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Allarme Bombardamenti!

L’emergenza Coronavirus ha occupato, quasi totalmente, l’attenzione dei nostri media a tal punto che altre news abbastanza rilevanti non ci vengono pervenute o comunque ci vengono riportate in modo abbastanza blando e sintetico. Ebbene in questi giorni si è consumata una vera e propria strage a Idlib e noi siamo quasi rimasti all’oscuro di questo tragico evento.

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L’emergenza Coronavirus ha occupato, quasi totalmente, l’attenzione dei nostri media a tal punto che altre news abbastanza rilevanti non ci vengono pervenute o comunque ci vengono riportate in modo abbastanza blando e sintetico. Ebbene in questi giorni si è consumata una vera e propria strage a Idlib e noi siamo quasi rimasti all’oscuro di questo tragico evento.

Nella notte tra giovedì e venerdì è accaduto uno scontro tra gli eserciti di Russia, che sostiene il governo Bashar al-Assad, e Turchia schierata invece con i ribelli anti-Damasco.

Per quale motivo tutto ciò si è verificato? Il raid aereo è arrivato subito dopo il fallimento dell’ennesimo round di colloqui far Russia e Turchia:Ankara ha chiesto a Mosca di poter usare lo spazio aereo siriano per proteggere le sue truppe nella zona di Idlib, ma i russi hanno respinto la richiesta. Questo ha generato l’attacco che ha portato a circa 29 soldati turchi uccisi con raid aerei e missili. L’esercito turco per tutta risposta attacca gli obiettivi militari siriani come Idlib provocando 16 morti tra i militari di Damasco.

La rappresaglia turca è stata catastrofica: i droni armati e l’artiglieria turca hanno distrutto cinque elicotteri, ventitré tank, ventitré cannoni semoventi, due sistemi di difesa anti-aerea Sa – 17 e Sa – 22 e ucciso 309 soldati del regime siriano.

Questo è il più grave incidente che coinvolge le truppe turche dal 19 dicembre quando è cominciata l’offensiva di Bashar al-Assad per riconquistare la provincia ribelle.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha convocato un vertice d’emergenza e ha annunciato che se non riceverà aiuto e sostegno dagli alleati occidentali, la sua guardia costiera e l’esercito non fermeranno più i profughi siriani diretti verso l’Europa. Per circa settantadue ore verrà aperto il valico di Idlib, e i profughi avranno libertà di movimento. Non sappiamo cosa potrà fare l’Europa a favore della Turchia in una fase in cui la Russia ha deciso di sostenere l’esercito siriano con l’obiettivo di liberarsi dalla presenza turca sul territorio della repubblica araba. Erdogan chiede, inoltre, che le truppe del leader siriano Bashar al-Assad si ritirino sulle linee del 19 dicembre.

Il segretario generale della Nato ha chiamato il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu e ha condannato i raid aerei ripetuti e catastrofici del regime siriano e della Russia. Anche gli Stati Uniti hanno espresso la loro solidarietà all’alleato.

L’allarme dell’ONU: le Nazioni Unite esprime tutta la sua preoccupazione e angoscia circa la situazione drammatica che si sta sviluppando in questi territori e afferma che “il rischio di una maggiore escalation cresce di ora in ora se non si interviene in Siria”. Dunque, l’ONU chiede un immediato cessate il fuoco ed esprime forte preoccupazione per i civili.

Insomma mentre noi Europei – e specialmente noi italiani – subiamo un “bombardamento mediatico” che ha generato livelli di panico stravolgenti riguardo a un virus certamente pericoloso ma non letale, i civili di questi territori muoiono per davvero a causa di bombardamenti aerei, missili, droni armati e così via.

Questo mi porta a riflettere e a pormi una domanda: non sarà mica che il peggior virus per l’uomo è infondo l’uomo stesso? Mi spiego meglio, l’uomo essere debole perché facilmente manipolabile da una scorretta informazione, arriva a metabolizzare la paura nei confronti di un virus che ha ucciso in tutto il mondo circa 2800 persone; mentre non teme il suo prossimo che da quando si è evoluto ad oggi ha generato catastrofi, genocidi, guerre, che hanno sterminato intere popolazioni ed etnie.

La riflessione sorge spontanea in un’era caratterizzata da facili informazioni e distorsioni della realtà.

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Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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