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Week News 010, 29 Febbraio 2020

In Italia si parla solo di coronavirus e di gossip politico per un eventuale post Conte.
Situazione ingessata in tutto il paese, in Campania De Luca amministra bene la situazione e ad Ercolano si prendono le misure contro il virus e il dibattito politico si ferma.

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Ciao amici, buon fine settimana !Aumentano i casi di Coronavirus in Italia e arrivano anche al sud. La regione più colpita è la Campania che, attraverso il suo governatore De Luca, si sta dimostrando capace di tenere a freno l’isteria e la psicosi da pandemia.
Insomma il Paese è in emergenza mediatica e politica più che sanitaria. Le fabbriche al Nord sono chiuse o peggio non producono mettendo in isolamento i propri dipendenti, mentre al Sud il turismo sta crollando, viste le disdette di prenotazioni che alberghi e strutture ricettive stanno registrando per paura del contagio.

La situazione è davvero triste e bisognerebbe affrontarla con i migliori mezzi politici e legislativi possibili, tuttavia come sempre in Italia alcuni giornali riportano degli scontri all’interno della maggioranza con possibili accordi Renzi-Salvini per mettere fine al Governo Conte e sostituire il premier, mentre sull’altro fronte ci sarebbero le trattative condotte Franceschini con alcuni “responsabili” per estromettere Italia Viva dal governo. Entrambe le situazioni, se fossero vere, sarebbero non solo indigeribili per ogni tipologia di elettore, ma risulterebbero decisamente inutili e soltanto dannose, indebolendo l’attuale governo e ancora una volta si andrebbe ad incidere sulla credibilità della politica in un momento di difficile gestione dell’opinione pubblica e della situazione economico-sociale italiana.

Insomma, amici, in Italia tutti pensano che ci sia la pandemia! In realtà, non solo non c’è, perché comunque i casi sono stati isolati, ma la vera emergenza sarà economica per i prossimi mesi quando le nostre maggiori entrate dall’export cd. Made in Italy e dal turismo saranno diminuite drasticamente portando terribilmente il Paese in recessione. E quindi, come si può risolvere tutto ciò?La ricetta ottimale potrebbe essere quella di immettere soldi pubblici nell’economia, seguendo la costruzione di opere pubbliche oppure defiscalizzando le imprese maggiormente colpite, senza dimenticare i lavoratori dipendenti che potrebbero essere a rischio licenziamento.

In questo quadro che può apparire tragico, io penso che in ogni caso non deve mancare la nostra speranza di italiani, soprattutto qui, da dove vi scrivo, dal Sud Italia di una nuova fase politica, economica e sociale per la Nazione.

Sono fermamente convinto che siamo un popolo forte capace di rialzarci e di tirarci su le maniche per rendere il nostro Paese un posto migliore. Pochissimi parlano dell’appuntamento del 29 Marzo per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Schierarsi per molte forze politiche è difficile, per altri invece non parlarne è una convenienza elettorale.

Approfondirò questo argomento sicuramente nelle prossime settimane, scrivendo una week news completamente dedicata alla tematica, perché non si tratta di un semplice taglio del numero dei parlamentari, ma è una riforma costituzionale che potrebbe cambiare il grado di rappresentanza di importanti zone del Belpaese.

In Campania la situazione politica sembra stabile, e la figura rassicurante del governatore De Luca riesce a tranquillizzare la popolazione cosa che, invece, in Veneto e Lombardia non sta avvenendo con i governatori Zaia e Fontana che continuano a fare brutte figure e spaventare i paesi esteri.
Questo dovrebbe farci riflettere sulla qualità della nostra classe dirigente italiana, politica e non solo, che in questi anni ha conosciuto un continuo declino anche per colpa di un certo modo di fare politica dove si è chiesta “l’onestà” come requisito e non come pre requisito.

Un politico o allo stesso modo un dirigente deve essere onesto (e questa è la base), ma per essere scelto dal popolo deve dimostrarsi preparato, informato e avere l’umiltà di affidarsi a studiosi ed esperti nei momenti di difficoltà, senza farsi guidare dalla voglia di apparire o di fare notizia.


La stessa situazione avviene anche ad Ercolano, dove la continua boria etica di alcuni pseudo-politici del territorio non scalfisce l’azione amministrativa del nostro sindaco Buonajuto che in materia di prevenzione sanitaria sta seguendo alla lettera quello deciso di concerto dalla Regione Campania, insieme alla Protezione Civile e al Presidente del Consiglio dei ministri.Tutto sembra fermo in Italia, in Campania e anche ad Ercolano la situazione di stasi continua, ma è normale durante un periodo di grande paura.

Ciò però non toglie che abbiamo il dovere morale come cittadini di non fermarci e, con le nostre idee ed azioni, far sì che ogni giorno si possa proporre e realizzare qualcosa per le nostre comunità.Proprio per questo, nel mio piccolo, sono contento che ieri il Forum dei Giovani di Ercolano ha dato l’ok a due mie proposte: la visita per il gemellaggio con il Forum dei Giovani di Capaccio-Paestum, visto che siamo comunità affini per la nostra storia (entrambe le nostre città hanno siti UNESCO) e per le dinamiche socio-economiche dei nostri territori, esempio di come tanti giovani possano dire la loro anche in contesti difficili.

Oltre questa bella iniziativa di scambio di competenze, (altro che Erasmus Sud-Nord!) finalmente potrò iniziare anche a lavorare sulla possibilità concreta di uno sportello lavoro-impresa per la mia città e per i suoi giovani, il tutto sarà a costo zero per la cittadinanza perché sarà frutto di un protocollo d’intesa con un’azienda del settore. È dal 2017 che frulla nella mia testa la realizzazione di questa attività e chiedo scusa per il ritardo, ma spero vivamente che per la fine del 2020 questo servizio diventi una realtà in grado di aiutare i giovani ercolanesi e non solo ad accedere alle domande del mercato del lavoro campano.

Domani, finalmente, sarò a Conza della Campania proprio per portare l’esperienza di Ercolano e dei forum napoletani ad un gruppo di ragazze e ragazzi avellinesi che hanno intenzione di creare il forum provinciale di Avellino. Insomma, nell’epoca della partecipazione minima alla politica, noi giovani, invece, crediamo che mettendoci in rete possiamo veramente cambiare le cose.

Tazzina di Caffè: questa settimana i cinema anche in Campania erano piuttosto vuoti. Ho apprezzato e per questo vi consiglio la visione de “Gli anni più belli”: l’ultimo film di Gabriele Muccino, con attori del calibro di Pierfrancesco Favino, dove si racconta la vita di 4 ragazzi romani, le loro vicissitudini nella trasformazione da giovani ad adulti, puntando l’attenzione al cambiare delle prospettive e delle vite umane.

Ho riscontrato un velo di malinconia verso il tempo passato ma allo stesso tempo anche una critica alquanto veritiera circa il tempo odierno. Come lettura, invece, vi consiglio”L’epoca delle passioni tristi” di Benasayag e Schimdt. Non fatevi ingannare dal titolo: è un libro che parla di giovani e in particolare del rapporto che noi giovani di oggi abbiamo con l’idea di futuro. Forse, soffermandovi solo sul titolo, penserete sia paradossale , ma vi assicuro che contiene un messaggio di profonda speranza e positività verso il futuro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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