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Economia

L’esito dell’Eurogruppo

Ieri i massimi vertici delle finanze europee si sono riuniti per discutere gli strumenti da adottare. Ne sono stati concordati tre più uno futuro di vitale importanza. Tutti felici apparentemente, ma è davvero andato bene per tutti?

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Ieri è andato in scena il secondo atto della contesa tra i vari ministri delle finanze della zona euro. Il motivo era ovviamente quello di dover trovare una quadra generale su come scuotere le economie ormai immobili dei vari Stati. Lo scontro, come raccontato nei giorni scorsi, era tra i Paesi del nord( quindi Germania, Olanda, Finlandia e Austria) e i Paesi del sud ( quindi Italia, Spagna, Portogallo e Francia) .

Il tema dello scontro era l’emissione di bond europei,come detto più volte, voluti fortemente dai Paesi del sud a dispetto dell’uso del Mes invece dai Paesi nordisti. Alla fine si è optato per un pacchetto di 1000 miliardi basato su 4 pilastri: Mes, Sure,Bei più un ulteriore fondo finanziato da obbligazioni comuni per il rilancio dell’economia( fondo per la ripresa economica).

Chiariamo subito due cose:

  1. Ciò che è stato deciso ieri non entra in funzione in automatico ma, nei vari Stati, sarà il Parlamento a dove dare il via libera con voto.
  2. Mentre ieri sui tre strumenti, che già esistevano,si è deciso esattamente come usarli, sul nuovo fondo ci sarà un aggiornamento successivo. Quindi la quadra trovata ieri è solo momentanea non definitiva.

Ovviamente al termine del confronto ci sono state dichiarazioni da parte di tutti. Partendo da Gentiloni che ha commentato l’esito con un :

“Si tratta di «un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese» e per evitare una divergenza tra le economie più colpite dal virus”

Passando per il ministro delle finanze francese:

“E’ un eccellente accordo perché mostra unità stati europei in un periodo di crisi e perché permette immediatamente di sbloccare 550 miliardi di euro per finanziare tutte le economie dell’Ue e in particolare le economie che hanno subito lo shock più violento: l’Italia, la Spagna

E terminando con Gualteri:

“L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo sul pacchetto di proposte per l’emergenza Covid-19 da sottoporre alle decisioni del Consiglio Europeo costituisce un ottimo risultato che giunge dopo un negoziato difficile e a tratti aspro. Grazie alla solida alleanza tra l’Italia e gli altri paesi firmatari della lettera promossa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’agenda europea è cambiata e si è passati da un documento con un’unica proposta, il MES con condizionalità leggere, a un pacchetto di quattro proposte che include 200 miliardi della Bei per le imprese, 100 miliardi che attraverso il nuovo programma SURE contribuiranno a finanziare la cassa integrazione e la proposta italo-francese di un grande Fondo per la Ripresa alimentato dall’emissione di debito comune europeo”

Ad esprimersi questa mattina è stato anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia abbastanza soddisfatto del vertice:

“Inizia ad esserci una consapevolezza politica europea. Voto 7”

I quattro pilastri:

1) Mes

Per quel che riguarda il Mes l’uso cambia a seconda dell’ambito; Il Mes sarà senza condizionalità per il finanziamento interno dell’assistenza sanitaria diretta e indiretta, i costi relativi alla cura e alla prevenzione dovuti alla crisi Covid 19. I ministri hanno concordato che,il meccanismo, potrà raggiungere un massimo del 2% del PIL . Questo strumento sara’ disponibile entro due settimane. Superata questa fase di emergenza questa non condizionalità cadrà in automatico e i Paesi toneranno all’uso con condizioni. Tale strumento è stato fortemente voluto dai Paesi del nord, è facoltativo e ad oggi il nostro Paese non ne ha fatto richiesta.

2) Bei

Ruolo cruciale lo svolgerà la Bei in quanto banca. L’eurogruppo ha proposto la creazione di un fondo da 25 miliardi che servirà a garantire prestiti alle imprese per 200 miliardi di euro. Questa proposta si va ad aggiungere agli altri 40 miliardi di euro di prestiti mobilitati a marzo tramite garanzie, linee di credito e acquisti di cartolarizzazioni. La Commissione europea ha poi deciso di mettere a disposizione, tramite i programmi Cosme e Innovfin, 1 miliardo di euro del bilancio Ue come garanzia del Fondo europeo per gli investimenti (interno alla Bei). Queste risorse permettono di mobilitare 8 miliardi di euro di finanziamenti per altre 100mila piccole e medie imprese europee.

3) Sure:

Il Sure era già stato lanciato il 2 aprile ed è uno strumento a tutela dell’occupazione dei singoli Stati Ue. Esso ha un fondo complessivo di 100 miliardi accumulato grazie ai 25 miliardi di garanzie volontarie degli Stati membri in proporzione al loro PIL. Il Sure raccoglie risorse sui mercati emettendo un bond (con tripla A, quindi a tassi bassissimi), che gira ai Paesi che ne hanno bisogno attraverso prestiti con scadenze a lungo termine.

4) Recovery Fund

Infine ultimo tassello, ancora da definire bene ma che sarà cruciale per il futuro della Ue , sarà un pacchetto-fondo,probabilmente finanziato da titoli in comune, del valore di 500 miliardi di euro che avrà come ruolo quello di bazooka di ripresa. Tale fondo è stato voluto fortemente da Francia e Italia al contrario ovviamente dei Paesi del nord. Da sottolineare, in merito, le parole di Centeno, presidente dell’Eurogruppo:

Alcuni Paesi ritengono che il fondo deve essere finanziato con debito comune, per altri vanno trovate vie». La condivisione del debito, d’altra parte, è questione eminentemente politica e chiama in causa i massimi responsabili politici.

Insomma un “poi ne riparleremo” che sa tanto di “firmiamo un’amnistia ora” in una guerra che si preannuncia molto dura e condotta a cura dei Capi di Governo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato a Melfi (PZ) il 18/09/1992 mi sono trasferito a 18 anni a Siena dove mi sono laureato in economia e commercio. Dopo aver ottenuto la triennale mi sono trasferito a Roma dove ho conseguito la laurea magistrale presso La Sapienza ed un master in geografia economica. Insegno in una scuola superiore e sono coordinatore politico. Hobby: calcio, basket e nuoto. Juventino doc.

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