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Mattarella:” Diamo fiducia ai giovani”

Il Presidente Sergio Mattarella nel suo discorso cita l’importanza del lavoro, dei giovani, della serietà del servizio pubblico ma anche i vigili del fuoco di Alessandia ed Emanuele Crestini.

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Come di consuetudine alla fine dell’anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto il suo discorso. Rivolgendosi a tutti gli Italiani il Presidente ha invitato inizialmente tutti a riflettere, mostrando una foto dell’Italia dallo spazio, su come gli altri Paesi ci guardano.

Su come guardano il nostro meraviglioso Paese in cui abbiamo celebrato Leonardo Da Vinci e nel nuovo anno celebreremo Raffaello e Dante Alighieri. Il Presidente Mattarella ha poi posto la sua attenzione sui problemi che vi sono come il Lavoro” che manca per tanti”, le forti diseguaglianze, le gravi crisi aziendali, l’esigenza di rilanciare il nostro sistema produttivo. Ma anche il Divario tra Nord e Sud di cui “a subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese, frenato nelle sue potenzialità di sviluppo”.

Nel discorso del Presidente della Repubblica c’è anche un accenno ai cambiamenti climatici definiti come “ una questione serissima che non tollera ulteriori rinvii nel farvi fronte“. Le cui conseguenze dei mutamenti ambientali sono, come ricorda il Capo dello Stato, sotto gli occhi di tutti. Un pensiero va anche ai giovani “Proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato” e alle famiglie italiane “su cui grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Esse hanno affrontato i momenti più duri, superandoli. Spesso con sacrificio.

Successivamente il Presidente ha voluto ricordare i tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina, provocata per truffare l’assicurazione. E anche il Sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini che nell’incendio del suo municipio ha atteso che si mettessero in salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando così la propria vita. Mattarella ha inoltre inviato un messaggio anche al nostro servizio pubblico. “Abbiamo bisogno-ha ricordato-di preparazione e di competenze”. Invece “ogni tanto vi è la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi.”

Un saluto ha anche inviato a Papa Francesco, Vescovo di Roma, che “esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giorno di amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficio all’intera comunità civile.”

Infine un saluto agli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e a Luca Parmitano, il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale. Il quale “da quella navicella – come mi ha detto quando ci siamo collegati – avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate le inimicizie, le contrapposizioni e le violenze in un pianeta sempre più piccolo e raccolto

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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