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Boko Haram

Boko Haram e il regime di terrore che perpetua da più di un decennio in Nigeria.

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di Abril K. Muvumbi

Il 7 gennaio 2015 ci fu l’attentato terroristico alla sede di Charlie Hebdo. Da lì i media hanno cominciato a focalizzarsi di più sul tema del terrorismo islamico e dell’odio verso l’Occidente che porta a gesti estremi. Ma quel giorno, quell’attentato, non è stato l’unico gesto estremo eseguito in nome della guerra contro il Mondo Occidentale e la sua cultura. Dal 3 al 7 gennaio 2015 l’organizzazione terroristica Boko Haram ha compiuto uno dei peggiori massacri nella città di Baga, Nigeria. Fonti interne riferiscono che ci furono 2.000 morti, ma poi venne divulgata la notizia che furono invece solo un centinaio. Si insinua che il governo abbia abbassato il numero dei morti per non destare troppo clamore. 

LA NIGERIA

Ufficialmente Repubblica Federale della Nigeria, la Nigeria è un paese dell’Africa centro-occidentale. Confina con il Benin ad ovest, il Ciad e il Camerun ad est, il Niger a nord; si affaccia sull’Oceano Atlantico nel Golfo di Guinea. E’ il settimo Stato al mondo per popolazione e il più popoloso del continente. La sua capitale è Abuja. Il Paese è indipendente dal 1960 e ora fa parte del Commonwealth delle nazioni.
A causa delle disparità sociali tra i territori del Nord e del Sud, dopo l’indipendenza si seguirono conflitti che portano anche alla Secessione del Biafra nel 1967, ma di questo ne parlerò in un altro articolo.
L’attuale presidente è Muhammadu Buhari. 

BOKO HARAM

“L’istruzione occidentale è proibita”, ecco cosa significa letteralmente Boko Haram, ma di fatto il loro nome è “Gruppo della gente della Sunna per la propaganda religiosa e la jihad”. Fondata nella città di Maiduguri (nord-est) nel 2002 da Ustaz Mohammed Yusuf, l’organizzazione comprende anche militanti provenienti dai paesi confinanti di Niger, Ciad e Camerun.
Le violenze cominciano nel 2009, anno della morte del leader Yusuf, sostituito poi dal braccio destro Abubakar Shekau.
Boko Haram è un movimento che ha come scopo l’instaurazione dello stato islamico in Nigeria, con la Shari’ha come base del sistema legale. Ma soprattutto, è contro l’occidentalizzazione all’interno della società nigeriana, perché vista come causa del malessere del paese e portatrice di idee peccaminose. Boko Haram nasce in un contesto politico disfunzionale e violento, venendo a rappresentare una secca e violenta alternativa a quel tentativo mal riuscito di promuovere progresso e sviluppo che i governi portano avanti.

NEL TEMPO

Il presidente Buhari è stato rieletto nel 2015 proprio perché ritenuto la persona più adatta ad eliminare questa organizzazione, in quanto ex generale proveniente anche lui dal Nord.
Tra gli innumerevoli massacri compiuti dal 2011, nel 2014 sono state rapite 276 ragazze a Chibok, fatto che è stato portato alla luce in particolare dall’allora First Lady Michelle Obama con la campagna “Bring Back Our Girls”.
Nel 2017 è cominciato il primo maxi-processo contro i militanti del movimento, ma i problemi restano. Il presidente Buhari è stato fortemente contestato dai partiti opposizioni per la sua incapacità di gestire la situazione. Il gruppo terroristico si è allargato ed espanso anche in altri paesi, con il possibile appoggio di movimenti esterni.

FINO A DOVE PUÒ PORTARE L’IDEOLOGIA

Il perseguimento di un’ideologia può offuscare così tanto la mente da far dimenticare l’amore per il proprio popolo? La risposta l’ho trovata nel libro “Il crollo”, scritto da Chinua Achebe.
E’ un romanzo che descrive la vita di un villaggio nigeriano prima e dopo l’arrivo dei missionari inglesi e le diverse reazioni degli abitanti al confronto con una cultura diversa. In particolare, si concentra sulla figura di Okonkwo. Uomo virtuoso, stimato dalla sua comunità, ma soprattutto molto attaccato alle tradizioni. Pur di non cedere all’indottrinamento dei missionari e pur di non vedere il suo popolo sottomesso alla volontà dello straniero, preferisce il suicidio. Ed è questo il vero crollo. Il crollo di Okonkwo, che trasfigurato alla realtà possiamo definirlo come il crollo dell’umanità dei membri di Boko Haram (e altre organizzazioni), è dettato da una frustrazione e chiara insoddisfazione del modo di governare dei dirigenti, ritenuti corrotti e burattini degli Stati occidentali.
Nel nuovo mondo globalizzato, il grande tema dell’identità nazionale sta infiammando tutte le società e la gestione di questa questione, è la più grande sfida del nostro tempo.

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