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Il Coronavirus: origine e diffusione

L’argomento di cui più si parla nelle ultime ore è il Coronavirus: da dove è arrivato? Quali sono state le misure messe in atto dalla Cina per evitarne la diffusione?

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Il temuto coronavirus ha raggiunto l’Italia e subito si è diffusa una paura incredibile in tutto il Paese. A testimonianza di ciò vi sono per esempio le numerose trasmissioni, i talk che non fanno altro che parlare di questo oppure le numerose notizie di cui è completamente sommersa la nostra bacheca facebook.

A questo si aggiungono anche i titoli dei giornali un po’ allarmanti come per esempio quello dei giorni scorsi di Libero:” Il governo agevola la diffusione del virus: prove tecniche di strage”. In questo momento delicato purtroppo è davvero difficile fare una distinzione tra notizie vere e fake news, soprattutto data la grande presenza sul web di tuttologi, che improvvisamente sono diventati esperti di virologia, o di complottisti che dall’alto della loro sapienza hanno già sentenziato che il coronavirus non è altro che un virus diffuso dagli americani per fermare l’economia cinese. Tra questo mare di fake news durante questa settimana proveremo a fare un po’ di chiarezza.

Cos’è il Coronavirus?

Direttamente dal sito che fa capo al ministero della salute, possiamo dire che i Coronavirus sono un’ampia famiglia di virus che causano malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo.

Una stazione di Wuhan il 22 gennaio (Xiaolu Chu/Getty Images)

Le origini del virus

Innanzitutto la prima manifestazione del virus COVID-19 si è avuta nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei( mettere posizioni geografiche) secondo le informazioni in possesso dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità il 31 Dicembre 2019 quando l’ufficio nazionale cinese dell’OMS è stato informato dei casi di polmonite di eziologia sconosciuta (causa sconosciuta) rilevata nella città di Wuhan.

A partire dal 31 dicembre 2019 al 3 gennaio 2020, sono stati segnalati un totale di 44 pazienti con polmonite di eziologia sconosciuta e l’agente causale non è stato identificato. Il 9 gennaio 2020, il Centro per il Controllo delle Malattie Cinese (CDC) riportava che l’agente causale di queste infezioni sospette è un nuovo tipo di coronavirus, chiamato 2019-nCoV, con un profilo genetico molto simile a quello della più nota SARS-CoV.

South China Seafood Market

Tra l’11 e il 12 gennaio 2020 la commissione sanitaria nazionale cinese ha riscontrato che il focolaio all’origine dell’epidemia è associato al mercato del pesce, il South China Seafood Market, dove viene venduto del pesce selvatico. Il virus è passato quindi dall’animale all’uomo, diventando così un virus umano. Si discute invece su quale animale abbia contagiato l’uomo: le ipotesi più accreditate parlano che quest’ultimo si sia diffuso a partire dal pipistrello.

I primi casi fuori da Wuhan

Il 13 gennaio 2020, il Ministero della sanità pubblica, Thailandia, ha segnalato il primo caso importato del nuovo coronavirus (2019-nCoV). Subito dopo Il 15 gennaio 2020, il Ministero della sanità, del lavoro e del welfare, Giappone (MHLW) ha riferito di un altro caso importato di coronavirus. Il 3º caso invece è comparso Il 20 gennaio 2020 in Repubblica di Corea.

Misure Adottate dalla Cina

Se il virus si è diffuso nel resto del mondo la colpa viene attribuita da una buona parte dell’opinione pubblica alla Cina. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza sulle misure adottate. Nelle note dell’Osm si legge che già il 21 gennaio quando i casi di contagio confermati erano all’incirca 314 in Cina :

  • Dal 14 gennaio 2020 erano stati installati 35 termometri a infrarossi sono stati installati negli aeroporti, nelle ferrovie, stazioni, stazioni degli autobus a lunga percorrenza e terminal dei traghetti;
  • Il mercato all’ingrosso di frutti di mare nella città di Wuhan era stato chiuso il 1 ° gennaio 2020 per risanamento e disinfezione ambientale.

Il 23 gennaio dopo Wuhan, megalopoli che conta oltre 10 milioni di abitanti, vengono isolate anche le città di Huanggang (non lontana da Wuhan), Ezhou, vicino a Huanggang, e Xianning.

Il 25 gennaio il cordone sanitario, cioè delle misure che consistono nell’isolamento completo e di una comunità o di un territorio colpiti da malattie infettive, viene esteso a ben 56 milioni di persone(Il bilancio era di 41 morti e 1287 contagiati). Le misure prevedevano inoltre la chiusura dei collegamenti per il trasporto pubblico e il blocco dell’accesso alle autostrade nelle città , coinvolgendo ben 18 città. Sempre nella medesima data viene annunciata la costruzione di un ospedale a Wuhan per curare i pazienti affetti dal coronavirus.

Situazione oggi nel Mondo

Dal 31 dicembre 2019 e dal 24 febbraio 2020, sono stati segnalati 79 360 casi di COVID-19 (conformemente alle definizioni dei casi applicati nei paesi interessati).

Al 24 febbraio 2020, 2 618 decessi sono stati segnalati da Cina (RPC) (2 592), Hong Kong (SAR) (2), Repubblica islamica dell’Iran (8), Repubblica di Corea (7), su un trasporto internazionale (Giappone) (3), Italia (6), Taiwan (1), Filippine (1), Giappone (1) e Francia (1).

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Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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