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Brazzaville: la città dell’esploratore italiano

La cultura generale dell’Italia si ferma al fatto che in passato le esplorazioni coloniali si siano fermate nei territori della Libia, Etiopia ed Eritrea. E sì, è vero, nulla in contrario. Ma non è che qualcuno è andato un po’ più a Sud e ci ha lasciato il suo nome?

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di Abril K. Muvumbi

Brazzaville è una città, capitale della Repubblica del Congo (da non confondere con la Repubblica Democratica del Congo). La Repubblica del Congo è uno Stato dell’Africa Centrale, confina con Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Gabon e si affaccia al Golfo di Guinea. Dal 1969 al 1992 era Repubblica Popolare del Congo e il suo attuale presidente è Denis Sassou Nguesso. La particolarità della città di Brazzaville è che sorge sul fiume Congo ed è direttamente di fronte alla capitale della Repubblica Democratica del Congo, Kinshasa. Nel mondo, sono la seconda coppia di capitali così vicine tra loro, prima di loro Roma e Città del Vaticano.
Durante il periodo coloniale molte città africane sono state ribattezzate con nomi dedicati agli esploratori o i regnanti del paese d’origine, per esempio Stanleyville e Leopoldville per l’ex Congo Belga, che ora sono rispettivamente Kisangani e Kinshasa.  Brazzaville è rimasta Brazzaville.

Pietro Savorgnan Di Brazza

Quello che pochi sanno è che il nome della capitale congolese deriva dall’ esploratore italiano Pietro Savorgnan di Brazza.
Pietro nasce e cresce a Castel Gandolfo, un comune della città di Roma. A quindici anni si trasferisce in Francia per proseguire gli studi ed intraprendere la carriera militare in Marina, avendo così l’opportunità di viaggiare e esplorare l’Africa. Nel 1874 consegue la cittadinanza francese. Tra il 1879 e il 1882 di Brazza intraprende un’esplorazione per contrastare l’avanzata belga nei territori africani. Nel 1880 riesce a concludere un trattato con il re dei Bateke, istituendo così il protettorato francese sui territori della riva destra del fiume Congo. Successivamente diventa commissario generale del Congo francese.

Esploratore diverso dagli altri

Di Brazza è conosciuto per non essere stato come gli altri esploratori bianchi, come ad esempio Stanley. Non amava i metodi violenti utilizzati dal regime coloniale e per questo divenne un personaggio scomodo. Realizzò delle relazioni in cui raccontava tutti i maltrattamenti, stragi e abusi perpetrati dai colonizzatori, ma vennero tutte insabbiate e soppresse.
Forse lui è uno dei pochi esploratori di quel periodo a cui vengono ancora dedicati monumenti e celebrazioni. Le sue spoglie giacciono ora proprio a Brazzaville dal 2006.

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