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Cos’è l’assistenza sanitaria internazionale Cubana?

Cuba sta inviando i suoi medici in giro per il mondo per far fronte al Coronavirus. Cos’è l’assistenza sanitaria internazionale cubana?

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L’Italia con ben 59.138 contagi e ben 5.476 decessi sta cercando di affrontare il Coronavirus. In prima linea vi sono medici, infermieri, personale ospedaliero che nonostante tutte le difficoltà cerca di non gettare la spugna. All’interno della nostra Penisola, in momenti delicati come quello che stiamo attraversando, la solidarietà non manca mai. Esempi? La protezione civile lancia un bando rivolto ai medici per costituire una task force di 300 medici da mandare nelle aree italiane più in difficoltà. Nel giro di due giorni a rispondere all’appello sono ben 7.220 medici. Un’altro esempio è la costruzione in tempi record del primo padiglione di terapia intensiva al San Raffaele.

Non solo solidarietà dentro i confini ma anche al di fuori. Infatti dopo i medici inviati dalla Cina, ieri ben 53 medici cubani diretti in Lombardia, sono giunti in Italia per aiutarci a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Essi opereranno in un primo momento nell’ospedale di Crema. Ma perché proprio da Cuba?

Sistema Nazionale Sanitario Cubano

Una foto dei 53 medici cubani inviati in italia pubblicata dal Ministerio de Salud Pública de Cuba

Non tutti sanno che il sistema sanitario cubano è tra i migliori al Mondo. Il sistema sanitario ha cominciato la sua evoluzione nel 1960 con il rivoluzionario e medico Ernesto Che Guevara. Egli in un saggio intitolato La medicina rivoluzionaria, affermò:

“Il lavoro che oggi è affidato al Ministero della Salute e ad organizzazioni simili è quello di fornire servizi di sanità pubblica per il maggior numero possibile di persone, istituire un programma di medicina preventiva e orientare il pubblico allo svolgimento di pratiche igieniche. ” 

Un esodo di quasi la metà dei medici di Cuba verso gli Stati Uniti lasciò il paese con solo 3.000 medici e 16 professori cercando di ostacolare la realizzazione di questi obbiettivi. Oggi il sistema sanitario nazionale di Cuba è composto da più livelli:

  1. La comunità che contiene individui e famiglie
  2. Gruppi di medici e infermieri familiari
  3. Gruppi di lavoro di base
  4. Policlinici di comunità
  5. Ospedali
  6. Istituti medici

Inoltre l”assistenza medica preventiva i test diagnostici e i farmaci per i pazienti ospedalizzati sono gratuiti. Alcuni aspetti dell’assistenza sanitaria sono a carico del paziente come: farmaci prescritti in regime ambulatoriale , udito, processi dentali e ortopedici , sedie a rotelle e stampelle. I prezzi di questi articoli sanitari sono però bassi in quanto sovvenzionati dallo Stato e per i pazienti con un reddito basso, sono gratuiti.

Statistiche Sanitarie Cubane

INDICATORISTATISTICHEDATA INFORMAZIONI
Aspettativa di vita alla nascita 79 anni2012
Speranza di vita all’età di 60 anni 22 anni2012
Numero di nascite vive 107,1 (migliaia)2013
Rapporto di mortalità materna 80 (per 100.000 nascite vive)2013
Morti per HIV / AIDS2.6 (per 100.000 abitanti)2012
Spesa sanitaria totale pro capite2.475 (Intl $) 2014
Spesa sanitaria totale in% del PIL 11.12014

Cuba aveva 128 medici e dentisti per 100.000 persone nel 1957, questo dato era paragonabile ai livelli di molti paesi europei. Nel 1986, Cuba aveva 219 medici per 100.000 persone (rispetto ai 423,7 medici dell’Unione Sovietica, che aveva il maggior numero di medici tra i paesi industrializzati). Nel 2005, Cuba contava 627 medici e 94 dentisti per 100.000 abitanti. In quell’anno gli Stati Uniti avevano 225 medici e 54 dentisti per 100.000 abitanti. A partire dal 2005, Cuba è diventata il leader mondiale nel rapporto tra medici e popolazione con 67 medici per 10.000 abitanti rispetto a 43 nella Federazione Russa e 24 negli Stati Uniti.

L’assistenza Sanitaria Internazionale

Un sistema sanitario eccellente che gratuitamente si mette a disposizione del Mondo Intero. L’internazionalismo medico cubano è il programma cubano , che sin dalla Rivoluzione cubana, invia personale medico cubano all’estero. Il programma esattamente fu avviato nel 1963 e inizialmente Cuba inviò una piccola brigata medica in Algeria , che subì le conseguenze del ritiro di massa del personale medico francese durante la guerra di indipendenza.

Successivamente il nuovo governo dell’isola fornì assistenza medica internazionale a vari Paesi colpiti da calamità naturali o conflitti armati. Passo dopo passo, è stato strutturato un programma per la collaborazione internazionale. Le operazioni di soccorso dopo l’uragano Mitch, che ha colpito l’America centrale nel 1998, sono state fondamentali. Dal novembre 1998 in poi, il “Programma sanitario integrato” è stata la pietra angolare della cooperazione internazionale di Cuba.

A complemento dei programmi sanitari all’estero, Cuba ha anche istituito programmi internazionali a domicilio, a beneficio di decine di migliaia di pazienti stranieri e vittime di catastrofi. Molte le missioni umanitarie ad oggi attive in moltissimi Paesi. Queste missioni hanno lo scopo di fornire servizi a basso costo per il paese ospitante.

I pazienti non pagano per i servizi e si prevede che i paesi destinatari coprano solo i costi di alloggi collettivi, tariffe aeree e cibo e forniture limitati non superiori a $ 200 al mese. Mentre i medici cubani sono all’estero, continuano a ricevere i loro stipendi come nonché uno stipendio in valuta estera “

Inoltre il Ministero della Salute Pubblica di Cuba ha reso noto che sono 37 i paesi in cui è stato inviato personale sanitario per far fronte alla propagazione del virus. Insomma un vero e proprio esempio da seguire su scala mondiale ci viene offerto da Cuba che ha fatto della cooperazione una vera e propria bandiera. Nelle difficoltà, nelle calamità è la cooperazione a fare la differenza, isolarsi dentro i propri confini nazionali non serve a nulla.

Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.

Enrico Berlinguer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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