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La solidarietà che non manca

Tutto il mondo, ormai, risulta coinvolto in una situazione di emergenza che ha ben pochi precedenti nella storia. Diamo dunque uno sguardo alle donazioni che sono state fatte per aiutare il sistema sanitario italiano ormai sull’orlo del collasso.

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Tutto il mondo, ormai, risulta coinvolto in una situazione di emergenza che ha ben pochi precedenti nella storia. L’Italia trema ma combatte, barcolla ma non molla, in questa lotta che ha determinato come conseguenza lo stravolgimento delle nostre vite.

Diamo, dunque, uno sguardo alle diverse iniziative fatte in queste settimane dalle banche, dai club sportivi, dai vip e dalla moda, con il fine di aiutare il sistema sanitario oramai all’orlo del collasso specialmente nella regione Lombardia, dove il numero delle persone in terapia intensiva straborda la sua capacità di accoglienza.

Nel Mondo

Le donazioni e i gesti di solidarietà non mancano a livello mondiale, infatti, sono diversi i personaggi illustri internazionali impegnati nella battaglia contro il Coronavirus, elenchiamone qualcuno:

  • Bill Gates a fine gennaio ha donato 5 milioni di dollari destinati in parte a Pechino e in parte all’Africa Centers for Disease Control and Prevention. Soldi questi, destinati ad aiutare economicamente la ricerca;
  • Donald Trump ha scelto di destinare metà del suo stipendio (100.000 dollari al mese) al ministero della sanità americano;
  • Justin Bieber, stella del pop, ha deciso di donare 100.000 dollari alla Cina allo scopo di aiutare chi è impegnato in progetti legati all’infanzia.

Di certo il secondo paese più colpito da questo virus è l’Italia. Per questo motivo le iniziative per sostenere il nostro sistema sanitario e specialmente quello lombardo, sono notevoli e innumerevoli. Qui cercheremo di indicarne qualcuna, suddividendole per categoria.

Per quanto concerne le banche..

  • L’Intesa San Paolo è pronta a donare fino a 100 milioni per metterli a disposizione del Paese, per progetti specifici che affrontino l’emergenza sanitaria. Il fine è quello di rafforzare le strutture di terapia intensiva, portando i posti letto da 5000 a 7500 per fare in modo che il sistema sanitario possa mettere in sicurezza la salute degli italiani;
  • Unicredit e Unicredit fondation hanno donato 2 milioni di euro alla protezione civile per comprare mascherine, materiale sanitario e dispositivi medici;
  • Ubi Banca ha, invece, reso noto che tutte le aziende clienti del gruppo potranno contare su una moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti loro erogati;
  • Bnl gruppo e Bnp Paribas ha avviato una serie di iniziative a favore delle imprese su tutto il territorio nazionale, come per esempio quella di sospendere per sei mesi le rate dei finanziamenti a un bacino che raccoglie circa 40 mila imprese;
  • Dla Paper, ha dato vita a una Task force legale per assistere gratuitamente i clienti nella gestione dell’emergenza da Coronavirus;
  • Banca Mediolanum ha donato 100.000 euro a favore dell’ASST Fatebenefratelli.

Un altro settore fortemente colpito dall’espansione, su tutta la penisola, del COVID-19 è lo sport. La serie A, ha dovuto sospendere il campionato così come le competizioni europee e gli europei sono stati spostati di dodici mesi, nel 2021.

Vediamo quali sono le iniziative di solidarietà pervenute dal mondo del calcio.

  • L’INTER e il gruppo Suning ha donato alla protezione civile 300.000 mascherine ad uso medico e altri prodotti sanitari al fine di fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del virus. inoltre, la FC internazionale Milano e Steven Zhang (presidente dell’Inter) hanno donato 100 mila euro al dipartimento di Scienze biomediche e cliniche;
  • il club giallo-rosso della Roma ha intrapreso diverse iniziative. Dopo aver raccolto 50mila euro attraverso la sua fondazione RomaCares e dopo la donazione di altrettanti 50mila euro da parte del presidente Pallotta, ha aperto una raccolta fondi da devolvere allo Spallanzani, che saranno utilizzati per acquistare materiale medico;
  • il Parma ha inviato 25.000 euro al reparto malattie infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma, invitando anche i tifosi a donare quanto possibile;
  • la Juventus ha lanciato una raccolta fondi a sostegno della regione Piemonte per l’acquisto di dispositivi medici. La società bianco nera, insieme ai calciatori, ha donato 300.000 euro lanciando la campagna #DistantiMaUniti con lo scopo di sensibilizzare tutti i tifosi a fare la propria parte a favore dell’iniziativa. L’ultima indiscrezione riguarda la famiglia Agnelli che pare abbia donato ben 10 milioni di euro per l’emergenza, affiancandosi così a Silvio Berlusconi che ha donato 10 milioni all’ospedale di Milano.

