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Politica

Il caso ‘Gregoretti’ e il rinvio a procedere

Cos’è il caso Gregoretti per il quale Matteo Salvini dovrebbe essere processato? Perché la maggioranza ha chiesto di rinviare il voto in Senato?

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Partiamo dall’inizio: cos’è il caso “Gregoretti”? Tutto parte dal Tribunale dei ministri di Catania che richiede, attraverso un parere esaminato dalla Giunta, l’autorizzazione a procedere per l’ipotesi di sequestro di persona per il blocco della nave Gregoretti con a bordo 131 migranti.

Il Tribunale, nel caso in esame, dichiara:

Poiché i fatti hanno coinvolto una nave della Guardia Costiera Italiana, e quindi, una nave militare, non trovano applicazione le norme contenute nel Decreto sicurezza bis“.

Per farla breve, il Senatore Matteo Salvini, all’epoca dei fatti Ministro dell’Interno, non avrebbe potuto evitare l’ingresso alla nave militare in acque italiane, a differenza di quanto accaduto nel caso “Diciotti” – per il quale, ricordo, la giunta non concesse l’autorizzazione a procedere- dove si innescò invece una controversia con Malta, in ordine allo Stato obbligato a rilasciare il porto sicuro. Nel caso “Gregoretti” , infatti, la responsabilità dell’intera operazione è assunta dallo Stato italiano.

L’accusa, dunque, è di aver privato della libertà personale quei 131 migranti bloccati a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana, dal 27 luglio 2019 al 31 luglio 2019, abusando dei poteri spettanti in qualità di Ministro degli Interni.

Salvini, a sua volta, si difende affermando che quella di tenere in mare la nave Gregoretti fu una decisione collegiale del Governo, come ad oggi sostengono Lega, FDI e FI, mentre gli ex alleati di governo, ovvero il M5S e il Premier Conte, si smarcano, indicando l’azione in questione come una decisione personale dell’ex Ministro.

https://twitter.com/matteosalvinimi/status/1207405141999181824?s=20

“Rischio processo e galera per aver protetto i confini della Patria. Sono sereno e la serenità mi è data anche dall’affetto delle persone che incontro ogni giorno che mi esortano ad andare avanti, a filare dritto per difendere l’Italia” questo appare sul profilo Twitter del leader della Lega. Di oggi la notizia della richiesta, da parte dei membri della Giunta del Senato della maggioranza del Governo, del rinvio del voto sull’autorizzazione a procedere, previsto per il 20 gennaio, dopo la presentazione della relazione Gasparri.

Un rinvio che la maggioranza giustifica con la sospensione delle attività delle commissioni di Palazzo Madama prevista dalla Conferenza dei capigruppo dal 20 al 26 gennaio per via delle elezioni regionali, richiedendo, al tempo stesso, un ulteriore approfondimento dell’istruttoria.

Nata a Roma il 21/04/1992, attualmente vivo ad Anguillara Sabazia. Laureanda in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Attivista politica fin da giovanissima, a soli 14 anni, ad oggi dirigente. Appassionata di Diritti Umani, delle politiche femminili e delle tematiche sociali. Viaggiatrice, amante dell'Europa dell'Est, e già redattrice per alcune testate del territorio.

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