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Cultura

Martin Luther King:” I Have a Dream”

Il 15 gennaio 1929 nasceva il Premio Nobel per la Pace martin Luther King. Che clima c’era nell’America in cui operò?

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Il 15 gennaio del 1929 nasceva ad Atlanta, Georgia, Martin Luther King. Un giovane, un grande leader destinato a cambiare le sorti degli Afroamericani con la sua lotta pacifica contro la segregazione razziale.

L’America in cui nasce King

Schiavi neri che lavoravano nelle piantagioni dell’America del Sud

L’abolizione della schiavitù in America avvenne nel 1865, alla fine della guerra di secessione americana. Da quel momento milioni di schiavi che lavoravano nelle ricche piantagioni del Sud si ritrovarono improvvisamente liberi ed iniziarono a migrare verso le città più industrializzate. Per gli Afroamericani però, nonostante l’abolizione della schiavitù, non vi è vita facile.

Infatti alla libertà appena conquistata non seguì un riconoscimento pieno dei diritti che restò, invece, promulgato solamente al livello teorico. Questo clima d’intolleranza sfociò presto nella cosiddetta ‘apartheid’ (‘separazione’ in italiano) che si applicò ovunque: nelle scuole, nei cinema, negli ospedali, etc.

Il termine apartheid fu utilizzato, in senso politico, per la prima volta nel 1916 dal primo ministro sudafricano Jan Smuts, un fermo esponente della superiorità della razza bianca nel mondo.

Esercitare il diritto di voto per gli Afroamericani, soprattutto negli stati del Sud, diventò sempre più difficile, ostacolato da un’infinita quantità di impedimenti burocratici ed amministrativi.

King utilizzò campagne per i diritti non violente, attraverso le quali, con la copertura mediatica che ne conseguiva, veniva denunciata la grave situazione in cui versava la comunità nera: mediamente meno di un afroamericano su 5 esercitava il suo diritto di voto.

I giornali e la televisione riportavano quotidianamente sia le manifestazione di protesta (dalle marce, ai boicottaggi, dalla resistenza civile ai sit-in) sia la violenza e lo stato di segregazione a cui venivano sottoposti i neri. Un’opinione pubblica americana si stava dunque convincendo dell’importanza della battaglia civile e di diritti portata avanti dalla comunità afroamericana.

Molte delle richieste del movimento furono in seguito accolte e si tradussero in leggi degli Stati Uniti, con l’approvazione del Civil Rights Act (1964) e il Voting Rights Act (1965).

« “I have a dream: that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: “We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal.” »

( 28 Agosto 1963, Washington, discorso al Lincoln Memorial durante la marcia per il lavoro e la libertà)

Martin Luther King, Premio Nobel per la Pace, attivista e leader della lotta pacifica, venne assassinato il 4 Aprile del 1968, raggiunto da un colpo di fucile di precisione alla testa.

Nata a Roma il 21/04/1992, attualmente vivo ad Anguillara Sabazia. Laureanda in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Attivista politica fin da giovanissima, a soli 14 anni, ad oggi dirigente. Appassionata di Diritti Umani, delle politiche femminili e delle tematiche sociali. Viaggiatrice, amante dell'Europa dell'Est, e già redattrice per alcune testate del territorio.

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