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Impariamo a conoscere il nuovo Coronavirus 2019: struttura e origine

Cosa sappiamo sul nuovo coronavirus 2019 (SARS-COV2)? In questo articolo cerchiamo di approfondirne la sua struttura e la sua origine.

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Il nuovo coronavirus 2019, anche denominato SARS-COV2, è un virus che appartiene alla famiglia dei Coronaviridae, un’ampia famiglia di virus che infetta diverse specie di animali (mammiferi e uccelli), causando infezioni respiratorie (uomo) e gastroenteriti (animali).

Perché è stato chiamato nuovo coronavirus 2019?

Il nome coronavirus deriva dal caratteristico aspetto, visibile al microscopio elettronico (i virus patogeni per l’uomo non sono visibili ad occhio nudo, essendo le loro dimensioni nell’ordine dei nanometri) simile a una corona che gli viene conferito dalle proteine presenti nel rivestimento esterno di natura lipidica che circonda e protegge il materiale genetico del virus.

Esistono altri coronavirus in grado di infettare l’uomo?

I coronavirus conosciuti ad oggi che infettano l’uomo e causano infezioni respiratorie sono sette. Tra i coronavirus umani associati a malattie respiratorie gravi e letali nell’uomo abbiamo il SARS-COV (coronavirus sindrome respiratoria acuta grave), il MERS-COV (coronavirus sindrome respiratoria mediorientale), e oggi possiamo includere anche il nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

Qual è l’origine del Coronavirus 2019?

Dall’analisi delle sequenze genetiche del SARS-CoV-2, è stato ipotizzato che quest’ultimo, al pari di SARS-COV e MERS-COV, sia un virus di origine animale. Le infezioni che vengono trasmesse dagli animali vengono classificate come zoonosi. Tra le zoonosi emergenti annoveriamo due virus altamente patogeni per l’uomo: il virus Ebola e il virus Nipah.

Cosa hanno in comune i virus trasmessi dagli animali?

La maggior parte dei virus trasmessi dagli animali incluso il SARS-CoV-2 hanno un patrimonio genetico diverso dal nostro. Il SARS-CoV-2 non possiede nessuna molecola di DNA (i cromosomi delle nostre cellule contengono il DNA), ma il suo patrimonio genetico contiene l’RNA. L’RNA è una macromolecola biologica che le nostre cellule utilizzano per sintetizzare le proteine. I virus con un patrimonio genetico costituito da molecole di RNA hanno una maggiore capacità di mutare. La maggiore variabilità genetica del SARS-CoV-2 gli conferisce un importante vantaggio quello di potersi adattare più velocemente a nuovi ospiti.

E’ stato identificato l’animale coinvolto nella trasmissione di SARS-CoV-2?

Il SARS-CoV-2 sembra sia stato trasmesso all’uomo mediante un contatto diretto o stretta vicinanza con alcuni animali infetti ancora non identificati. Il serbatoio naturale o primario sembra essere il pipistrello.

Ma perché il pipistrello?

Questo mammifero è in grado di albergare numerosissimi virus. I pipistrelli vengono considerati gli ospiti naturali di SARS-COV e MERS-COV ma anche di altri numerosi virus considerati patogeni per l’uomo (virus dell’EBOLA e virus della Rabbia). A sostegno della possibilità che il pipistrello sia l’ospite primario di SARS-CoV-2 è stato osservato che il patrimonio genetico del SARS-CoV-2 ha una somiglianza genetica pari all’88% a due specie di coronavirus che infettano i pipistrelli (bat-SL-CoVZC45 e bat-SL-CoVZXC21).

Cosa ha favorito la trasmissione del coronavirus 2019 all’uomo?

La stretta vicinanza ad animali selvatici tra cui il pipistrello nei mercati cinesi si pensa possa avere favorito il salto di specie del SARS-CoV-2. In questo scenario si ipotizza che un ospite animale intermedio più vicino all’uomo abbia permesso il passaggio del SARS-CoV-2 dal pipistrello all’uomo. Sappiamo infatti che gli zibetti e i cammelli sono gli ospiti intermedi coinvolti nel salto di specie rispettivamente di SARS-COV e MERS-COV. Ad oggi l’ospite intermedio di SARS-CoV-2 non è stato identificato, pertanto il percorso compiuto dal nuovo coronavirus per arrivare fino all’uomo rimane ancora tutto da chiarire.

Chih-Cheng Lai et al., Severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2) and coronavirus disease-2019 (COVID-19): The epidemic and the challenges. Int J Antimicrob Agents. 2020

Jie Cui et al., Origin and evolution of pathogenic coronaviruses, Nature Reviews, Microbiology 2019.

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