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Paragone: “Bisogna assicurare più liquidità e resettare la burocrazia “

Il senatore Gianluigi Paragone:” In un momento di emergenza la burocrazia non può stressare ancora di più le persone”.

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Nelle ultime ore Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle ha scritto sul suo blog che “ la via d’uscita da questa crisi non può essere come quella del 2008, quando si è preferito salvare le banche a discapito del popolo. E’ arrivato il momento di mettere l’uomo al centro e non più il mercato del lavoro.” Proprio in questi giorni infatti sono molte le proposte per sostenere i cittadini, nell’affrontare l’emergenza del Coronavirus, e anche per cercare di sopperire al ritardo dell’Unione Europea. Per il senatore Gianluigi Paragone, ex senatore del Movimento 5 Stelle, di primaria importanza è “garantire la liquidità” e cercare di “resettare la burocrazia“.

  • Pochi giorni fa nella sua diretta facebook ha affermato che l’agenzia delle entrate manda delle lettere agli imprenditori per i pagamenti nonostante l’emergenza coronavirus. Può dirci qual è il suo parere?

Nella diretta mi sono limitato a leggere alcune lettere che mi arrivano e che mi segnalano le partite IVA e i piccoli imprenditori. Purtroppo sono storie di questo Paese e quindi non c’è alcuna interpretazione da parte mia ma soltanto la semplice lettura di quello che mi inviano. Credo che bisogna capire che siamo in un momento di emergenza, un momento in cui le persone devono restare a casa e di conseguenza l’Agenzia della Entrate deve anche essere in grado di comprendere il momento delicato: la burocrazia non può stressare ancora di più le persone.

  • Cosa ne pensa dell’invio in Italia di medici, di materiale da parte della Cina, dell’Albania…?

Ogni aiuto che arriva se è generoso, è benvenuto. L’Albania restituisce, come ha detto il presidente Rama, l’accoglienza che è stata data dall’Italia agli albanesi. Per quanto riguarda la situazione della Cina è un po’ più complessa perché si inserisce in un contesto di collaborazione su cui bisogna fare molta attenzione, soprattutto per quel che riguarda le recenti aperture a Huawei, società cinese impegnata nello sviluppo, produzione di prodotti di rete e telecomunicazioni. 

  • Crede che di conseguenza ci possa essere una maggiore apertura verso questi Paesi e una ridiscussione della nostra posizione nella NATO?

Io penso che al di là di una consolidata amicizia con gli Stati Uniti d’America, si deve riflettere sui Paesi nello scacchiere internazionale. Il ruolo dell’Italia deve tornare ad essere strategico nel Mediterraneo. Le attenzioni crescenti della Cina, della Russia, della Turchia devono essere valutate con serietà perché il Mediterraneo è una zona delicatissima in cui abbiamo sempre giocato un ruolo importante.

  • Cosa sta facendo invece di concreto l’Unione Europea e come giudica durante l’emergenza il suo operato?

L’Unione Europea non sta facendo nulla perché essa non è nient’altro che costituita dalla Germania che si preoccupa solamente di sé e di chi la pensa come lei . Purtroppo l’Unione Europea prescinde dai popoli, dall’aspetto politico e si conferma un grande soggetto a disposizione della finanza.

  • A suo parere come sta gestendo il nostro Governo l’emergenza?

Ancora una volta a parlare sono i fatti. Io non voglio assolutamente fare una polemica sterile però ci sono molte problematiche sulla questione delle mascherine, dei tamponi, su come gestire l’impatto che il coronavirus avrà sull’economia. Proprio per questo credo che le misure adottate non siano sufficientemente strutturate. Inoltre l’atteggiamento del Governo è un po’ presuntuoso, in quanto pensano di poter fare tutto da sé.

  • Secondo lei quali misure dovrebbero essere adottate per far fronte all’emergenza sanitaria e soprattutto, per il bene dei cittadini?

Bisogna dare subito liquidità e resettare la burocrazia. Questo è un momento stra-ordinario e a maggior ragione le risposte devono essere straordinarie, cioè fuori dall’ordinario.

Io credo che la BCE dovrebbe chiarire, una volta per sempre, se vuole giocare il ruolo di “prestatore di ultima istanza”. Inutile girare intorno alle parole o fare una retorica inutile, io voglio una BCE che assolva lo stesso compito che sta assolvendo negli Stati Uniti d’America la Federal Reserve o le altre banche centrali in Canada, in Giappone, in Gran Bretagna. Le banche centrali devono immettere liquidità creando soldi dal nulla, e quindi monetizzando il debito che si genera contestualmente.

  • Negli scorsi mesi lei è stato espulso dal Movimento 5 Stelle per un suo voto espresso contro la legge di bilancio. Quali sono le problematiche che lei ha potuto toccare con mano all’interno del Movimento nell’ultimo periodo in cui lei ne ha fatto parte?

Io credo che vi sia stato un cambio radicale delle idee politiche chiaramente espresse nel programma elettorale con cui il Movimento aveva preso il 33%. Questa è anche stata una conseguenza diretta delle alleanze politiche come quella con il Partito Democratico. Il Pd è un partito europeista, neoliberista e quindi è il contrario di quello che doveva fare e doveva rappresentare il Movimento 5 Stelle.

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Direttore e fondatore del sito, scrivo per dare voce a chi non la può fare arrivare lontano. Viaggio ma di confini non ne ho mai visto uno, credo che esistano solamente nella mente di alcune persone.

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