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Coronallarmismo

Questo non sarà tanto un articolo ma piuttosto una serie di mie personali considerazioni sulla situazione di emergenza che imperversa ormai su tutta la nostra penisola, e che cercherò di condividere con voi. Da qualche settimana la nostra quotidianità è cambiata diventando quasi un limbo da cui non riusciamo ad uscirne. Ma siamo sicuri di non aver perso il controllo della situazione?

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Questo non sarà tanto un articolo ma piuttosto una serie di mie personali considerazioni sulla situazione di emergenza che imperversa ormai su tutta la nostra penisola, e che cercherò di condividere con voi.

Sapete, in questi giorni mi viene molto difficile occuparmi di altri temi. Sembra quasi che il blocco che sta imbrigliando tutto il nostro paese abbia anche blindato il mio istinto. Si, il mio metodo di scrittura è proprio istintivo, seguo l’ispirazione che mi nasce spontanea da dentro su un determinato tema, o qualsiasi accadimento passato presente o futuro. Ecco perché non mi piacciono le limitazioni, i vincoli, le regole che possono limitare e dunque bloccare sul nascere la mia istintività. Ecco perché non mi piace questa situazione di stallo!

Come in un limbo

Da quasi due settimane viviamo in una condizione “aliena” e, quasi senza rendercene conto, siamo stati invasi da questo virus proprio come facevano le nazioni nei periodi di guerra attaccando e invadendo il Paese “nemico”. Si proprio così! Sembra quasi che un nemico proveniente dalla Cina abbia occupato il nostro Paese depravandolo dall’interno. E noi? Siamo un popolo smarrito, “ignavo” direbbe Dante. I programmi televisivi ci bombardano ogni giorno di vere e false notizie, con un tono allarmante come se stesse per arrivare imminente la fine del mondo e che, in questa guerra, l’unica soluzione sarebbe firmare l’armistizio, rintanarci nelle nostre abitazioni come se fossimo in un limbo.

Non voglio assolutamente sottovalutare il problema anche perché di questi giorni ne abbiamo visto e sentito di cotte e di crude. Un esempio? Beh oltre agli ignavi si è sviluppata un’altra categoria di persone, i finti temerari! La classica loro affermazione è: <<ma che mi importa del Coronavirus? tanto muoiono solamente i vecchi o chi è già compromesso fisicamente!>>. Poi però li vedi in farmacia a fare la fila per una mascherina e un tubetto di Amuchina, togliendo quindi la possibilità alle persone davvero compromesse fisicamente, e che hanno le difese immunitarie sotto i piedi, di potersi tutelare contro un eventuale contagio.

Senza controllo

Ma non credete che la situazione sia un attimo sfuggita dal nostro controllo? Insomma, Cosimo De Medici sembra aver gestito la peste – la peste! Che causò milioni di morti – con meno allarmismo di noi col nostro Coronavirus.

Pure il web è fuori controllo. In queste ultime settimane ho davvero letto di tutto e ormai non riesco più a distinguere la realtà dalle cosiddette fake news.

Dalla Cina che apre una raccolta fondi e aiuti per l’Italia, ai francesi sbruffoni che parlano della <<pizza al coronavirus che farà il giro del mondo>> – per favore, qualcuno dica loro che anche noi abbiamo una certa diffidenza sulle povere baguette francesi trasportate e schiacciate nelle loro ascelle sudate -. Fino ad arrivare ai nostri politici che, come volevasi dimostrare, approfittano anche di questo momento per continuare i loro giochi di potere e fare lo sgambetto al presente governo che, potendo, passerebbe volentieri la staffetta, tanto è visibile la preoccupazione dei suoi componenti.

Insomma, tra gli studenti divertiti dalle imminenti vacanze forzate, i tifosi della serie A preoccupatissimi per un campionato ormai sfasato; il turismo diventato oramai un flebile ricordo; Salvini che dichiara a un giornale spagnolo che il governo italiano è incapace di gestire l’emergenza e la CNN che mostra una cartina in cui sembra che l’Italia sia l’origine del focolaio del virus; l’economia tracolla! con uno SPRED che sbalza in alto con un colpo di tosse.

Mi scuso!

Se dopo aver letto questo articolo sei più spaventato di prima mi scuso, ma anche io sono stata contagiata dal CORONALLARMISMO.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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