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Politica

Sergio Mattarella, attraverso i suoi cinque anni da Presidente della Repubblica

Il 31 gennaio del 2015 Sergio Mattarella veniva eletto Presidente della Repubblica. Ripercorriamo gli eventi più importanti accaduti in 5 anni di mandato, periodo nel quale l’Italia è stata guidata, e così sarà per altri due anni, da un Presidente che si è sempre contraddistinto per serietà e senso delle istituzioni.

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Il 31 gennaio del 2015, esattamente 5 anni fa, Sergio Mattarella diveniva il 12esimo Presidente della Repubblica. A proporre la sua candidatura era stato l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal quale, poco più tardi, riceverà le dimissioni.

Il quinquennio che oggi si conclude ha richiesto più volte l’intervento del Capo dello Stato; basti appunto ricordare le già citate dimissioni di Matteo Renzi, all’indomani del referendum che vide l’ex Premier mantenere la parola e concludere anticipatamente il proprio esecutivo. Noto è anche l’impegno e la serietà dimostrati nell’azione che ha poi visto nascere, seppur in modo farraginoso, il “Conte 1”. Lo stesso governo a tinte giallo-verdi che sotto i colpi del sole estivo si è sciolto come il ghiaccio di un mojito qualsiasi. Anche in quell’occasione il lavoro del Presidente è stato impeccabile, mentre molti, ignari di quanto scritto nella loro stessa Costituzione, inneggiavano a nuove elezioni.

Emblematico fu anche il “no” alla nomina di Paolo Savona come Ministro dell’Economia, scelta che portò il Movimento 5 Stelle ad accusarlo di alto tradimento e attentato alla Costituzione. Anche in questo caso Mattarella ha mantenuto però un alto profilo, distaccato da quelle polemiche, che possiamo sicuramente definire pura espressione di un pericoloso “populismo”.

Impossibile è allora dimenticare il suo operato, sempre ligio ad una “sobrietà istituzionale” che forse oggi è “drammaticamente” scomparsa dagli scenari politici. Nel corso di questi anni abbiamo visto numerosi “abusi” nei confronti del nostro Stato e dei suoi simboli. Occorrerebbe ricordare solamente l’affronto fatto all’inno italiano, sventolato tra cubiste e spiagge ed utilizzato come sottofondo per una passerella qualsiasi, o come l’aveva battezzato il suo stesso autore, in un beach tour da campagna elettorale. E nel dire questo non possiamo tralasciare come il protagonista di tale gesto sia stato l’allora ministro dell’ Interno Salvini. Ripeto: il Ministro dell’ Interno.

In quest’ottica possiamo dire come nell’esercizio del suo ruolo e nello svolgimento dei suoi compiti, per la serietà e l’impegno dimostrato, Mattarella sia stato quasi solo al comando. Ha quindi incarnato perfettamente il ruolo del marinaio che nella burrasca sfida le insidie del mare per correre a sorreggere il timone della nave.

Nel suo discorso d’insediamento le parole pronunciate più volte sono state tre: diritto, Costituzione, sacrificio. Proprio questi termini sono poi divenute i piedistalli su cui ancora oggi si basa il suo operato. Tuttavia non si può trascurare il continuo incitamento alla cultura che il Capo dello Stato ha cercato, tramite i suoi discorsi, di installare soprattutto tra i giovani. E proprio a loro si è anche rivolto durante il discorso di fine anno, lodandone il quotidiano impegno e la visione orientata “all’ avvenire”.

Un pensiero va ai nostri giovani proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato

Ad oggi Sergio Mattarella è diventato punto di riferimento per un intero Paese ed emblema della buona politica. Egli si sempre mostrato padre amorevole e premuroso, pronto a far rispettare i valori più importanti, come ad esempio quello della memoria. Non a caso infatti ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, scampata ai campi di concentramento e testimone attiva dell’orrore della discriminazione. Superata abbondantemente la metà del suo mandato si ci avvia sempre più alla conclusione dello stesso. Tuttavia non sarà dimenticato il lavoro svolto in questi anni, la serietà e la disponibilità nei confronti dello Stato, tutti valori che in ogni suo discorso risultano essere palesi e vivi.

Fondatore e direttore del sito www.lapoliticadelpopolo.it Coltivo quotidianamente la mia passione per la politica, l'attualità e l'informazione, cercando di coinvolgere sempre più i giovani.

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