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Week News 012, 12 Marzo 2020

Nel tempo del “Io Resto a Casa” una riflessione sul prossimo referendum che ci attende. Abbiamo tempo per riflettere, usiamolo per fare davvero un’Italia migliore.

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Buon Giovedì amiche ed amici,

“Io resto a casa”, non è solo uno slogan o un #hashtag ma è la realtà che stiamo vivendo in questi giorni di lotta contro il Covid-19.
Le parole di ieri sera del Presidente del consiglio Conte sono suonate come una dichiarazione di guerra al virus.

L’ultima volta vi ho promesso una week news speciale per parlare del referendum previsto il 29 Marzo sulla riforma costituzionale. Parto dall’analisi di cosa dovrebbe accadere se venisse approvata.

Ecco i dati impietosi:
I deputati dovrebbero diminuire da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200, esclusi i senatori a vita.
Il Parlamento passerebbe così da 945 a 600 membri, più i senatori a vita.
Quindi, con la riforma che taglia il numero dei parlamentari, l’Italia diventerebbe il Paese della Ue con il minor numero di deputati in rapporto alla popolazione.
Per essere ancora più precisi,  in base a quanto riporta il bilancio della Camera, nel triennio 2018-2020 per pagare indennità e rimborsi a 630 deputati lo Stato spende ogni anno 144,9 milioni di euro, ricaviamo un costo annuo di 230 mila euro a deputato.
Una riduzione di 230 deputati creerebbe un risparmio potenziale di 52,9 milioni di euro ogni anno.

Al Senato spende invece 249.600 euro l’anno per senatore e quindi, il taglio di 115 membri di Palazzo Madama farebbe risparmiare circa 28,7 milioni di euro ogni anno.
Tra Camera e Senato, dunque, i risparmi sarebbero di 81,6 milioni di euro ogni anno.

In Italia alle ultime elezioni politiche (2018) sono contati circa 50.782.650 tra elettori ed elettrici ciò vorrebbe dire che all’anno avremmo per ogni elettore un risparmio di 1,60 euro all’anno.
In 5 anni dovrebbe esserci un risparmio di 408 Milioni di euro, vale a dire 8 euro per ogni elettore o elettrice.
Allora, amici ed amiche, vogliamo risparmiare 1,60 euro all’anno perdendo un nostro rappresentante alla Camera o al Senato? Tutti noi diremmo convintamente: NO!

Eppure negli ultimi sondaggi prima dell’emergenza Coronavirus, davano il SI (cioè il taglio dei parlamentari) avanti di molti punti percentuali rispetto al NO.
Tutto questo può racchiudersi nel fatto che il principale ex leader del Movimento 5 S, Luigi Di Maio, ha sempre sostenuto che dal taglio dei costi dei parlamentari avremmo potuto ricavare 100 milioni di euro l’anno, cioè 500 milioni a legislatura e dunque un miliardo di euro in dieci anni.

Calcoli non solo errati, ma chiaramente falsificati per sfruttare sentimenti populistici e anti-istituzioni che negli anni, grazie anche ai tanti errori della politica italiana, si sono accumulati in ognuno di noi!
Tornando all’attualità, ricordate i discorsi di Berlusconi e del centro-destra italiano sulla sanità privata intesa come il futuro della sanità italiana?
Io li ricordo e proprio quei maledetti tagli alla sanità (e la contemporanea nascita della sanità privata) ci costringono ora ad avere pochi medici ed infermieri nelle regioni del Nord, quasi da sempre a guida Centro-Destra.

Ecco, la vittoria del SI, (facendo un paragone non politicamente corretto) sarebbe “il coronavirus del nostro sistema parlamentare”, saremmo, dunque, allontanati dal rapporto con il nostro deputato o senatore e costretti a scegliere per territori più ampi un solo rappresentante.
Questa sarebbe vera democrazia? Per 1,60 euro all’anno come elettori saremmo pronti a sentirci ancora più lontani dai palazzi del potere?
Queste sono le domande che dobbiamo porre a noi stessi, e dobbiamo riflettere senza i paraocchi della propaganda.

Abbiamo tempo per riflettere. #IoRestoACasa facciamolo diventare un momento di riflessione per il nostro vivere quotidiano e, sopratutto, per il nostro modo di essere verso le istituzioni: Comune, Regione e Stato.

Tazzina di Caffè: Proprio sulla tematica di cosa vuol dire gestire, e gestirsi, vi consiglio di vedere il film di Mario Martone “Il Sindaco del Rione Sanità” che potete trovare gratuitamente su RaiReplay.
Io sto leggendo, invece, il “Cecchino e la Bambina” di Franco Di Mare, giornalista napoletano, famoso per essere stato per anni inviato di guerra.
I racconti sulla guerra balcanica di fine anni ’90 al momento sono, per me, la parte più bella del libro.

Ps. Sto riscoprendo la gioia di avere il tempo di fare tutto ciò che realmente si vuole stando in casa.Dal caffellatte della mattina fino alle chiacchierate con la famiglia. Sfruttiamo al meglio tutto questo tempo a disposizione, perché a volte non ci rendiamo conto che andiamo davvero troppo veloce, senza però andare realmente lontano.

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P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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