mussolini che dentro l’aula parlamentare sfidava i deputati chiedendo “pieni poteri perché vogliamo assumere le piene responsabilità”. Purtroppo questo non è il primo e neanche l’ultimo dei parallelismi che si possono fare tra Matteo e Benito, tra un passato che sembra alle porte da un momento all’altro e un presente troppo sordo per accorgersene.

“Chiedo agli italiani, se hanno voglia, di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso di fare fino in fondo senza rallentamenti e senza palle al piede.”
Matteo Salvini a.d. 2019

“Chiediamo i pieni poteri perché vogliamo assumere le piene responsabilità. Senza i pieni poteri voi sapete bene che non si farebbe una lira di economia”
Benito Mussolini, 16 novembre 1922

Molti crederanno che sia semplicemente frutto del caso, della sorte. Sapete come Mussolini concluse il suo discorso? Lo concluse dicendo.”Così Iddio mi assista nel condurre a termine vittoriosa la mia ardua fatica”. Per caso vi viene in mente qualcuno che per esempio nella manifestazione della lega di maggio disse:” Personalmente affido l’Italia al cuore immacolato di Maria, che sono sicuro ci porterà alla vittoria”. Oppure ritornando non molto indietro nel tempo definì il decreto sicurezza bis come “ regalo di Maria nel giorno del suo compleanno?” Era il 5 agosto 2019. Casualità?

Paolo Di Falco

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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