Al di là dei club che li rappresentano, sono molti i giocatori che hanno contribuito nelle donazioni:

  • Dzeko, Nainggolan e Insigne hanno donato per lo Spallanzani di Roma;
  • Bonucci ha donato 100.000 euro all’ospedale di Torino dove qualche anno fa venne curato suo figlio;
  • Bernardeschi ha lanciato una campagna di aiuto per l’ospedale Humanitas di Torino.
  • Smentita, invece, la notizia secondo cui Cristiano Ronaldo avesse trasformato i suoi alberghi in ospedali. La notizia era stata alimentata dalla presidentessa dell’associazione benefica “Essencia Humana” Paula Carvalho, che si è scusata affermando di aver mal inteso quale fosse l’impegno di CR7. Notizia fake, dunque, nonostante in passato il calciatore si sia dimostrato molto generoso attraverso svariate opere di beneficenza.

Anche alcune aziende dei supermercati hanno scelto di fare la loro parte nella lotta al covid-19, vediamole insieme:

  • Esselunga ha donato 2,5 milioni allo Spallanzani di Roma, alla fondazione Irccs san Matteo di Pavia, all’ospedale Luigi Sacco di Milano, all’ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza. Esselunga ha anche pensato ai fornitori potenziando l’accordo Unicredit che agevola i pagamenti per alleviare la tensione finanziaria. Infine, ha pensato anche alle persone in difficoltà con consegne gratuite, fino a Pasqua, agli over 65;
  • Eurospin ha donato 100.000 euro da dividere tra l’istituto nazionale dello Spallanzani di Roma e l’Ospedale Sacco di Milano;
  • Snam e la sua fondazione ha deciso di donare a favore di iniziative rivolte al sistema sanitario italiano e al terzo settore.

Non poteva di certo mancare il mondo della moda, che si è presto prodigata al fianco degli ospedali italiani:

  • il gruppo Armani ha deciso di donare 1 milione e 250 mila euro agli ospedali italiani e a supporto dell’attività della Protezione civile per l’emergenza Coronavirus;
  • i Ferragnez, con una donazione a livello personale di 100.000 euro, hanno dato il via a una campagna a sostegno della raccolta fondi disponibile destinata alla creazione di nuovi posti letto all’interno del reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano. La raccolta è arrivata a toccare la straordinaria cifra di 4 milioni.
  • Etro ha donato all’ASST Fatebenefratelli Sacco per aiutare la ricerca del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’ospedale Luigi Sacco di Milano;
  • Dolce&Gabbana ha sostenuto un importante donazione a Humanitas University, finanziando uno studio coordinato dall’immunologo Alberto Mantovani, per chiarire le risposte del sistema immunitario al Coronavirus;
  • Bulgari a febbraio ha arricchito la strumentistica dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive di Roma con un sistema microscopico di acquisizione delle immagini all’avanguardia.

Ma ci sono anche decine di raccolte fondi da parte della popolazione per aiutare il sistema sanitario di tutta l’Italia.

La comunità cinese di Milano ha donato 2300 mascherine alla Croce Rossa.

Per indirizzare gli italiani verso una donazione diretta ad un ospedale, Italia non profit assieme ad Assif e a un gruppo informale di professionisti del fundraising hanno ideato la pagina web “Donazioni Coronavirus”, che aggrega tutte le campagne di raccolta fondi approvate, ossia autorizzate, dalle strutture ospedaliere interessate. Insomma, ognuno fa la sua parte e sono tante le vie “istituzionali” per sostenere le aziende sanitarie. Di certo questo articolo non elenca tutte le donazioni fatte fino a oggi, anche perché ogni giorno l’elenco si aggiorna. Ma certamente vi da una panoramica tale da farci comprendere quanto il popolo italiano sia un popolo solidale e ci fa ben sperare che tutto andrà bene.

#Celafaremo.

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Sono una ragazza sarda che ama la cultura, la politica e la corretta informazione. Mi sono laureata nella triennale di scienze politiche dell’amministrazione presso l’Ateneo di Sassari (SS), attualmente frequento la specialistica in Politiche Pubbliche e Governance sempre presso l’Ateneo di Sassari (SS). Il mio obiettivo è darvi le informazioni il più corrette possibili e unire a questa tecnicità informativa un pò di emozioni suscitate da racconti che rispecchiano la nostra realtà.

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