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Cronaca

Arturo Scotto aggredito in piazza San Marco

Arturo Scotto aggredito a capodanno in piazza San Marco da un gruppo di ragazzi neofascisti, le ombre del fascismo piombano sull’Italia.

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Questo 2020 non è davvero iniziato sotto i migliori auspici. Il coordinatore nazionale ed ex deputato di Articolo 1-Mdp Arturo Scotto è stato vittima di un’aggressione durante i festeggiamenti del Capodanno a Venezia. A raccontare l’episodio è lui stesso con un post sul sito di Articolo 1 .

Come racconta Scotto: si trovava in piazza San Marco per festeggiare il capodanno con la sua famiglia quando ad un tratto serve delle frasi che inneggiavano al Duce come:”duce tu scendi dalle stelle” e “Anna Frank l’abbiamo messa nel forno”. Così lo stesso si gira verso i ragazzi intimandogli di smetterla. E allora sono arrivati “cazzotti” in faccia. Durante la rissa è intervenuto anche un ragazzo che è stato letteralmente “pestato di brutto”. Subito dopo gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Lo stesso fatto è stato anche raccontato su facebook dalla moglie.

Capodanno a Piazza San Marco con marito e figlio grande, mezzanotte e un minuto: un gruppo dietro di me canta “Anna…

Pubblicato da Elsa Bertholet su Martedì 31 dicembre 2019

Sembrerebbe un episodio isolato ma purtroppo non è così. In Italia, specialmente nel 2019, sono state molte le aggressioni neofasciste. Tutte queste sono facilmente consultabili sul sito di Antifa, l’osservatorio sulle azioni neofasciste. Non sono quindi azioni isolate e questo si era iniziato a capire anche alcuni mesi fa quando è stato sequestrato un mega arsenale da guerra ad un gruppo di estremisti di destra italiani che faceva a capo alla “‘Sergente di Hitler”, Antonella Pavin che è ritenuta tra i fondatori del Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori, nonché reclutatrice di altri negazionisti come lei.

Donne che con i loro suoi seguaci erano pronte ad irrompere in tutta Italia sulla scena dell’estremismo di destra con un proprio soggetto politico mentre sui social si arruolavano nuove leve: ad addestrarli c’era un ex pentito della ‘ndrangheta. Sono in totale 19 gli estremisti arrestati dall’operazione Ombre nere.

Purtroppo noi non intendiamo affermare che il fascismo stia ritornando in Italia, ma questi episodi ci fanno capire come vi sia sempre un’ombra che sembra inseguirci. Inoltre mentre alcune persone si espongono in prima linea per combattere, condannare questi episodi vi sono altri invece che non si espongono in primo piano.

Questo 2020 dovrebbe essere un anno di condanna a questi atti. Non è possibile che debba essere solo Facebook a fare una lotta affinché la Pagina del partito CasaPound non venga reintegrata, non possiamo lasciare che siano sempre e solo le solite persone a esporsi. Ognuno di noi deve innanzitutto condannare questi episodi e avare il coraggio di esporsi. Quel coraggio che ha avuto quell’anonimo ragazzo che è intervenuto nella rissa con Scotto. Quello stesso ragazzo che rappresenta la parte nobile e sana di quell’Italia che non si arrende e che crede in sé.

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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