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Chi era Mubarak?

Il 25 Febbraio 2020 è morto l’ex Presidente Hosni Mubarak. Ripercorriamo la sua vita dagli inizi, fino alle rivolte del 2011 di Piazza Tahrir.

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di Abril K. Muvumbi

Ieri, 25 Febbraio 2020, in un ospedale del Cairo è morto all’età di 91 anni l’ex Presidente Hosni Mubarak. Aveva governato l’Egitto per trent’anni, dal 1981 al 2011.

PRIMAVERA ARABA E PIAZZA TAHRIR

L’inizio delle rivolte, conosciute da tutti come “Primavera Araba”, si colloca a Dicembre 2010. Un giovane tunisino di nome Mohamed Bouazizi si diede fuoco in segno di protesta contro il regime di Ben Ali e le terribili condizioni economiche della Tunisia.
Quel gesto ha portato molti altri giovani del paese a cominciare una vera e propria protesta contro il regime. Dieci giorni dopo Ben Ali si vide costretto a fuggire in Arabia Saudita. L’azione dei giovani in Tunisia ha avuto un effetto domino anche sugli altri paesi del Nord Africa, Egitto compreso. In Egitto le proteste contro il Presidente Hosni Mubarak cominciarono il 25 Gennaio 2011. Piazza Tahrir sarà il simbolo di questo movimento. Dal quel giorno, la Piazza è luogo di scontro tra i sostenitori del presidente e gli oppositori. L’11 Febbraio 2011, il Vice-presidente Omar Soulayman dichiara pubblicamente le dimissioni di Mubarak e Piazza Tahrir è in festa.

CHI ERA MUBARAK 

Hosni Mubarak nasce il 4 Maggio 1928 a Kafr el-Musilha, nel governatorato egiziano di al-Manufiyya. Ottiene un diploma in Scienze Militari e uno in Scienze Aeronautiche.
Dopo diverse nomine importanti, sempre in campo militare, nell’Ottobre 1973, in seguito alla “Guerra d’Ottobre”, conosciuta anche come guerra del Kippur o guerra del Ramadan, Mubarak fu promosso al rango di Maresciallo dell’Aria. Due anni dopo diventa Vice-presidente dell’Egitto e nel 1978, Vice-presidente del Partito Nazionale Democratico (NDP). Nel 1981 a seguito dell’assassinio del Presidente Anwar al-Sadat da parte di fondamentalisti, Mubarak diventò Presidente della Repubblica Araba d’Egitto e Presidente del Partito Nazionale Democratico. 

IL REGIME

La presidenza di Mubarak ha segnato in Egitto il definitivo abbandono del modello economico socialista di Gamal Abd el-Nasser. Un processo, questo, già iniziato con la presidenza di Sadat e portato avanti da Mubarak con una serie di misure di liberalizzazione economica accompagnate da interventi sociali di edilizia popolare e sussidi alimentari. Dal 1980 al 2010 l’economia egiziana è cresciuta velocemente, ma con effetti disastrosi sulla classe media. Il suo regime era improntato sul potere militare. I militari erano i maggiori beneficiari delle politiche di privatizzazione e liberalizzazione. Avevano una grande influenza e reprimevano con la forza ogni tipo di dissenso politico. 

RAPPORTI INTERNAZIONALI

Grazie a Mubarak, l’Egitto rientra nella Lega Araba, dopo essere stata sospesa a causa della politica Sadat data dalla riappacificazione con Israele. Mubarak nel corso della sua presidenza non andrà mai né a Tel-Aviv, né a Gerusalemme nonostante non abbia mai sciolto gli accordi stabili dal suo predecessore. In merito a ciò, non si può negare il fatto che sia stato un attore rilevante nei rapporti tra Palestina e Israele. Le sue abilità diplomatiche gli hanno anche consentito di rimanere in buoni rapporti con i paesi occidentali, in particolare gli Stati Uniti d’America.

“Continueremo a lavorare per un Medio Oriente privo di conflitti e libero dalla violenza, per vivere in armonia senza la minaccia del terrorismo o i pericoli delle armi di distruzione di massa”.

OGGI

Le considerazioni sulla figura di Mubarak sono diverse: alcuni lo ritengono come un Presidente che ha governato in maniera efficace con la giusta forza, altri invece che sia semplicemente stato un dittatore che non ha portato altro che miseria nel Paese.
Si può però affermare che le rivolte avvenute nel 2011 non abbiano portato ad un cambiamento radicale dell’Egitto. Il Presidente odierno, Abdel Fattah al-Sisi, resta molto in linea con le politiche di Mubarak, anch’egli con una politica di centralizzazione del potere nelle mani dell’esercito.

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