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Cronaca

La prima volta non si scorda mai…

Il primo articolo di Sergio Echamanov per La Politica del Popolo. Echamanov racconta la sua esperienza con le sardine e le conseguenze del Cyberbullismo.

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“Ciao cucciolo, stai bene?”

“Che succede scusami?”

“Guarda il profilo di Salvini…”

“Ma cos’è successo?”

“Sergio sei sulla sua pagina guarda il video, e poi richiamami immediatamente… va bene?”

“Ok, ma ho fatto dei casini?”

“No amore, sei stato bravissimo”

“Ok… a dopo, un bacio”  

così mi venne detto che il mondo intorno a me stava cambiando, e l’ho è veramente cambiato. come i progetti, il lavoro e tutto ciò che mi circondava insieme a certi affetti che si sono trasformati in ombre sbiadite da questi ormai due mesi.

Il primo pensiero è stato quanto farà male, cosa succederà dopo, chi ti verrà a soccorrere e chi invece se ne approfitterà per i propri scopi… questo e quello di cui voglio parlare oggi, e di cui potrei continuare a parlare per ore difronte a quella birra promessami da Michele Serra.

Poi arriva la botta emotiva, quella non la si scorda mai. è quella e basta. Sei confuso, vorresti assopirti per ore e non pensare a niente. Solo niente, perché ti senti il niente. Le persone iniziano a chiamarti incessantemente, compresi i giornalisti e vecchi amici di cui non ti fidi manco a fargli portare il tuo cane per strada.

Ecco questo significa essere sfottuti da un politico, senza avere il potere di controbattere, queste emozioni che mi hanno portato a una sindrome da disturbo dell’adattamento. Nulla di grave, solo che come per  leggere faccio un po’ fatica a parlare con le mie emozioni se qualcosa mi sconvolge. E fidatevi che non è stato il Senatore Salvini, ma la Bestia. E la bestia, contrariamente a quello che si dice, pur troppo non è Salvini…

siete voi, sì voi… voi che offendete gratuitamente il prossimo dietro a una tastiera, voi che augurate la morte a chi non la pensa come volete che debbano avere tutti gli altri il vostro stesso pensiero, voi che avete augurato ad altri esponenti politici di essere stuprate o che avete usato una sex dolly {bambola gonfiabile} per rappresentare il vostro pensiero nei confronti di Laura Boldrini e dell’Istituzione che rappresentava in quel momento. Voi siete la vera bestia, e sappiate che Salvini sta usando questo sistema da più o ameno 24 anni per portarvi ad avere paura come io né ho avuta di voi. Come ancora in alcuni momenti ho.

Bologna, in mare aperto!

la piazza delle sardine il 19.01.2020, “in mare aperto”

Il 19.01.2020 ero in una stanza , che usavamo per fare le registrazioni dall’alto, dietro al palco. E vi ho viste tutte, migliaia di sardine che saltavano e festeggiavano perché non si tornava in piazza da anni, perché la politica ha smesso di dare opzioni ma ti propone solo la stessa brodaglia di populismo e demenzialità varie. Non sono sceso in piazza per evitare i giornalisti che avrebbero accentrato tutta l’attenzione su di me, e non sul tema centrale: che era la cultura, la condivisione, il potersi fidare nuovamente di chi ti sta a fianco e il non giudicare l’altro, perché diverso, ma amarlo per ciò che è!

Chi usa chi…? Chiariamo!

Santori, Echamanov e Donnoli durante un video messaggio

Le sardine mi hanno salvato dalla bestia, mi hanno accolto e mi hanno per così dire “leccato” le ferite. Sono state la mia stampella per tre giorni, sono stati umani a differenza di un ex-coordinatore che ha evidentemente frainteso l’effetto di dichiarare ai giornali il mio “stato” di dislessia. Che ripeto non è una malattia, come non lo è l’Asperger, ma un modo diverso di vedere e comprendere il mondo… di fatto i geni sia del passato e dell’epoca moderna, quelli che hanno rivoluzionato il mondo, erano quasi tutti dislessici. La dislessia non ha influenzato il mio intervento, ma lo sono state quelle centinaia di persone che mi ascoltavano perché gli regalassi un emozione che ho cercato di dare a tutti. E i loro abbracci, ringraziamenti e baci sono state la conferma che a essere umani si riceve amore.

Le conseguenze:

Il mio ragazzo mi ha lasciato il giorno in cui a Bologna c’era la manifestazione, e dopo che gli avevo detto di non stare bene. Perché ero troppo complesso, perché quella situazione non lo faceva stare a suo agio. Alla fine l’ho accettato, e mi sto riaprendo emotivamente con le persone dopo due mesi di grande silenzio. Il ricovero in clinica, perché non sapevo come affrontare le emozioni. Ero distrutto, e ho chiesto aiuto a chi realmente poteva aiutarmi psicologicamente. Sono stati cinque giorni duri, nel quale ho finalmente iniziato a parlare con me stesso e a spegnere certe ide. Il lavoro  che ho scelto di abbandonare, per al troppa esposizione mediatica, perché sapevo che a fare il venditore porta a porta avrei potuto mettere a rischio la mia sicurezza e quella del gruppo con il quale lavoravo.

E ora…

Ora mi trasferirò, lavorerò nuovamente grazie a Golden Group che mi ha offerto un lavoro  dietro a invito di Davide Malaguti. Poi ho i miei mille progetti, uno più assurdo dell’altro tra cui produrre le mie composizioni con un amico. Sto pensando anche di andare negli USA, o in Brasile, in quest’estate per un progetto che sto ideando. E rassicuro che continuerò a fare il politico, a modo mio quello che mi è sempre venuto bene, con umanità.

Sergio Echamanov

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