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Corona-Maturità

Il virus assassino che ha velocemente occupato le nostre vite non è solo un mietitore di vite umane, ma è anche una forza che influenza le nostre vite, partendo dagli aspetti più semplici e quotidiani. Questo lo sanno bene gli studenti.

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di Mattia Patrini

Da settimane ormai le scuole e le università si sono adoperato per condurre, chi più e chi meno, forme di didattica a distanza così da non perdere tempo prezioso alla formazione e preparazione degli studenti. Sono stati messi in campo numerosi strumenti di connessione per poter comunicare e fornire i materiali agli studenti, oppure per seguire video-lezioni o per presenziare in live alla lezione del docente.

…e gli esami?

Il 6 aprile scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto che riguarda lo svolgimento dell’anno scolastico e il sostenimento degli esami delle scuole secondarie di I e II grado (medie e superiori, per così dire). Il Ministro dell’Istruzione (Lucia Azzolina) spiega che se le lezioni riprenderanno prima della fine dell’anno scolastico, le modalità di esame in presenza potranno essere semplificate. Viceversa si può ricorrere alla consegna di un elaborato da parte degli studenti che verrà valutato dal Consiglio di classe. Riguardo all’ammissione agli esami, tutti verranno ammessi tenendo conto dell’emergenza, constatando che ordinariamente viene ammesso il 96% degli studenti alle prove d’esame. Per i crediti di accesso e per il voto finale, invece, verranno tenuti conto i risultati e l’impegno durante l’anno. Sarà previsto il solo colloquio orale se non si rientra a scuola, con una valutazione che deve raggiungere il minimo di 60/100 per ottenere il diploma.

Promozioni e debiti?

Tutti possono essere ammessi all’anno successivo ma la valutazione verrà comunque conferita in base all’impegno dello studente. Non ci saranno “6 politico” e il sistema dei debiti viene fermato per quest’anno. Chi presenterà insufficienze potrà seguire all’inizio di settembre dei corsi di recupero per integrare l’apprendimento mancante totale o parziale di quest’anno.

Il Decreto del 6 aprile approva anche un provvedimento che sblocca le assunzioni per liberare parte dei posti liberati. Con Quota 100 infatti 4.500 persone sono andate in pensione e i loro posti andranno ad insegnanti vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie che non potevano essere assunti lo scorso settembre.

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