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Cronaca

A Vittorio Sgarbi

La lettera aperta di Sergio a Vittorio Sgarbi, tra storia e critica sulla proposta di denunciare il Presidente del Consiglio Conte per i Decreti Sanità

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“Denunciare il presidente del consiglio per manovre richieste dall’OMS e dal consiglio superiore della sanità, sarebbe come se ti denunciassero perché respiri…”

Caro Vittorio, ho letto l’articolo su Libero,  so che per te è difficile trattenerti… ti conosco, e ti conosciamo tutti, da anni per le tue uscite improbabili e molte volte offensive nei confronti di donne, avversari politici  e minoranze. Nonostante tutto ciò io rispetto il tuo lavoro come esperto d’arte, anzi da quel punto di vista – per correttezza intellettuale – devo ammettere che ti stimo: perché dopo tutto, sei uno di quei pochi amministratori artistici che ha un suo certo  senso.

Allora mi chiedo  perché se molte persone come me ti rispettano, tu non rispetti il Presidente del Consiglio? No perché i decreti in merito all’attuazione di manovre straordinarie per la tutela della sanità sono stati prima richiesti dal Consiglio Superiore della Sanità e successivamente valutati da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità… visto che il COVID-19 è stato dichiarato epidemico sul territorio nazionale,  ma non pandemico, per ora e  per fortuna.

Historia Magister Vitae…

rappresentazione allegorica della peste, del ‘300.

Perché nella storia, in quella medievale soprattutto; la propagazione pandemica delle infezioni batteriche e virali derivava dai comportamenti sociali e non dalle misure prese dai governatori. Facciamo l’esempio con la sifilide, detto “mal francese” dagli italiani e “mal napoletano” dai francesi, che scoppio a Napoli nel 1494… sparsa in Italia dall’esercito francese che stuprava, “sporadicamente”, intere cittadine come è stato più volte confermato da storici.

O la peste… sparsa, ingenuamente, dal tipico rifugio di intere popolazioni cittadine,  nelle cattedrali per chiedere l’intervento divino. – c’è da riconoscere però che la risposta sociale alla peste ha successivamente creato arte. E spero che riconosci anche tu  la Madonna della Salute  come una delle chiese più belle di Venezia –

 Ma andiamo ancora più vicino ai tempi odierni… a quando ci fu l’epidemia dell’HIV… dovuta alla scorretta, anzi totalmente assente,  informazione sulla prevenzione delle MST. E sembrerebbe, ma Vittorio dico sembrerebbe,  che questo comportamento nonostante tutte le misure precauzionali, i decreti, i chili di amuchina  e di mascherine comprati a più non posso  e le quarantene volontarie si stia riproponendo… da un Italia paurosa, a quella che vuole affrontare il COVID a testa alta… tant’è che si organizzano  Rave Party  nelle zone a rischio, che i centri commerciali sono stracolmi per un autografo di Elettra Lamborghini e che i bar sono pieni di persone in serata. In sostanza i decreti, non sembrano aver cambiato tanto la vita dell’italiano medio… che ritrova rifugio nella consueta infrazione delle leggi, impostegli giustamente per la nostra stessa sicurezza. Ma va beh… si sa che la  storia si ripete.

In sostanza la tua minaccia di querelare il Presidente del Consiglio sarebbe come se lui, per tutta risposta, ti querelasse per il fatto che respiri. Perché il lavoro di Conte, alla fine, è quello di dare risposte celeri quando gli viene richiesto – i decreti ministeriali servono a quello giuridicamente parlando – .  E se avesse sbagliato il Presidente della Repubblica l’avrebbe di certo fermato… non dico che tu non faccia bene ad esporre che l’Italia, quella che lavora nei teatri, nei musei e nelle scuole, soffra. È normale! Anch’io come appassionato di cultura soffro di queste chiusure. Ma quando nasce una crisi nazionale tutti soffrono, e  i primi sono gli infetti che sono in reparto di rianimazione o terapia intensiva.

Ciao, Sergio Echamanov

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