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Cronaca

Noi siamo con Caterina

Attaccare una ragazza di 26 anni, insultandola e augurandole il peggio è la sconfitta della politica e della sua stessa funzione. Offendere una persona perché non si è d’accordo con lei è la chiara dimostrazione della propria incapacità a discutere, l’incosciente ammissione del proprio stato di frustrazione e di bassezza morale.

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Nella giornata di ieri la nostra collega Caterina Loria è stata violentemente attaccata su Instagram da moltissimi utenti. Il motivo? Aver commentato educatamente e pacatamente un post di Matteo Salvini, aver espresso la sua legittima posizione su un argomento, un argomento che poi non è mica una stupidaggine: le vite di 149 persone, bloccate in mezzo al mare nell’attesa che qualcuno stabilisca un porto sicuro. È bastato esporre un’idea differente rispetto a quelle che Salvini e il suo elettorato hanno affinché una parte di quest’ultimo facesse emergere il suo lato più becero. Centinaia di persone non hanno voluto affrontare un dibattito serio e intelligente, ma accecati da un sentimento di odio che oggi più che mai cresce sui social, hanno augurato ad una ragazza di 26 anni malattie, cancro e perfino di essere stuprata…

Tutto inizia da quel “portali a casa tua“, passa per allusioni sessuali delle quali molte donne sono oggi vittime, si iniziano ad utilizzare parole pesanti, ad augurare il peggio. Tutto ciò è inammissibile! Commenti del genere sono l’indicatore di quanto il dibattito politico ma più in generale il diritto di parole, soprattutto quando si tratta di una donna, sia diventato spietato e orrendo. Non si ci accorge invece che per qualcuno l’odio è divenuto sì un indicatore… ma di consensi elettorali.

La stessa Caterina pochi giorni fa è stata bannata dalla pagina Facebook del leader del Carroccio. Per quale ragione? Per aver espresso ancora una volta un suo punto di vista. Tutto questo è incredibile! Si accusa un Premier di aver instaurato un regime quando, durante una conferenza, difende le azioni del suo governo da fandonie che due leader politici rilanciano quotidianamente, portando quindi ad una maggior confusione collettiva e successivamente non si permette ad una ragazza di commentare liberamente un proprio post.

Ad oggi ci sembra che uno dei pericoli più grossi sia dato dalla confusione dei significati di regime e di repubblica. Qualcuno evidentemente non riesce a distinguerli, anzi li confonde! Ma non solo. Addirittura tutti i caratteri di un regime, come odio e violenza, vengono “iniettati” nello stesso elettorato, dove una parte ne fa uno “stile di espressione”. Questa non è altro che la caduta di tutta la politica!

Il sito de “La Politica del Popolo” con i suoi direttori, Andrea Leone e Paolo Di Falco, con l’intera redazione, vuole esprimere tutta la sua solidarietà all’amica, prima ancora che collega, Caterina Loria. Allo stesso modo vogliamo combattere insieme a Caterina questa incapacità comunicativa, la quale rischia che rischia di annullare uno degli obiettivi della politica: il confronto, leale e produttivo.

#noisiamoconcaterina

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