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Ucciso Soleimani, l’Iran sul piede di guerra

Il presidente Trump fa uccidere il generale Qassem Soleimani. Secca la risposta: Gli Stati Uniti devono cominciare a ritirare le loro forze o cominciare a comprare le bare per i loro soldati.

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Nella notte il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha mandato un drone americano in Iran a uccidere il generale Qassem Soleimani. Soleimani non era semplicemente un generale ma si può considerare come l’ artefice della politica estera del suo Paese riguardo ai dossier più importanti: dall’Iraq, alla Siria, al Libano, al confronto con Israele, sino allo scontro con gli Stati Uniti.

Soleimani era il capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione, la forza d’élite dell’esercito della Repubblica islamica, amico degli ayatollah. L’ordine di uccidere il generale, come confermano alcune fonti del Pentagono, è partito direttamente dal Presidente.” Per ordine del presidente, l’esercito americano ha adottato misure difensive decisive per proteggere il personale americano all’estero uccidendo Qassem Soleimani», ha dichiarato il Dipartimento della Difesa Usa in una nota. «Il generale Soleimani stava attivamente sviluppando — ha dichiarato il Pentagono — piani per attaccare diplomatici e membri del servizio americani in Iraq e in tutta la regione. Il generale Soleimani e la sua Forza Quds erano responsabili della morte di centinaia di membri dei servizi americani e della coalizione e del ferimento di altre migliaia».

Dopo la notizia della morte del generale Trump ha twittato una bandiera americana senza alcun commento.

Intanto l’ambasciata degli Stati Uniti a Bagdad ha sollecitato i cittadini americani a “lasciare l’Iraq immediatamente”. “I cittadini americani partano per via aerea dove possibile, altrimenti raggiungano altri paesi via terra”. Le compagnie petrolifere straniere presenti nella regione irachena di Bassora, vicino al confine con l’Iran, hanno ordinato l’evacuazione di decine di loro dipendenti.

Lo speaker della Camera dei Rappresentati Usa, Nancy Pelosi ha evidenziato inoltre che il Congresso non è stato consultato dal presidente prima che quest’ultimo desse l’ordine e ha inoltre definito l’azione un “atto provocatorio e sproporzionato” che”rischia di provocare una pericolosa ulteriore escalation di violenza”, fino al “punto di non ritorno”.

La risposta del presidente iraniano

“Gli iraniani e altre nazioni libere del mondo si vendicheranno senza dubbio contro gli Usa criminali per l’uccisione del generale Qassen Soleimani”Così ha detto oggi il presidente iraniano Hassan Rohani: “Tale atto malvagio e codardo è un’altra indicazione della frustrazione e dell’incapacità degli Stati Uniti nella regione per l’odio delle nazioni regionali verso il suo regime aggressivo”.

Gli Usa «devono cominciare a ritirare le loro forze dalla regione islamica da oggi, o cominciare a comprare bare per i loro soldati». Ha invece affermato il vice capo delle Guardie della rivoluzione iraniane, Mohammad Reza Naghdi.

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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