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Week News Straordinaria 016, 31 Marzo 2020

Una lettera che fa riflettere sulla condizione dei più esposti a questa crisi sanitaria ed economica, riflessioni e proposte per il futuro.

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Buon giorno amiche ed amici, 

oggi ho deciso di scrivere una week news straordinaria perché ho ricevuto una mail di Stefano Buonincontro, un amico e sopratutto una persona da sempre attenta alle esigenze degli “In-SuperAbili” come definisce le persone diversamente abili attraverso la sua pagina Facebook.
Voglio condividere con voi le sue parole: 

Caro Alfredo,
spesso Facebook mi chiede:  “cosa stai pensando?”.
In questo momento il mio pensiero non può non andare a tutte quelle persone in difficoltà economica e sociale, già prima sopravvivevano lavorando alla giornata (spesso purtroppo lavorando a nero) ritrovandosi senza reddito e in grosse difficoltà.
La mia attenzione è rivolta a loro e soprattutto a come stanno vivendo questo momento le persone con disabilità.
Da anni gestisco una pagina Facebook sul tema che si chiama In-SuperAbili per far sentire meno sole queste persone.

In queste ultime settimane sto ricevendo numerose richieste di aiuto da parte di diversamente abili e di famiglie che assistono diversamente abili. 
Molti prima della pandemia già vivevano sotto la c.d. soglia di povertà (sfido chiunque a vivere con meno di 500€ al mese) senza dimenticare i genitori che assistono figli non auto sufficienti e che nella maggior parte dei casi hanno dovuto lasciare il proprio lavoro per dedicarsi anima e corpo a loro.
Prima di questo blocco totale potevano contare sul sostegno di associazioni del territorio che oggi per colpa dell’epidemia hanno dimezzato o peggio bloccato il loro fondamentale operato. 
Queste famiglie da anni aspettano l’approvazione di una legge che dia loro tutti riconoscimenti economici e contributivi come Garegiver Familiari, per questo motivo ci vuole #unaleggesubito, perchè non è giusto annullare le vite di queste persone per l’assistenza dei loro cari.

Ti dico che  per un disabile e per le proprie famiglie vivere in un periodo con o senza pandemia è quasi la stessa cosa visto che, ahimè,  si vive quasi sempre chiusi in casa. 
La questione è legata sia alle barriere architettoniche presenti dovunque e sia perché è difficile avere una vita sociale con una pensione così bassa.
Quello che chiediamo alla politica, oggi più che mai, è di non lasciare indietro nessuno, soprattutto di non dimenticarsi dei diversamente abili e delle loro famiglie, talvolta dimenticate nell’ultimo biennio.
Questo popolo, di cui ti scrivo, si aspetta scelte sociali  coraggiose e serie, ma  soprattutto veloci, perché come ha detto Mario Draghi:”non abbiate paura di spendere – in un momento di guerra come questo la politica ha il dovere di fare scelte ardue.”.

Non ti parlo della sola assistenza, ma sopratutto dell’opportunità di investire per la distruzione delle odiose barriere architettoniche e il rifacimento delle nostre città così come anche richiesto molte volte anche da Italia Viva tramite i suoi esponenti. 
Nella nostra città, abbiamo il sindaco, Ciro Buonajuto, che sta gettando il cuore oltre l’ostacolo mettendosi in prima linea nella lotta contro il virus, ma soprattutto contro la povertà che è il vero maggior pericolo nel lungo periodo per Ercolano. 
Mi auguro di scriverti quando tutto questo brutto periodo sarà finito, mi piaceva far emergere la voce dei diversamente abili tramite te perché non siano soltanto quelli che chiedono assistenza, ma quelli che chiedono di investire nel loro futuro e nelle loro speranze. 
Un abbraccio fraterno,  
Stefano

C’è poco da aggiungere, Stefano tocca i punti salienti, proprio quelli che un sano dibattito politico in Italia dovrebbe ora mettere all’ordine del giorno.
Non siamo un Paese che offre poca assistenza, anzi siamo il Paese che assiste prima di tutti (anche se con misure troppo rapide e un pò confusionarie ad. es. si veda la richiesta all’INPS dei 600 euro per P.IVA).
Quindi, oggi si inizi a discutere della sicurezza sui luoghi di lavoro, perché fin quando non ci sarà un vaccino l’Italia e i suoi lavoratori devono essere tutelati.
Siamo una Repubblica fondata sul lavoro, e non sull’assistenza. L’idea folle espressa nelle ultime ore da Beppe Grillo del reddito universale (una sorta di reddito di cittadinanza 2 la vendetta!) è soltanto l’ultima espressione di un filone culturale malato che vede nello Stato il “grande padre di famiglia” che accudisce all’infinito, mentre lo Stato dovrebbe essere colui che tutela le persone che liberamente scelgono un lavoro da svolgere in piena sicurezza.
Questo periodo pandemico deve farci riflettere su 3 aspetti fondamentali:
1) Il lavoro sicuro in Italia è stato da troppo tempo sottovalutato e non bastano le leggi se non si investe nelle misure di controllo.
2) Il lavoro in Italia non manca, i contratti regolari purtroppo si. Quindi, proporre una tassazione più agevolata per le PMI , aumentare i controlli e soprattutto pene chiare e forti per gli imprenditori e per i lavoratori che accettano di essere irregolari.
3) L’Italia ha bisogno di investire in futuro, e in particolar modo di far sì che il Sud investa in futuro. Questo vuol dire aumento di investimenti statali e privati per opere pubbliche e nuove tecnologie. È così troppo futuristico pensare la Campania, la Basilicata o la Calabria come possibili zone per una “Silicon Valley made in Italy”?.

Siamo ancora a contare i lutti, abbiamo paura del futuro. Tutto molto umano e, purtroppo giusto, ma il futuro ci attende così come ci attenderà una prova molto più difficile, cioè quella di sconfiggere la paura perché questo virus ci ha ricordato la nostra paura umana di non poter governare le malattie.
Insomma, il futuro, ciò che non è ancora ma che sarà, dovrà essere pianificato in questi giorni tristi come accadde 75 anni fa quando mentre si combatteva una guerra fratricida in Europa alcuni pensatori e studiosi idealizzavano gli Stati Uniti d’Europa.

Si riparta dai sogni di 75 anni fa, si riparta con le idee e con il confronto senza polemiche perché non sarà un virus a farci perdere la speranza per un futuro migliore.

Tazzina di Caffè: non manca nemmeno in questa WeekNews speciale, ovviamente penso che l’attesa scontata di tutti sia il 3 Aprile per la parte IV della Casa di Carta su Netflix.
Nel frattempo vi consiglio su NOW TV la visione di “Il Primo Re” con Alessandro Borghi, noto ai più per la serie Netflix “Suburra” nel ruolo di Aureliano, un film totalmente in latino con sottotitoli in italiano. Devo ammettere che è davvero divertente ascoltare la musicalità delle parole della nostra lingua madre.



Ps. In questo periodo di #lockdown, quando esco in giardino sento un’aria diversa e molto più pulita. Perché non ripensare per i tanti lavoratori la possibilità di una mobilità sostenibile o di implementazione dello smartworking magari con una linea internet veloce degna di questo nome?
Fatemi sapere la vostra!

Un abbraccio,

Alfredo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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