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Oltre al Coronavirus c’è l’invasione delle locuste

Il sito ufficiale dell’ Unione Africana ha pubblicato i dati sulla situazione Covid-19 nel continente. Questa però non è l’unica piaga che si trova ad affrontare l’Africa in questo periodo.

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di Abril K. Muvumbi

In questi giorni la grande preoccupazione è riservata al Coronavirus e le vittime che miete questa terribile epidemia. Anche nel continente africano, molti paesi hanno deciso di fermare tutto per prevenire la veloce propagazione. Il grande problema che affligge il continente è la mancanza di reparti di terapia intensiva sufficientemente equipaggiati. I numeri dei contagiati si alza sempre di più e questo lo dimostrano i dati forniti dal sito ufficiale dell’Unione Africana.

L’Invasione

Oltre al virus però, un altro fenomeno preoccupa da tempo l’Africa orientale e l’Asia: l’invasione delle locuste. Secondo gli esperti della Fao le gigantesche infestazioni di locuste hanno origini precise: la mancanza di pioggia e l’innalzamento delle temperature danno il via ai focolai iniziali, costringendo questi insetti a cercare aree più verdi per potersi sfamare e il pericolo cresce quando ci sono piogge torrenziali. Accanto all’ impatto dell’emergenza climatica, un altro fattore chiave è la guerra nello Yemen. Keith Cressman, esperta di infestazioni di locuste della Fao, ha dichiarato che: «Lo Yemen è un Paese in prima linea per le locuste. Ma il suo Locust programme un tempo efficace non ha più lo stesso impatto in città il cui il controllo è ora diviso tra il governo e i ribelli Houthi».

«L’epidemia migratoria più pericolosa del mondo è l’infestazione di locuste che sta devastando l’Africa Orientale, perché minaccia l’alimentazione di 13 milioni di persone in una regione già colpita da alluvioni o da siccità, conflitti armati e crisi economiche»

Elisabeth Byrs, World Food Programme.

Quali sono le conseguenze

E che sarà mai qualche migliaia di locusta che svolazza qua e là, uno può dire.
Le conseguenze sono disastrose: devastazione dei raccolti, decimazione dei pascoli, minaccia all’ approvvigionamento di decine di milioni di persone e conseguente aumento della crisi alimentare. In questo quadro non molto promettente, tra crisi climatica, shock del petrolio, Coronavirus e locuste per il continente quindi si prospetta un grave periodo di recessione. Vera Songwe, segretaria esecutiva dell’ Uneca (Commissione economica delle Nazioni unite per l’Africa) ha dichiarato che il continente potrebbe perdere metà del Pil, con una crescita che potrebbe passare da una stima del 3,2% al 2%. Inoltre, ha aggiunto che l’interconnessione alle economie colpite di Unione Europea, Cina e Stati Uniti stanno causando effetti a catena.  

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