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Cronaca

Sui Balconi d’Italia

I balconi la nuova socializzazione, contro la noia, in un periodo di restrizioni e continue noie. L’Italia si è svegliata alla ricerca di cultura e musica.

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In Italia, da ieri, le persone hanno iniziato – dopo aver invaso le piazze – a suonare, parlare, socializzare dai balconi. il metro di distanza, così viene rispettato a 360°.

L’evento, nato dal nulla, si è propagato, soprattutto musicalmente. Chiunque avesse pianoforte, violino, chitarra, casse o la propria voce è accorso verso il proprio balcone e ha gridato, a modo proprio, libertà! Perché di libertà, di Marlena, abbiamo ancora bisogno… visto anche il periodo di restrizioni negi spostamenti.

Cultura è libertà!

Perché oltre alle chiacchere, da paese – o meglio da balcone -, su quei balconi gli artisti si sono costruti il loro palcoscenico in diretta su Facebook e Instagram. In sostanza abbiamo, nel momento più buio, ritrovato la libertà suonando! Riprendendo quegli strumenti che, a volte, hanno determinato cambi cruciali nel nostro modo di vedere il mondo: in sostanza, abbiamo ripreso la cultura per i capelli quando non sapevamo più che fare.

Dunque la cultura ci sta salvando da questo isolamento – che vi richiedo di mantenere, anch’io mi rompo le scatole – e non è la prima volta nella storia umana. Finita emergenza spero in una “piazza grande” che riempia le città di musica.

Inno di Mameli, tra le Hit

L’inno nazionale è ritornato, per così dire, in auge grazie ai “balconari” che oltre a suonarlo, e farlo suonare, lo hanno cantato in tutte le città d’Italia. L’inno, come il tricolore esposto fuori dai balconi, è stato dedicato ai migliaia di medici e infermieri impegnati in corsia.

Quanto Ancora…?

Secondo le attuali ipotesi il periodo “all in house” durerà per un altra settimana, e solo se i casi inizieranno a calare in forma progressiva e continuativa le restrizioni dovrebbero pian piano scomparire.

Sergio Echamanov

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