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Economia

Azioni e Previsioni dei Giganti

Quali sono le previsioni fatte oltre oceano? Cosa pensa Mario Draghi di questa situazione? Ma sopratutto come si dovrebbe agire?

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Questa è stata una settimana iniziata con report e parole da parte niente poco di meno che di Mario Draghi e di Goldman Sachs. Una bella “svegliata” all’immobilismo e all’indecisione più totale della Bce e della Ue

Report Goldman Sachs

Goldman Sachs, la banca più prestigiosa del mondo, ha stilato un report generale ed un pronostico sul Pil del 2020. Partendo ovviamente dalla Cina, gli analisti di Goldman, sostengono che Pechino perderà circa metà della sua ricchezza con una contrazione del Pil reale del 42% nel solo primo trimestre. In breve per ogni 10 miliardi di Pil la Cina ne brucerà 4. Discorso simile per gli Usa; Si pensa ad un -24% nel secondo trimestre(più grande calo registrato nel dopoguerra). E in Europa?

Se il report su Pechino e Washington è molto duro per la Ue di certo non è morbido. In generale,secondo la banca, l’euro zona perderà più o meno il 9% del prodotto interno lordo; Entrando ancor più nel dettaglio: Il Pil in Spagna sarà in calo del 9,7%, in Germania -8,9%,in Francia -7,4%. Il Regno Unito, invece, scenderebbe del 7,5%. Maglia nera? Ovviamente l’Italia, che cederebbe l’11,6% del proprio prodotto interno lordo.

Il report indica una ripresa molto significativa entro il 2021, quando il Pil crescerà del 7,8%  segnalando però che la normalizzazione dell’attività dovrebbe essere più rapida in Germania e in Francia che in Italia e in Spagna perché i primi, a parere degli esperti, hanno annunciato un sostegno fiscale maggiore.

Draghi sulla Ue

Il 25 Marzo è tornato a farsi sentire il padre del ” whatever it takes “: Mario Draghi. Evocato più e più volte dopo la gaffe della Lagarde, la sua risposta non è tardata ad arrivare. L’ex governatore ha rilasciato un’intervista al Financial Times parlando delle misure che la Bce e la Ue dovrebbero prendere in questa situazione surreale. Anzi tracciando un programma per l’ Unione Europea e la Bce fondata su una visione di unità e di medio-lungo periodo, in contrasto, con quanto sta avvedendo fuori,dagli atteggiamenti di diversi Paesi membri.

In sostanza, secondo Draghi,( che non ha mai citato direttamente le istituzioni europee e i rispettivi titolari ma è chiaro che il suo monito era diretto, innanzitutto, a loro) bisognerebbe fare tutto ciò che è necessario per tamponare l’emergenza. E ancor più sinteticamente ingranare la marcia su strumenti come gli eurobond. Fare debito, fare debito, fare debito, fare cioè ciò che è necessario per dare liquidità immediata ad imprese e famiglie, limitando le perdite.

Perchè il problema è esattamente questo: le perdite. Chiariamoci subito in questa situazione, in questa guerra “diversa”, non ci saranno vincitori ma solo vinti. E la miopia europea è esattamente questa, qui nessuno ne trarrà un vantaggio o meglio tutti perderanno proprio perchè non è una guerra come le altre.

Parlando quindi di perdite è bene dire che queste ultime saranno assorbite o dal settore privato o da quello pubblico alternative non c’è ne sono: se lo facesse il primo l’economia non si solleverebbe più, il settore privato collasserebbe su se stesso con una probabilità di ripresa praticamente nulla nel breve-medio periodo.Per cui è necessario che lo faccia il secondo.

Un messaggio forte rivolto sopratutto a quei Paesi che tentennano, che non hanno ben chiara la situazione in cui ci troviamo o che forse hanno ben capito la situazione e cercano di tranne un vantaggio anche in una situazione come questa. “Il tempo di intervenire è ora” ha poi aggiunto“La velocità del deterioramento dei bilanci privati deve essere affrontata, come europei, nel sostenerci a vicenda nel perseguimento di quella che è evidentemente una causa comune”. Una bella tirata d’orecchie insomma.

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Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza ed un master in geografia economica. Insegno in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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