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Week News 018, 11 Aprile 2020

Quarantena fino al 3 Maggio, “lo sfogo” di Conte contro Salvini e Meloni, e la riapertura delle librerie chiesta da Renzi e Italia Viva.
Una Pasqua diversa ci attende.

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Buon giorno amiche ed amici,

Oggi è Sabato Santo e siamo all’ennesimo giorno di quarantena nella nostra lotta civile e quotidiana contro la diffusione del Covid19.
I nostri giorni sono scanditi da una routine che sembra essere infinita nell’attesa della Fase 2, perché prima o poi dovremmo convivere (in un’ottica di nuova normalità) con  questo virus finché non sarà la scienza e gli studiosi a debellarlo con un vaccino e con una cura ben definita.

La nostra vita ha subito dei cambiamenti radicali, e ieri il nuovo DPCM con la riapertura (solo se in sicurezza) di cartolibrerie, librerie e negozi per bambini cerca di far pesare meno questa situazione ai più piccoli.
Qualche settimana fa chi diceva di aprire le librerie veniva indicato come un pazzo, ma evidentemente il dibattito politico, all’interno dei luoghi della politica, quali il Senato e la Camera, alla fine fa ragionare ed è più importante di ogni diretta social o televisiva.

Ieri sera la nostra democrazia parlamentare si è avvicinata sempre di più ad una democrazia televisiva, e nonostante non nutra stima o simpatia politica per Matteo Salvini e Giorgia Meloni, a mente fredda e dopo l’iniziale “gioia per aver sfogato” contro le fakenews rilanciate sulle pagine social dei due leader, mi viene da dire che non è quello che mi aspetto dal Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana!

Si, perché il Presidente Conte, oggi più che mai, rappresenta tutti noi in questa campagna di resistenza civile contro il Covid19.
E non mi aspetto che alle fake news sui social network si risponda così in diretta nazionale, non mi aspetto che un istituzione perda “le staffe” o meglio, ben venga che le istituzioni (parlamentari e presidente del consiglio) abbiano anche dibattiti accessi e scontri verbali decisi, ma nei luoghi giusti come appunto il parlamento e non la tv o peggio i social network.
Lo dico da giovane uomo che crede nella Politica e nelle istituzioni, non è buonismo è la deriva del nostro sistema istituzionale.

Il nuovo DPCM non ha molte novità, proroga il distanziamento sociale fino al 3 Maggio e come già detto apre cartolibrerie, librerie e negozi per bambini.
L’apertura delle librerie è un simbolo più che una reale necessità. A me piace pensare che la cultura, quella che alcuni dicevano che non dava da mangiare, sarà la base della nostra ripresa sociale. Siamo un Paese diviso e polarizzato anche nel bel mezzo di una pandemia globale, e (forse?) abbiamo la peggiore classe politica di sempre (maggioranza e opposizione) che si confronta senza mai realmente guardare avanti.

Sono lontani i tempi dei duelli parlamentari in latino di Croce e Togliatti. Certo fanno parte di un’altra storia, ma proprio da quella storia oggi più che mai dovremmo trovare insegnamento se l’obiettivo reale dopo questa pandemia punta ad un nuovo rinascimento e ad un diverso umanesimo.

In queste settimana sto avendo la possibilità, tramite le dirette Facebook, di parlare, confrontarmi e discutere con tante ragazze e ragazzi della mia età, tutti di estrazioni sociali, culturali e geografiche diverse, ma tutti accomunati dalla visione che il futuro possa essere migliore del nostro passato e del nostro presente.
A tutti, e lo farò anche con l’appuntamento di oggi alle ore 16.30 sul mio profilo Facebook, chiedo sempre, dopo la fine del lockdown, come dobbiamo comportarci con l’ambiente che ci circonda.

Sarà questo il quesito del nostro futuro, e del futuro europeo e mondiale.

Le scelte sono difficili ed ardue, non sono alla portata di tutti ma io (e spero anche voi) ho fiducia in quello che verrà, perché non ci sarà nessuna formula magica economica che sia il Mes, Eurobond o tutte le varie misure economiche possibili se non ci sarà un approccio diverso alla nuova e diversa normalità.

Da credente, oltre che da giovane impegnato sul suo territorio e in politica, non posso altro che pensare a quello che è il significato della Pasqua che domani noi cristiani vivremo.
Pasqua per noi significa “passaggio” e spero sia davvero un passaggio ad una nuova concezione di come avere un approccio alla vita quotidiana e all’altro.
A dire il vero, da quello che leggo sui social anche della mia città, purtroppo ad Ercolano “l’ottimo è sempre di più il nemico del bene”, leggo un continuo dibattito su come fare la solidarietà, se bisogna farla in silenzio oppure raccontarla.
Sul punto io la penso così: Facciamola! Le chiacchiere stanno a zero.
Non è buonismo, ma è necessità di un territorio che nel breve periodo non vedrà nessuna crisi sociale, ma che nel lungo periodo non potrà pensare di andare avanti con assistenzialismo e sussidi.
Siamo sempre quelli della crescita sostenibile, non della decrescita (in)felice. 

Molto discussa è stata anche l’ordinanza del sindaco Buonajuto con la quale si è data la possibilità ai possessori dei buoni spesa di poter andare a fare compere di generi di prima necessità saltando la turnazione alfabetica.
Per me la questione è semplice: i destinatari dei buoni spesa hanno difficoltà economiche chiare e verificate e quindi, senza eludere il massimo rispetto delle misure di sicurezza, é giusto concedere loro la possibilità di “non rispettare” i giorni contrassegnati con la loro lettera del cognome e quindi recarsi presso  gli esercizi convenzionati, ovviamente col buon senso di continuare ad uscire il meno possibile.

Ecco, anche in quest’ultima vicenda noto quello che manca in tanti di noi, e mi auguro che questo “passaggio” della Pasqua ci faccia riflettere.

Dobbiamo avere fiducia nelle persone e nel prossimo.

Vi auguro una serena e Santa Pasqua da trascorrere con le vostre famiglie, sperando che questo distanziamento sia soltanto con il corpo e non con la nostra mente.
Per chi vuole approfondire i temi affrontati, può collegarsi sul mio profilo Facebook oggi alle 16.30.

Tazzina di Caffè: questo week end su NOW TV esce l’Immortale di Marco D’Amore che è uno spin-off della serie tv Gomorra, un film che rappresenta dunque un collegamento con una serie tv è sicuramente una piacevole novità.
Vi segnalo, inoltre, sempre su NOW TV, “Il giorno più bello del mondo” con Alessandro Siani, una commedia per tutta la famiglia che potrebbe essere un bel passatempo in una di queste sere di quarantena in festa.

Un abbraccio,

Alfredo


P.s. In un momento di tristezza e restrizione sociale è bello vedere come tutti coloro che restano a casa stiano cucinando le prelibatezze pasquali: io ho aiutato mia mamma a fare “Casatiello” e “Pastiera” della tradizione napoletana.
Mettere le foto sui social di queste nostre opere culinarie ci fa sentire più vicini e crea un clima di festa per grandi e piccini. E voi, quali sono i vostri piatti tipici per Pasqua?

P.Avvocato lavoro presso Eni Gas e Luce s.p.a. 27 Anni. Vivo ad Ercolano (NA). - Sono Consigliere del Forum dei Giovani di Ercolano con delega al Forum della Città Metropolitana di Napoli. - Coordinatore del Comitato Territoriale di Italia Viva Ercolano. - Capo Allenatore per la Prima Divisione dello S.C. Ercolano. Mi piace scrivere di politica, cultura, sport e sono un grande tifoso del Napoli.

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