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Una scuola colpita da Damasco, crescono le vittime della guerra civile siriana

Già in questo inizio anno sono morti 8 civili, si pensa che in sette anni di conflitto siriano siano morte oltre 211 mila persone in Siria.

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Nel primo giorno di questo 2020 dei missili terra-terra lanciati da Damasco hanno colpito una scuola nella città di Sarmeen, utilizzata come rifugio e affollata di studenti e insegnanti, uccidendo otto civili, tra cui quattro bambini. A riferirlo è l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani che parla anche di 16 feriti, alcuni in condizioni gravi.

Purtroppo non è la prima volta che vengono colpite delle scuole o degli ospedali. In Siria infatti con l’intensificarsi della campagna militare russa i bombardamenti colpiscono chiunque. Secondo un collettivo di organizzazioni umanitarie, dall’inizio di maggio sono stati colpiti tredici tra ospedali e centri di soccorso. Decine di civili sono stati uccisi.

Questa guerra dura più di otto anni e come accade sempre nelle guerre sono i civili coloro che sono maggiormente colpiti. Infatti sono migliaia coloro che cercano di fuggire diretti verso la Turchia o verso l’Europa. Dinnanzi a tutto questo però né l’Unione Europea e né le Nazioni Unite prendono una posizione chiara. Secondo il Violation Documentation Center, un organismo indipendente nato nel 2011 sette anni di guerra hanno ucciso più di 211mila persone in Siria.

Quando è iniziata la guerra civile?

La guerra è iniziata nel marzo del 2011 con le manifestazioni contro il regime di Bashar al-Assad. Sembra inoltre che queste manifestazioni siano partite da un gruppo Facebook che convocava per il martedì seguente una marcia di protesta. Le proteste però sono state da subito represse con arresti e violenze. A complicare la vicenda inoltre c’è stato lo scoppio di una serie di conflitti regionali che ha contribuito all’innesco della guerra civile.

Nella primavera del 2012, l’Esercito siriano libero prepara il colpo finale contro il governo di Assad. Il 18 luglio parte la cosiddetta “operazione Vulcano“, con l’obiettivo di prendere Damasco. Il 19 invece si cerca di strappare Aleppo dalle mani governative. In questo momento la guerra entra in una situazione di stallo e le sorti per la popolazione peggiorano.

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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